Farmaci per la cura della Bronchite

Bronchite: definizione

La bronchite è un processo infiammatorio a carico dei bronchi; più precisamente, la flogosi interessa la mucosa dell'albero bronchiale, e può avere un decorso acuto o cronico.

Bronchite: cause

La bronchite acuta è conseguenza di infezioni virali (virus dell'influenza, adenovirus ecc.) e – seppur meno frequentemente – batteriche (Haemophilus influenzae, Streptococcus Pneumoniae). La forma cronica della bronchite (BPCO) è frutto di insulti ambientali quali inquinamento e fumo.

Bronchite: sintomi

Spia accesa di bronchite è l'emissione di muco o catarro biancastro, verdognolo o giallastro con la tosse: l'espettorato può essere schiumoso e piuttosto liquido in caso di bronchite aspecifica, oppure vischioso e verdastro quando l'infiammazione ai bronchi è di natura batterica. Tra gli altri sintomi si ricordano: difficoltà della deglutizione, dispnea, dolori articolari, faringite, febbre, influenza, raffreddore, voce rauca.

Bronchite: cure naturali

Le informazioni sui Farmaci per la cura della Bronchite non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Bronchite.

Bronchite: farmaci

L'astensione dal fumo rappresenta sicuramente una buona regola comportamentale, vantaggiosa e pratica, per prevenire la forma cronica della bronchite, specie per quei soggetti particolarmente sensibili alla malattia. Il riposo, l'assunzione di considerevoli quantità di liquidi, soprattutto caldi (, latte, minestre), e l'ausilio di umidificatori per ambiente costituiscono ulteriori accorgimenti per prevenire la bronchite o comunque velocizzare la sua guarigione quando la malattia è in corso.
Fatta eccezione per la forma batterica, la bronchite tende ad autorisolversi in pochi giorni; nonostante quanto affermato, è buona regola non sottovalutare la malattia e riconoscerla prontamente, specie in caso di presunte od accertate coinfezioni batteriche. Da non dimenticare, infatti, che una bronchite batterica non curata può degenerare in broncopolmonite.


Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la bronchite, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

 

Antibiotici per la cura della bronchite batterica

  • Amoxicillina (es. Amoxicillin, Amoxil e Trimox, Zimox, Augmentin): appartenente alla classe delle penicilline. Assumere 25-500 mg di farmaco per via orale tre volte al dì per 7-10 giorni. In alternativa, assumere 500-875 mg di attivo due volte al giorno. Da assumere esclusivamente in caso di bronchite batterica.
  • Azitromicina (es. Azitromicina, Zitrobiotic, Rezan, Azitrocin): il farmaco (classe: macrolidi) va somministrato alla dose di 500 mg da assumere per os il giorno stesso in cui compaiono i sintomi, seguita da una dose di 250 mg una volta al giorno per 2-5 giorni. Anche in questo caso, l'antibiotico dev'essere assunto solo quando si tratta di una bronchite batterica.
  • Moxifloxacina (es. Vigamox, Avalox, Octegra): il farmaco, appartenente alla classe dei chinoloni, viene generalmente prescritto per la cura delle bronchiti croniche esacerbate da infezioni batteriche. Si raccomanda di assumere il principio attivo alla posologia di 400 mg per os oppure per via endovenosa ogni 24 ore per 5 giorni.

Antitussivi- espettoranti per la cura della tosse nel contesto della bronchite

  • Guaifenesina (es. Broncovanil, Vicks Tosse Fluidific), appartenente alla classe degli antitussivi-espettoranti, questo farmaco è indicato per contrastare la tosse nel contesto della bronchite. Si raccomanda di assumere 200-400 mg di sostanza per via orale ogni 4 ore, al bisogno. Non assumere oltre 2,4 grammi di attivo al dì. La Guaifenesina è reperibile anche associata a derivati cortisonici (es. idrocodone: es. Vicodin), formulato sottoforma di tavolette o sciroppo: la posologia, sempre perfezionata dal medico, prevede di assumere una tavoletta da 1200 mg di Guaifenesina e 20 mg di idrocodone per via orale ogni 12 ore, oppure due tavolette da 575 mg di Guaifenesina e 5 mg di idrocodone per os ogni 12 ore.

Broncodilatatori per la cura della bronchite

  • Isoetarina: appartenente alla classe dei farmaci broncodilatatori, l'isoetarina assicura un'azione rilassante sulla muscolatura liscia bronchiale. Particolarmente indicata per la cura della forma cronica della bronchite. Consultare il medico.
  • Difillina: si tratta di un farmaco broncodilatatore, appartenente alla classe delle metilxantine. Viene assunto per via orale alla posologia indicata dal medico, sulla base della gravità della bronchite. Ad ogni modo, il farmaco è reperibile in tavolette - capsule (100-200 mg) o in soluzione (5-10 ml di attivo), da assumere per via orale, 3-4 volte al dì. La difillina è reperibile anche in combinazione con la guaifenesina, al fine di ottenere un duplice effetto, dilatatore dei bronchi ed espettorante.
  • Teofillina (es. Aminomal Elisir, Diffumal, Respicur) la teofillina è un farmaco xantinico impiegato in terapia per ridurre lo stimolo bronco-costrittore. La teofillina trova indicazione per la cura della bronchite associata all'asma: il farmaco va assunto alla dose di carico pari a 5 mg/kg. Consultare il medico.

Corticosteroidi per la cura della bronchite grave


In caso di complicanze associate alla bronchite, è possibile assumere corticosteroidi per via inalatoria (es. Beclometasone, es. Rinoclenil, Becotide nasale). Consultare il medico.

 

Fitoterapia


Tra le droghe naturali, la Farfara (Tussilago farfara) espleta una buona azione terapeutica per velocizzare la guarigione della bronchite: la pianta agisce infatti come espettorante, antitussivo, mucolitico, emolliente, oltre a rigenerare la mucosa dell'apparato respiratorio.
Anche Drosera (Drosera rotundifolia) rappresenta un valido aiuto per il trattamento della bronchite: la pianta, infatti, agisce come antispastico della muscolatura liscia bronchiale, disinfettante ed antinfiammatorio.


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