Letteralmente, “anoressia” significa “mancanza di appetito”, ma tale definizione non rende appieno il problema psico-patologico che si cela dietro questo termine. L'anoressia nervosa è un complesso disturbo alimentare che, contrapposto all'obesità, consiste essenzialmente nel rifiuto del cibo.
Il più delle volte, l'anoressia patologica affonda le proprie radici nei disturbi psicologici, anche se alcuni pazienti divengono anoressici in seguito a patologie e cure farmacologiche (es. chemioterapia per la cura dei tumori: in tal caso non si tratta di una forma nervosa). L'anoressia nervosa è frutto di un groviglio di pensieri, paure e ansie, che instaurano nella mente della persona una repulsione al cibo: gli anoressici considerano il cibo come un elemento pericoloso, responsabile del “male psicologico”.
Una persona è affetta da anoressia nervosa quando l'IMC è molto più basso del valore 16; i sintomi associati all'anoressia includono: alterazioni del ciclo mestruale, abuso di lassativi, anemia, bassa autostima di sé, caviglie e piedi gonfi, calo della concentrazione, diminuzione ponderale > 15% del peso corporeo ideale, disidratazione, intolleranza al freddo, ossessione per il cibo, sport eccessivo, svenimenti, unghie e capelli fragili, xerosi cutanea.
Le informazioni sui Farmaci per la cura dell'Anoressia non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dell'Anoressia.
Il turbamento psicologico che accompagna il paziente affetto da anoressia è generalmente difficile da trattare, dal momento che la terapia prevede il ristabilimento delle condizioni fisiche del malato ed il supporto psicologico. Per un anoressico, il termine “ristabilimento del peso corporeo” è sinonimo di “ingrassare”, e l'ossessione di un malato d'anoressia è precisamente aumentare il proprio peso; questo fa comprendere la difficoltà di far accettare una cura simile all'anoressico; ecco perché il supporto di uno psicoterapeuta può senza dubbio aiutare il malato a venire a galla. Anche i farmaci costituiscono un valido ausilio per aiutare l'anoressico ad aumentare il suo peso e, soprattutto, ad accettare se stesso.
I farmaci sono indicati anche per controllare e superare tutti i sintomi associati all'anoressia, come perdita ossea, depressione, alterazione del ciclo mestruale, disidratazione, alterazione dei valori fisiologici del sangue.
Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l'anoressia, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta poi al medico scegliere il principio attivo più indicato per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:
Antidepressivi ed ansiolitici: indicati per curare le cause psicologiche che scatenano o fomentano l'anoressia nervosa; questi farmaci aiutano il paziente a rilassarsi. Si raccomanda di evitare la somministrazione di SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) in caso di epilessia nel contesto di anoressia e depressione.
Corticosteroidi:
Terapia ormonale:
Vitamina D e Calcio (es. Eurocal D3, Calinat, Folanemin): abbiamo visto che il paziente malato di anoressia registra una decalcificazione ossea, di conseguenza, per far fronte a questo problema, la somministrazione di vitamina D e calcio è particolarmente adatta. La dose va stabilita dal medico previa accurata diagnosi del paziente.
Antistaminici: alcuni antistaminici agiscono stimolando l'appetito, aumentando pertanto il peso ponderale di chi li assume.
Il supporto di amici e familiari risulta indispensabile per aiutare il malato di anoressia a vincere le proprie paure ed ansie: in questo modo, il malato viene stimolato ad assumere più calorie (almeno 1.500-1.800 Kcal al giorno), comprendendo che il cibo non è un nemico. |
Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Simone Pavoneacetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)
![]() |
Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
Dal blog
Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
Ultimi articoli
Cortisolo: come controllarne la produzione