La brucellosi è una malattia infettiva trasmessa dagli animali all'uomo (antropozoonosi), soprattutto attraverso l'assunzione di alcuni alimenti infetti; stiamo parlando di una malattia che colpisce milioni di vittime al mondo, tendente a risolversi solo diverse settimane a seguito del contagio.
L'agente eziopatologico coinvolto nella brucellosi è un batterio gram negativo appartenente al genere Brucella; le specie maggiormente coinvolte sono Brucella abortus, Brucella suis e Brucella melitensis. Tali batteri sono trasmessi agli animali (che fungono da serbatoio per il patogeno) per via diretta o indiretta; l'uomo può essere a sua volta contagiato mangiando cibo infetto o, più raramente, per contatto sessuale.
Cibi più a rischio: latte fresco non pastorizzato, burro, formaggi freschi, gelati, panna |
Il quadro sintomatologico della brucellosi si contraddistingue per la comparsa della febbre, che esordisce dopo 10-20 giorni dal contagio con un andamento oscillante, alternando cioè picchi elevati di febbre a febbricola. Oltre all'alterazione della temperatura corporea, la brucellosi è accompagnata spesso da anoressia, astenia, brividi, diarrea, dolori muscolari e articolari, inappetenza, mal di testa, stitichezza/diarrea, sudorazioni (anche maleodoranti), vomito.
Le informazioni sui Farmaci per la cura della Brucellosi non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Brucellosi.
In caso di accertata infezione da Brucella, è raccomandato intraprendere un iter terapeutico entro il più breve tempo possibile, proprio per evitare le complicazione, anche terribili, derivate da una mancata cura. Fortunatamente, questa antropozoonosi è facilmente risolvibile con una terapia farmacologica antibiotica, che dev'essere mirata e specifica in base al paziente. Data la resistenza ai farmaci sviluppata dalla brucella, il trattamento antibiotico va generalmente protratto per almeno 6 settimane; alcuni pazienti particolarmente sensibili o immunocompromessi dovrebbero prolungare la terapia per alcuni mesi.
Oltre alle cure antibiotiche, il paziente potrebbe aver bisogno di assumere altri farmaci per il controllo dei sintomi secondari; per fare un esempio, quando la febbre – sintomo caratteristico della brucellosi – non diminuisce dopo alcuni giorni di cura antibiotica, è possibile assumere farmaci specifici per regolare la temperatura corporea. È comunque doveroso sottolineare che, almeno per la maggior parte dei pazienti affetti, l'antibiotico è in grado di abbassare la febbre anche dopo un paio di giorni dalla somministrazione.
Per il controllo dei sintomi secondari come la stipsi, il paziente può assumere farmaci o integratori alimentari per favorire la peristalsi, riequilibrando la funzionalità intestinale. Discorso simile per il vomito: ogni organismo risponde in modo soggettivo alle malattie e alle cure; quando la brucellosi colpisce un individuo particolarmente sensibile, il vomito potrebbe costituire un fenomeno pericoloso, oltre che assai spiacevole, dal momento che il paziente rischia la disidratazione. In simili frangenti, dunque, si consiglia un'immediata reintegrazione di liquidi e di elettroliti, oltre alla somministrazione di farmaci antiemetici.
Similmente alla tubercolosi, anche la brucellosi può ripresentarsi anche dopo molto tempo dalla (presunta) guarigione.
Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la brucellosi, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta poi al medico scegliere il principio attivo più indicato per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:
Tetracicline: anche se questa classe di farmaci antibiotici è in assoluto la più attiva contro i batteri Brucella, si raccomanda di associare un altro antibiotico, dato che la monoterapia potrebbe favorire nuove ricadute future.
Antibiotici sulfamidici: indicati per il trattamento della brucellosi nei bambini. È possibile associare il farmaco ad una tetraciclina, sebbene sia stato osservato un aumento del rischio di ricadute; per evitare quanto detto, si consiglia di associare al Bactrim la rifampicina.
Aminoglicosidi
Batteriostatici: indicati per bloccare la proliferazione batterica nel contesto della brucellosi
Farmaci per abbassare la febbre: in caso di febbre particolarmente persistente, si può assumere paracetamolo
Farmaci antiemetici: questi farmaci non agiscono sulla causa scatenante (Brucella), piuttosto velocizzano la guarigione della malattia migliorando la salute generale del paziente.
In caso di vomito severo, si raccomanda un'integrazione di sali minerali (terapia elettrolitica) e di bere molti liquidi. È possibile assumere anche alcuni farmaci per placare il vomito nel contesto della brucellosi.
Per approfondimenti: vedi l'articolo sui farmaci per la cura del vomito.
Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Simone Pavoneacetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)
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