Farmaci per Curare l'Aspergillosi

Definizione

Come si deduce dal nome della malattia, l'aspergillosi è un'infezione sostenuta da un patogeno appartenente al genere Aspergillus, muffa ubiquitaria che, in condizioni favorevoli, può infettare l'uomo attraverso le vie respiratorie e creare danno.

Cause

I patogeni appartenenti al genere Aspergillus infettano l'uomo con le spore: l'ospite, inalando le spore del patogeno, viene contaminato; è doveroso ricordare, comunque, che la muffa, per arrecare danno, deve trovare una condizione favorevole, che si traduce nel calo delle difese immunitarie dell'ospite.

Sintomi

L'aspergillosi bronchiale causa i sintomi tipici della bronchite acuta, spesso associati a tosse ed emissione di catarro e sangue; questa forma può anche provocare una sintomatologia allergica (con broncospasmo e dispnea). La forma invasiva, dal decorso violento e spesso infausto, genera polmonite acuta, e può coinvolgere cute, cuore, cervello e seni paranasali; questa forma di aspergillosi compare nei pazienti gravemente immunodepressi (es. malati di AIDS).


Le informazioni sui Farmaci per la cura dell'Aspergillosi non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dell'Aspergillosi.

Farmaci

L'aspergillosi non è una malattia di semplice risoluzione; le forme diffuse danno esito infausto nella stragrande maggioranza dei pazienti affetti. Fin dai primi sintomi, si raccomanda di sottoporsi ad esami di controllo specifici, per iniziare la terapia farmacologica entro il minor tempo possibile, al fine di evitare le complicanze.
Nei soggetti sani, è bene sottolinearlo nuovamente, l'aspergillosi non dovrebbe allarmare eccessivamente, dal momento che l'Aspergillus crea danno quasi esclusivamente nei pazienti con lieve o marcata alterazione del sistema immunitario.
Nei casi più gravi, specie nei pazienti affetti da aspergillosi invasiva con lesioni polmonari contigue con il muscolo cardiaco, è talvolta indispensabile ricorrere a trattamenti estremi salva-vita, come ad esempio la resezione chirurgica. Chiaramente, i pazienti fortemente immunocompromessi dovrebbero seguire alcune misure precauzionali e cure indicate per risolvere la causa scatenante: solo in questo modo, è possibile curare definitivamente l'aspergillosi.
I farmaci più utilizzati in terapia per la cura dell'aspergillosi sono gli antimicotici ed alcuni corticosteroidi da assumere per via orale (utili essenzialmente per prevenire l'esacerbazione dell'asma e della fibrosi cistica, quando presente).

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l'aspergillosi, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

  • Voriconazolo (es. Vfend): questo farmaco (antifungino tiazolico) rappresenta sicuramente uno dei trattamenti di prima linea per la cura dell'aspergillosi, specie per la forma invasiva e polmonare. Il farmaco è reperibile sottoforma di compresse da assumere per via orale da 50 o 200 mg; oppure come sospensione orale da 40 mg/ml. Alternativamente, è possibile assumere il farmaco anche per iniezione goccia a goccia in vena. La posologia, la modalità di somministrazione e la durata della terapia devono essere stabilite dal medico in base alla gravità della condizione, al peso e all'età del malato.

Qualora il trattamento con il voriconazolo non riportasse benefici apprezzabili al paziente affetto da aspergillosi, si raccomanda di cambiare terapia e scegliere antimicotici non tiazolici.

  • Posaconazolo (es. Noxafil): oltre che per la cura dell'aspergillosi, questo farmaco viene ampliamente utilizzato in terapia per trattare il mughetto. Indicativamente, per la profilassi delle infezioni sostenute da muffe del genere Aspergillus, assumere 200-250 mg (5 ml), tre volte al giorno; la durata della terapia va stabilita dal medico. Il farmaco è indicato per adulti e per i bambini che hanno già compiuto i 13 anni.
  • Caspofungin (es. Cancidas): il farmaco va assunto per infusione in vena di un'ora tramite flebo, ed è indicato sia per la cura della candidosi invasiva, che per il trattamento dell'aspergillosi. Somministrare il farmaco una volta al giorno, alla posologia iniziale di 70 mg (dose di carico), seguita da 50 mg/die nei giorni successivi. Nei pazienti che pesano oltre 80 chili, si raccomanda di mantenere la dose a 70 mg. Nei soggetti affetti da disturbi epatici nel contesto dell'aspergillosi, è possibile ridurre la dose, previo consulto medico. Per i ragazzi di età compresa tra i 12 e i 17 anni, la posologia va calcolata in base al loro peso corporeo. Consultare il medico.
  • Itraconazolo (es. Sporanox, Trazer, Itraconaz EG): farmaco d'eccellenza utilizzato in terapia contro le infezioni sostenute da Candida albicans, l'itraconazolo viene talvolta somministrato nei pazienti affetti da aspergillosi: in genere, assumere per os una dose di 200-400 mg, in un'unica dose o in due dosi frazionate. Si raccomanda di continuare la terapia per almeno tre mesi, o fino a quando la malattia è completamente regredita. Consultare il medico.
  • Amfotericina B (es. Abelcet): il farmaco appartiene alla classe degli antimicotici polienici e viene talvolta somministrato per trattare l'aspergillosi alla dose di 0,25 mg/kg/dì, per lenta infusione endovenosa; la dose può aumentare da 0,5 a 1 mg/kg nelle 24 ore, nell'arco di 2-4 giorni. Il dosaggio totale non deve superare i 2 grammi. In alternativa, somministrare 0,5-0,6 mg/kg di farmaco al giorno per lenta infusione endovenosa, eventualmente aumentando gradatamente la posologia per i pazienti affetti da aspergillosi invasiva.
« 1 2 3


Ultima modifica dell'articolo: 20/09/2016