Farmaci per curare l'Artrosi

Artrosi: definizione

Tra le malattie reumatiche, l'artrosi (o osteoartrosi) s'inserisce sicuramente tra quelle più diffuse: stiamo parlando di una condizione patologica cronica a carico delle articolazioni, in cui si assiste ad una degenerazione progressiva delle cartilagini articolari.

Artrosi: cause

Con ogni probabilità, l'artrosi dipende da un insieme di fattori predisponenti (eziologia multifattoriale), pertanto non è possibile identificare una causa univoca. Tra i fattori di rischio, si ricordano: emofilia, età avanzata, lesioni articolari ricorrenti, lussazione dell'anca, predisposizione genetica, obesità/sovrappeso, scoliosi, sport pericolosi.

Artrosi: sintomi

Più che dai sintomi, l'artrosi viene diagnosticata soprattutto sulla base di criteri radiologici e patologici: nel  paziente affetto da artrosi si osservano danni sulla superficie della cartilagine articolare ed un rimodellamento osseo. In caso di gravità, l'artrite si caratterizza per una marcata riduzione dello spazio articolare. L'artrosi genera dolore articolare, gonfiore e rigidità ossea.


Le informazioni sui Farmaci per la cura dell'Artrosi non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dell'Artrosi.

Artrosi: farmaci

Come l'artrite reumatoide, neppure l'artrosi può essere curata definitivamente; ad ogni modo, il rispetto di alcune regole precauzionali e la somministrazione di farmaci antidolorifici possono attenuare il dolore e, soprattutto, evitare la degenerazione della malattia.
In generale, devono essere incoraggiate le terapie non farmacologiche, quali la riduzione del peso corporeo (indispensabile in un obeso affetto da artrosi) e l'esercizio fisico costante, al fine di mantenere una buona mobilità articolare.
Per quanto riguarda i provvedimenti farmacologici, il paracetamolo rappresenta il farmaco di prima scelta per il controllo del dolore; in caso di dolore medio e severo, è possibile combinare più farmaci (es. paracetamolo e ibuprofene). Talvolta, il dolore che accompagna l'artrosi è così forte da necessitare una somministrazione di farmaci oppioidi.
L'acido ialuronico e i farmaci condroprotettori sono utilizzati per l'artrosi nel trattamento infiltrativo al ginocchio: questi attivi, oltre a ritardare il danno a carico delle cartilagini, sono in grado di difendere le articolazioni, rendendole meno fragili.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l'artrosi, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

 

Farmaci antinfiammatori ad assunzione orale per il controllo del dolore:

