Farmaci per la Cura delle Afte in bocca

Definizione

Le afte in bocca, dette anche ulcere orali, sono lesioni dolorose della mucosa del cavo orale che, normalmente, persistono entro un breve periodo di tempo, variabile da pochi giorni ad un paio di settimane; le afte in bocca possono regredire anche senza trattamenti o farmaci specifici; nonostante ciò è possibile applicare localmente medicinali per velocizzarne la guarigione.

Cause

L'agente eziopatologico implicato nella comparsa delle afte in bocca non è noto: dalle statistiche mediche si evince che queste piaghe orali possono colpire chiunque, compresi i soggetti in pieno stato di salute. Tuttavia, sono identificati alcuni fattori di rischio: abbandono dell'abitudine al fumo, allergie (raro), alterazioni ormonali (es. menopausa), anemia sideropenica, carenza vitaminica (soprattutto vit. B9), celiachia, HIV, lesioni a seguito della quotidiana pulizia ai denti, morbo di Crohn, predisposizione genetica, stress.

Sintomi

Le afte in bocca determinano una sintomatologia circoscritta al cavo orale: le ulcere sono piaghe dolorose, arrossate, la cui comparsa è anticipata da una percezione di bruciore e pizzicore nella zona. Solo di rado, le ulcere alla bocca si estendono alle mucose genitali.


Le informazioni sui Farmaci per la cura delle Afte non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura delle Afte.

Farmaci

Dal momento che le afte in bocca tendono a regredire spontaneamente nell'arco di una manciata di giorni, in linea di massima si tende a scartare l'opzione terapica farmacologica, lasciando fare il suo corso alla lesione. Chiaramente, quando la comparsa delle afte in bocca è spia accesa di una patologia, è dovere del paziente recarsi dal medico per l'accertamento diagnostico, curando - quando possibile - la malattia che vi si pone alle origini.
Per non aggravare la piaga orale, si consiglia di porre particolare attenzione alla pulizia dei denti: un utilizzo particolarmente energico dello spazzolino può, infatti, accentuare la lesione, rompere la piaga e prolungare i tempi di rimarginazione.
Dalle statistiche si comprende come la comparsa delle afte alla bocca sia pesantemente influenzata dalla carenza di alcune vitamine (soprattutto acido folico) e minerali, come zinco e ferro (soprattutto): quando le afte in bocca sono subordinate a tali carenze dietetiche, si raccomanda di integrare l'alimentazione con gli elementi in difetto.
Nei casi in cui le afte alla bocca divengono particolarmente dolorose, si consiglia di risciacquare il cavo orale con collutori specifici o di applicare localmente paste a base di corticosteroidi: il potente effetto antinfiammatorio di questi farmaci (DA UTILIZZARE CON MODERAZIONE) sembra riportare esiti straordinari, soprattutto in termini di velocità di guarigione. Da ricordare, tuttavia, che l'impiego di corticosteroidi per il trattamento delle afte alla bocca è in grado di alleggerire il dolore e di accelerare i tempi di rimarginazione delle piaghe, pur non esercitando alcun effetto benefico sulla riduzione della frequenza delle recidive.
Solo nei casi estremi, in cui le afte crescono smisuratamente in termini di dimensioni e di numero, è pensabile la somministrazione di farmaci ad attività immuno-modulatrice.


Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro le afte della bocca, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:


La terapia farmacologica di seguito descritta dev'essere seguita solo in caso di gravità.

