Farmaci per Curare il Cancro alla Vescica

Definizione

Il cancro alla vescica è frutto dello sviluppo anomalo e patologico di alcune cellule vescicali: proliferando in maniera del tutto incontrollata, le cellule impazzite originano una neoplasia, che può essere maligna o benigna, di dimensioni variabili. Il cancro alla vescica di tipo transizionale (a livello cioè degli epiteli transizionali, che rivestono la superficie interna vescicale), ne costituisce la prevalenza assoluta; i carcinomi di tipo squamocellulare e gli adenocarcinomi ne rappresentano, invece, la minima parte.

Cause

Il fattore eziologico scatenante il cancro alla vescica è tutt'oggi oggetto di studio e ricerca; tra i fattori di rischio, si ricordano: chemioterapia (assunzione prolungata di ciclofosfamide), esposizione ad agenti chimici durante il lavoro, fumo di sigaretta, infezioni alla vescica, radioterapia. Ipotesi: alcuni dolcificanti artificiali sembrano aumentare il rischio di tumore alla vescica (non ci sono prove dimostrate in maniera univoca).

Sintomi

Il dolore durante la secrezione di urina e l'emissione di sangue mescolato alle urine dovrebbero indurre il paziente a correre ai ripari per un controllo medico immediato; tra i sintomi – comunque altamente aspecifici – associati al cancro alla vescica, non possiamo dimenticare: difficoltà ad urinare, dolore addominale, dolore lombare, tendenza ad urinare spesso, tenesmo rettale.


Le informazioni sui Farmaci per la cura del Cancro alla Vescica non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura del Cancro alla Vescica.

Farmaci

A differenza di molti altri tumori accertati solo in fase avanzata, il cancro alla vescica viene diagnosticato nell'80-90% dei casi già nello stadio iniziale, quando cioè le cellule malate rimangono circoscritte alla vescica, e non hanno ancora invaso la tonica muscolare e le altre aree limitrofe. In tal caso, la resezione chirurgica rappresenta l'opzione terapeutica più adatta per risolvere la malattia.
L'impiego di farmaci è volto, in genere, al trattamento di tumori multipli – o comunque recidivanti – in quegli individui presentanti un elevatissimo rischio di ricadute dopo l'intervento.
In questi ultimi anni si è osservato che l'impiego di farmaci antitumorali migliora la sopravvivenza dei pazienti malati di cancro alla vescica con invasione delle cellule maligne nella tonaca muscolare.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci antitumorali maggiormente impiegate nella terapia contro il tumore ala vescica, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

 

Farmaci antitumorali:

  • Ciclofosfamide (es. Endoxan Baxter, flacone o compresse): è un agente alchilante utilizzato in terapia per la cura del cancro alla vescica. Quando utilizzato in monoterapia, si raccomanda di somministrare il farmaco esclusivamente a pazienti che non presentano anomalie ematologiche: 40-50 mg/kg frazionati in piccole dosi in 2-5 giorni; in alternativa, assumere 10-15 mg/kg ogni 7-10 gg, o 3-5 mg/kg due volte a settimana. Ancora, il farmaco può essere assunto anche per bocca alla posologia di 1-8 mg/kg al dì. Consultare il medico per la posologia più indicata.
  • Doxorubicina (es. Myocet, Caelyx, Adriblastina) appartiene alla classe degli antibiotici ed antineoplastici; quando utilizzato in terapia per la cura del cancro alla vescica in associazione ad altri chemioterapici, si raccomanda di assumere il farmaco alla posologia di 40-60 mg per metro quadro di superficie corporea, per via endovenosa, ogni 3-4 settimane. In alternativa, assumere 60-75 mg di attivo per metro quadro e.v., ogni 21 gg. Dosaggi inferiori sono raccomandati per pazienti con evidenti patologie a carico del midollo (principalmente dovuti ad età avanzata, precedente terapia o neoplasie pregresse).
  • Cisplatino (es. Cisplatino ACC, Platamine, Pronto Platamine): il farmaco (agente alchilante) viene ampliamente impiegato in terapia per la cura del cancro alla vescica. Si raccomanda di assumere 50-70 mg/m² e.v. ogni 3-4 settimane per i pazienti che non sono stati precedentemente trattati con la radioterapia o con altri farmaci chemioterapici. In alternativa, assumere 50 mg/m² e.v. (infusione lenta in 6-8 ore) ogni 4 settimane; quest'ultima posologia può essere impiegata anche nei pazienti con pregressi trattamenti di chemioterapia o radioterapia.
  • Metotrexato (es. Reumaflex, Metotrexato HSP, Securact) il farmaco è un antagonista della sintesi dell'acido folico, in grado di influenzare pesantemente la risposta immunitaria dell'organismo. Viene somministrato alla posologia variabile da 30-40 mg/m² a 100-12.000 mg/m² in associazione ad altri chemioterapici (es. leucovorina).
  • Thiotepa (es. Tepadina): il farmaco è un agente alchilante utilizzato in terapia per il trattamento del cancro alla vescica: viene utilizzato, in particolare, per le instillazioni (inserimento del farmaco goccia a goccia) nella vescica. La dose raccomandata è variabile dai 30 ai 60 mg per instillazione intrevescicale; questa posologia è riservata ai malati di cancro alla vescica di tipo superficiale.
  • Mitomicina (es. Mitomycin C): altro principio attivo appartenente alla classe degli antibiotici-antineoplastici; va somministrato indicativamente alla posologia di 40 mg per instillazione intravescicale.

Opzioni terapiche alternative per il trattamento del cancro alla vescica:

  1. Immunoterapia: L'immunoterapia rappresenta una strategia terapeutica innovativa per la cura dei tumori alla vescica: i farmaci esplicano la propria attività terapeutica stimolando il sistema immunitario ad attaccare e distruggere le cellule maligne. A tale scopo, per il trattamento del cancro alla vescica, viene impiegato il bacillo di Calmette-Guérin (ceppo vivo attenuato del Mycobacterium bovis: es. Oncotice, Immucyst). Qualora l'immunoterapia non esplicasse l'attività terapeutica sperata, il paziente viene generalmente trattato con interferone (es. Betaferon, Rebif, Avonex, ecc).
  2. Radioterapia: indicata per il trattamento di cancro alla vescica, caratterizzato da infiltrazione locale di cellule maligne. Per i pazienti non operabili.
  3. Cistectomia radicale + asportazione dei linfonodi pelvici: Indicate per i malati di cancro alla vescica (lesioni multiple o recidivanti), in particolare per le forme in cui si assiste ad un'infiltrazione delle cellule malate nella tonaca muscolare.
  4. Asportazione della vescica

La procedura è chiaramente  indicata per le forme gravi di cancro: la vescica viene sostituita da un serbatoio apposito per l'urina. Negli uomini, questa pratica chirurgica estrema è spesso accompagnata dalla resezione della parte prossimale dell'uretra e delle vescicole seminali. Nella donna malata di cancro alla vescica nello stadio avanzato, invece, viene generalmente asportato l'utero, l'uretra e la parete anteriore della vagina.


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Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016