In termini medici, quelli che vengono volgarmente chiamati “brufoli” rimandano ad una condizione pseudo-patologica chiamata più precisamente acne. Stiamo parlando di un processo flogistico che interessa le ghiandole pilo-sebacee e i follicoli piliferi: l'acne favorisce la formazione di papule, pustole e comedoni, sempre antiestetici e, talvolta, pruriginosi. Il viso e il collo sono le sedi anatomiche maggiormente coinvolte dall'acne, ma anche il torace e la zona dorsale possono manifestare brufoli.
L'acne può avere eziologia genetica, ormonale, batterica o psicologica. La predisposizione familiare influisce pesantemente nella comparsa dei brufoli, ma anche l'alterazione ormonale (ciclo mestruale, gravidanza, adolescenza) ricopre un ruolo di primo piano nella sua comparsa. Lo stress e i disordini di natura psicologica possono essere una con-causa, specie durante il periodo adolescenziale; da ultimo, ma non certo per importanza, il battere Propionibacterium Acnes, il quale - ostruendo i pori della pelle - genera infiammazione ed acne.
L'acne costituisce un problema estetico piuttosto sentito dai giovani, dato che i foruncoli tendono a preferire il volto; l'acne può generare cisti, cicatrizzazioni della pelle, crosticine, irritazione, papule, punti neri, prurito e pustole.
Le informazioni sui Farmaci per la cura dell'Acne non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dell'Acne.
Prima di intraprendere un percorso terapeutico basato sulla somministrazione di farmaci per la cura dell'acne, è bene tener presente alcune norme igienico-comportamentali, utili sia per prevenire l'acne, sia per velocizzarne la guarigione quando la “malattia” è in atto.
Questi semplici provvedimenti possono essere efficaci in caso di acne di lieve o moderata entità; qualora i sintomi persistano, è possibile intraprendere un trattamento farmacologico; tant'è che in caso di gravità, in assenza di trattamenti, l'acne tende a sfigurare il volto anche per 8-10 anni. Alla luce di quanto detto, è comprensibile come sia rilevante ed intelligente rivolgersi ad uno specialista (dermatologo) quando la condizione risulta allarmante; anche in questo caso va sottolineata l'importanza di un controllo dermatologico fin dai primi sintomi, per monitorare e controllare la malattia.
Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l'acne, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta poi al medico scegliere il principio attivo più indicato per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:
Antibiotici: il trattamento antibiotico per l'acne è chiaramente riservato ai casi gravi e complicati, oltre a quelli in cui l'applicazione topica di altre sostanze specifiche (es. retinoidi) risulta particolarmente complessa o inefficace. Ad ogni modo, esistono alcune formulazioni antibiotiche da applicare sulla cute, indicate soprattutto per i pazienti che non tollerano gli antibiotici da assumere per via orale.
Antimicrobici: questa categoria di farmaci è titolata da benzoile perossido ed acido azelaico, attivi spesso utilizzati in terapia contro l'acne in sostituzione agli antibiotici; si è osservato, infatti, che la somministrazione prolungata di antibiotici può sviluppare resistenza nel batterio Propionibacterium acnes, pertanto si consiglia di assumere prima gli antimicrobici e, solo successivamente ed in caso di mancato effetto risolutivo, gli antibiotici.
Possibili effetti indesiderati: irritazione della pelle, edema (generalmente a seguito delle primissime applicazioni) |
Ormoni: la terapia ormonale per l'acne è riservata alle donne e alle ragazze; il più delle volte, le pazienti vengono trattate con una terapia combinata: Etinilestradiolo e Ciproterone acetato (es. Diane, Dianette). Stiamo parlando di contraccettivi orali (che devono essere prescritti dal medico previa accurata visita), particolarmente indicati anche nel trattamento di affezioni dermatologiche quali acne, irsutismo, seborrea e alopecia. Questi farmaci, seppur anticoncezionali, non devono essere utilizzati esclusivamente a tale scopo.
Retinoidi: i retinoidi sono farmaci molto utilizzati per il trattamento dell'acne; tuttavia sono sostanze piuttosto potenti, pertanto devono essere utilizzate con cautela, nel pieno rispetto di quanto prescritto dal medico. Non mancano gli effetti collaterali: l'assunzione di retinoidi, anche rispettando i dosaggi, può comportare desquamazione della pelle ed eritema; ad ogni modo, è bene ricordare che questi effetti collaterali tendono a regredire durate il periodo di terapia.
Importante è anche avvertire il paziente che i primi effetti terapeutici del farmaco sono osservabili generalmente dopo alcuni mesi di cura.
Sostanze naturali per il trattamento dell'acne
Anche la natura dà sollievo alla pelle affetta da brufoli: la scelta delle piante da utilizzare è indirizzata verso le droghe purificanti, antinfiammatorie, depurative ed igienizzanti. Bardana, betulla, calendula, echinacea, fumaria e tarassaco sono solo alcune delle innumerevoli piante che possono esercitare una valida alternativa terapica ai classici trattamenti per l'acne.
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