  • Clorexidina (es. Disinfene crema, Golasan collutorio): sottoforma di collutorio, questo farmaco contribuisce a ridurre il dolore e a velocizzare i tempi i guarigione. Sembra che i risciacqui con questo collutorio siano un'efficace forma di prevenzione delle ulcere infettive del cavo orale; tuttavia, la clorexidina NON riduce la frequenza delle recidive. Si raccomanda di risciacquare il cavo orale con 15 ml di prodotto, due volte al giorno, dopo la pulizia quotidiana dei denti con dentifricio, spazzolino e filo interdentale. Si consiglia, inoltre, di trattenere il collutorio a base di clorexidina in bocca per almeno 30 secondi, prima di espellerlo. Il farmaco può creare macchioline marroni sulla superficie dei denti, facilmente rimovibili: dal momento che una terapia simile aumenta le probabilità di macchiare i denti, si consiglia di evitare di assumere tè, caffè o vino rosso durante il periodo di cura, per non rendere ancor più evidenti le macchie. NON deglutire il collutorio.
  • Betametasone compresse da sciogliere (es. Betnesol, Bentelan): il farmaco appartiene alla classe dei corticosteroidi e viene utilizzato in terapia per le afte orali particolarmente infiammate e dolorose, per accelerarne la guarigione. Il farmaco è reperibile in compresse da appoggiare direttamente sulla lesione, fino a completo scioglimento. Quando il farmaco viene utilizzato dai primissimi sintomi dolorosi, l'ulcera orale può venire stroncata sul nascere, evitando il rush. Applicare una compressa sulle afte alla bocca, 4 volte al giorno, fino alla remissione dei sintomi. Per i bambini; la terapia non deve protrarsi oltre i 5 giorni.
  • Idrocortisone (es. Cortison CHEM, Idroco A ECB): questo farmaco appartiene alla classe dei corticosteroidi; in caso di afte alla bocca, va applicato localmente, sottoforma di crema o pasta dentale. Il prodotto è utile per ridurre l'infiammazione. Si raccomanda di applicarlo direttamente sulla gengiva infiammata, due o tre volte al giorno, dopo i pasti e prima di andare a dormire.
  • Fluocinonide (es. Topsyn gel, lozione, pomata): il farmaco è un corticosteroide ad applicazione topica per ridurre il dolore e l'infiammazione delle afte alla bocca. Sottoforma di gel allo 0,05%, applicare il farmaco direttamente sulle afte per ridurre il dolore.
  • Carbossimetilcellulosa sodica (es. Orahesive, Orabase): il farmaco, reperibile sottoforma di pasta o polvere, va applicato direttamente sulle afte orali, per ridurre la sensazione di dolore, bruciore e fastidio.
  • Benzidamina (es. Difflan, Tantum Verde): sottoforma di spray orale o crema, il farmaco (classe: FANS) va spruzzato/applicato direttamente sulle afte alla bocca, per il suo blando effetto analgesico.
  • Salicilato di colina (es. Bonjela): NON utilizzare nei bambini al di sotto dei 12-16 anni, un utilizzo simile potrebbe favorire la comparsa della sindrome di Reye. Reperibile sottoforma di gel o pasta da applicare in corrispondenza della lesione. Per la posologia: consultare il medico.
  • Tetraciclina (tetraciclina Cloridrato capsule): il farmaco antibiotico è indicato per trattare le grosse afte alla bocca: si raccomanda di sciogliere il contenuto di una capsula in un cucchiaio di acqua, ottenendo così una sospensione di tetraciclina a 125 mg/ml. Il preparato va tenuto in bocca per un paio di minuti e poi espulso. NON ingerire. Non somministrare ai bambini al di sotto dei 9 anni: la sospensione farmacologica può macchiare i denti, ancora in fase di formazione.
  • Lidocaina il farmaco è un anestetico locale la cui applicazione favorisce un immediato sollievo dal dolore bruciante che accompagna le afte orali. Il farmaco è reperibile anche come soluzione per risciacqui orali frequenti: si consiglia una dose di 5 ml di lidocaina viscosa al 2%. I risciacqui devono essere effettuati almeno 3 ore prima del pasto.

Altri rimedi pratici per le afte in bocca:


parallelamente alle terapie farmacologiche per la cura delle afte in bocca, è consigliato seguire alcuni semplice accorgimenti per prevenirne la formazione o per accelerane la guarigione:

  • Utilizzare uno spazzolino a setole morbide
  • Bere con una cannuccia (per evitare che i liquidi vengano a contatto con le afte)
  • Cambiare farmaco quando si sospetta che sia proprio questo la causa delle afte
  • Limitare i cibi salati, piccanti e acidi, che peggiorano il dolore e il fastidio creato dalle afte alla bocca.