  • Paracetamolo o acetaminofene (Acetamol, Tachipirina, Sanipirina, Efferalgan, Normaflu): il paracetamolo è considerato il farmaco di prima linea per il trattamento di controllo del dolore associato all'artrosi. L'efficacia di questo farmaco è paragonabile, in questo caso, a quella esercitata dall'acido acetilsalicilico, anche se – è doveroso ricordarlo – non espleta alcuna attività antinfiammatoria. Sono reperibili compresse formulate con entrambi i principi attivi: per controllare il dolore, assumere per os 2 capsule (formulate con 250 mg di paracetamolo e 250 mg di acido acetilsalicilico) ogni 6 ore. Si raccomanda di non superare le 8 capsule al giorno. In monoterapia, il paracetamolo viene somministrato alla dose di 0,5-1 grammo, ogni 4-6 ore (non superare i 4 grammi al giorno).
  • Ibuprofene (es. Brufen, Moment, Subitene): per trattare il dolore associato all'artrosi, si raccomanda di iniziare la terapia con 400-800 mg di farmaco, da assumere per os, ogni 6-8 ore. La dose di mantenimento può aumentare fino ad un massimo di 3200 mg, in base alla risposta del paziente.
  • Naproxene (es. Aleve, Naprosyn, Prexan, Naprius): indicativamente, assumere 250-500 mg di naproxene o 275-550 mg di naproxene sodico per via orale, due volte al giorno. Per la dose di mantenimento, è possibile aumentare il dosaggio fino a 1500 mg di naproxene o a 1650 mg di naproxene sodico, frazionati in due dosi, per un periodo di sei mesi.
  • Indometacina (es. Difmetre, Indom, Liometacen): per la cura del dolore associato all'artrosi, è possibile assumere il farmaco sottoforma di compresse a rilascio immediato (25 mg per os, ogni 8-12 ore, fino ad un massimo di 150-200 mg), a stomaco pieno, subito dopo i pasti. È possibile associare farmaci antiacidi per tamponare l'acidità creata dal farmaco (tipico effetto collaterale). Per le compresse a lento rilascio, assumere 75 mg di attivo, per os, una volta al giorno; per la dose di mantenimento, è possibile aumentare la posologia fino a 75 mg, due volte al giorno. Il farmaco è reperibile anche come supposte da assumere per via rettale: in questo caso, la dose prevista è di  50 mg, ogni 8-12 ore.
  • Nabumetone (es. Nabuser, Artaxan, Relifex): questo farmaco antinfiammatorio-antidolorifico va generalmente assunto per os, alla dose iniziale di 1 grammo al giorno, prima di andare a letto. La dose di mantenimento prevede di assumere 1,5-2 grammi di farmaco al giorno. Non superare i 2g/die.
  • Piroxicam (es. Feldene, Piroxicam EG, Artroxicam): assumere 20 mg di farmaco per via orale, una volta al giorno; in alternativa, assumere 10 mg di attivo, due volte al giorno. Non superare i 20 mg giornalieri.
  • Glucosamina (es. Xicil): indicata per trattare il dolore lieve e moderato a carico del ginocchio, nel contesto dell'artrosi. Indicativamente, assumere 1,5 grammi di attivo, una volta al giorno. In caso di mancata efficacia dopo 2-3 mesi di terapia, è possibile cambiare il farmaco. Questo farmaco può essere utilizzato anche per le infiltrazioni nel ginocchio.
  • Celecoxib (es. Aleve, Naprosyn, Prexan, Naprius):  il farmaco è un inibitore selettivo delle ciclossigenasi 2, indicato per trattare il dolore nel contesto dell'artrosi quando il paracetamolo non è sufficiente per garantire un effetto benefico, e quando gli altri FANS incrementano il rischio di sanguinamento a carico dell'apparato gastro-enterico. Assumere 200 mg una volta al giorno, anche frazionando il carico in due dosi distinte.

Farmaci ad applicazione /infiltrazione locale per il controllo del dolore nell'ambito dell'artrosi:

  • Capsaicina (es. Qutenza): per il trattamento sintomatico dell'artrosi è possibile applicare sulla pelle una pomata formulata con capsaicina 0,025%, per 1-2 settimane, 3-4 volte al giorno, o fino alla remissione del dolore. Il farmaco può provocare una sensazione di bruciore, soprattutto durante le prime applicazioni; ad ogni modo, l'effetto collaterale è generalmente transitorio. Evitare il contatto con gli occhi e con cute irritata o lesa.
  • Metilprednisolone acetato (es. Medrol, Urbason, Solu-Medrol): l'infiltrazione di corticosteroidi sul ginocchio può dare beneficio al malato di artrosi; tuttavia, l'effetto terapeutico è spesso transitorio, in particolare quando la patologia è associata ad un'infiammazione dei tessuti molli. Indicativamente, la posologia prevede di iniettare settimanalmente o mensilmente da 4 a 120 mg di farmaco. Il dosaggio e la frequenza delle iniezioni devono essere stabiliti dal medico in base alla gravità dell'artrosi e all'intensità del dolore.
  • Sodio ialuronato (es. Artz iniettabile): il farmaco viene iniettato all'interno dell'articolazione colpita da artrosi. L'effetto analgesico varia da 1 a 6 mesi, in base alla gravità della condizione; a breve termine, le infiltrazioni di sodio ialuronato possono aggravare l'infiammazione al ginocchio. Il farmaco è reperibile in fiale da 2,5 ml; le iniezioni possono essere effettuate settimanalmente o mensilmente, in base alla gravità dell'artrosi. Consultare il medico.

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