Farmaci per la cura del Cancro al Collo dell'utero

Cancro al Collo dell'utero: definizione

Dopo quello alla mammella, il cancro al collo dell'utero rappresenta una tra le forme tumorali più frequenti nel mondo femminile; ad ogni modo, il Pap test, diagnosticando la neoplasia in modo precoce e sicuro, permette di curare il tumore già allo stadio iniziale. Proprio per merito di questo semplice esame di screening citologico, in questi ultimi anni la mortalità da carcinoma cervicale è nettamente diminuita.

 

N.B. Per la prevenzione del cancro al collo dell'utero, si raccomanda di sottoporsi regolarmente al PAP test: il primo esame dovrebbe essere effettuato tra i 21 ed i 25 anni, successivamente si raccomanda di sottoporsi al PAP test ogni 3 anni fino ai 65 anni di età.

Cancro al Collo dell'utero: cause

Il virus HPV (papilloma virus) è l'agente eziologico responsabile del cancro al collo dell'utero: stiamo parlando di un patogeno virale a DNA, trasmissibile sessualmente, implicato nella trasformazione neoplastica delle cellule cervicali uterine. Fattori di rischio: precoce inizio dell'attività sessuale, rapporti sessuali frequenti non protetti, con partner diversi, gravidanze multiple, scarsa igiene sessuale.

Cancro al Collo dell'utero: sintomi

Nella stragrande maggioranza dei casi, il cancro al collo dell'utero non esordisce con alcun sintomo significativo: quanto detto costituisce un limite per diagnosticare - quindi per curare - precocemente il tumore. In fase avanzata, il cancro al collo dell'utero, può esordire con disuria, dispareunia, dolore addominale, perdita di sangue con le feci, sanguinamenti vaginali al di fuori del ciclo, leucorrea maleodorante e tenesmo rettale.


Le informazioni sui Farmaci per la cura del Cancro al Collo dell'utero non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura del Cancro al Collo dell'utero.

Cancro al Collo dell'utero: farmaci

Abbiamo visto come la diagnosi precoce del carcinoma alla cervice uterina riesca ad abbattere enormemente il rischio di metastasi e di esito infausto: proprio per questo motivo – è doveroso evidenziarlo per l'ennesima volta – è buona regola sottoporsi regolarmente al PAP test.
Prima di elencare i farmaci più utilizzati in terapia, è bene ricordare che:

  • alcune forme di displasia lieve a carico dello strato basale dell'epitelio cervicale (forme pre-neoplastiche) tendono a regredire spontaneamente, senza lasciare tracce o lesioni.
  • La maggior parte delle lesioni da HPV rimangono asintomatiche e tendono ad auto-risolversi
  • La vaccinazione rientra tra le regole di prevenzione del cancro al collo dell'utero
  • È possibile avvalersi anche di laserterapia, conizzazione, crioterapia ed elettrocoagulazione
  • L'approccio chirurgico è consigliato per le pazienti affette da cancro al collo dell'utero allo stadio iniziale
  • La radioterapia è indicata per le pazienti con carcinoma alla cervice non suscettibile alla resezione chirurgica

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro il cancro al collo dell'utero ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

  • Cisplatino (es. Cisplatino ACC, Platamine, Pronto Platamine)anche se questo farmaco è il più utilizzato in assoluto contro il cancro al collo dell'utero, i tassi di risposata non sono sempre soddisfacenti. Ad ogni modo, è doveroso ricordare che nessun'altro farmaco - o combinazione di farmaci - è risultato migliore o superiore al cisplatino in termini di sopravvivenza globale. In genere, il farmaco viene associato alla radioterapia e viene assunto alla posologia di 40 mg per metro quadro, per via endovenosa, una volta a settimana. Non superare i 70 mg a settimana. Il farmaco va somministrato 4 ore prima della radioterapia, per 1-6 settimane. In combinazione con altri chemioterapici, il farmaco viene assunto alla posologia di 50 mg/m² al secondo giorno. Il ciclo va ripetuto per 21 giorni.
  • Fluorouracile (es. Fluorouracile Teva, 250-500 mg): la dose raccomandata è 1 g/ m², il primo giorno. Ripetere il ciclo ogni 21 giorni. In genere, il farmaco viene assunto in associazione al Cisplatino.
  • Metotrexato (es. Reumaflex, Metotrexato HSP, Securact) il farmaco è un antagonista della sintesi dell'acido folico, in grado di influenzare pesantemente la risposta immunitaria dell'organismo. A tal proposito, viene utilizzato nel trattamento di alcune neoplasie, tra cui rientra anche il cancro al collo dell'utero. Posologia ideale variabile da 30-40 mg/m² a settimana a 100-12.000 mg/ m² in associazione a leucovorina.
  • Carboplatino (es. Carboplatino AHCL, Paraplatin, Carboplatino TEVA) associato ad altri chemioterapici, il farmaco viene generalmente impiegato in terapia contro il tumore al collo dell'utero. La posologia è: 200 mg per metro quadro per via endovenosa, nel giorno 1. Ripetere la somministrazione ogni 21 giorni.
  • Ifosfamide (es. Holoxan) il farmaco viene utilizzato in terapia contro il tumore al collo dell'utero alla posologia di 2-5 mg per metro quadro, per via endovenosa, ogni 24 ore, il secondo giorno; l'assunzione del farmaco va ripetuta ogni 21 giorni. La durata della terapia va stabilita dal medico.

Prevenzione dal cancro al collo dell'utero


La vaccinazione rientra tra le strategie di prevenzione dal cancro al collo dell'utero: il vaccino va somministrato in tre dosi frazionate, ed iniettato per via intramuscolare. La seconda dose va somministrata dopo 2 mesi dalla prima, e la terza dopo 4 mesi dalla seconda; seppur la durata dell'immunità dal virus HPV non è stabilita con precisione assoluta, si è osservato che le donne sottoposte a vaccinazione, presentano un'immunità prolungata (fino a 4,5 anni dal primo ciclo di vaccini).

 

Il PAP test dev'essere comunque effettuato periodicamente, dato che il vaccino non protegge da tutte le forme di papilloma virus.

 

Di seguito, i vaccini maggiormente utilizzati per prevenire il carcinoma uterino.

  • Cervarix: costituito da proteine L1 purificate ottenute da 2 tipi di papillomavirus umano (HPV, tipo 16 e 18)
  • Gardasil e Silgard: contengono proteine purificate per 4 tipi del Virus HPV umano (tipi 6, 11, 16 e 18).

Dato che il virus HPV è trasmissibile sessualmente, tra le regole di prevenzione dal cancro al collo dell'utero non può mancare l'utilizzo del preservativo per i rapporti sessuali con soggetti a rischio.