GLI ESERCIZI DIMENTICATI...

A cura del Dott.Luca Franzon


E' tradizione durante le festività pasquali effettuare le pulizie primaverili, spesso durante questi riordini delle nostre abitazioni spuntano fuori da qualche scatolone, oggetti di cui ci eravamo dimenticati e che al suo tempo erano stati tanto utili e divertenti....
Dallo scatolone dell'allenamento è ora di tirare fuori tutta una serie di esercizi che si sono dimenticati e lo si è fatto la maggior parte delle volte perché sono tremendamente faticosi e aggettivo che i frequentatori delle sale pesi sembrano aver dimenticato!!!
Sarà che il body building non è più di moda e che la gente si è data al più tranquillo fitness, ma se alla fine si vogliono ottenere dei risultati tanta o poca di fatica bisogna farne. Ed ecco allora dal dimenticatoio rispuntare lo stacco da terra e la girata al petto. Lo stacco è un esercizio fondamentale ed estremamente faticoso, ma allo stesso tempo è un movimento che facciamo tutti e oserei dire in molte situazione della vita. Una casalinga sa come sollevare un oggetto pesante da terra. Lo stacco spesso è bollato come esercizio molto pericoloso per la colonna vertebrale e di conseguenza messo nel dimenticatoio. I possibili infortuni che si possono verificare durante l'esecuzione delle stacco da terra sono dovuti all'uso di carichi troppo elevati oppure ad esecuzioni dell'esercizio non esatte, che a loro vola andranno a ripercuotersi sul sistema muscolo-articolare. Esercizi di notevole intensità, e che fornisce al corpo una spinta anabolica notevole, e allo stesso tempo esercizio non così pericoloso se eseguito con la giusta tecnica.

Andiamo ora a vedere come dev'essere eseguito lo stacco da terra.

LO STACCO DA TERRA

I piedi dovrebbero essere alla larghezza delle spalle o un pochino più vicini. Il modo migliore per determinare la vostra posizione ideale dei piedi è chiudere gli occhi e immaginare di stare per fare un ampio salto. Vedrete che i piedi saranno piuttosto vicini alla larghezza delle spalle e che le punte saranno diritte. L'impugnatura consigliata è come per i piedi vicino alla larghezza delle spalle. L'impugnatura più usata è quella a pollici corrispondenti o mista, efficace specialmente con carichi massimali. Questa presa è a volte sconsigliata in quanto potrebbe incidere sulla simmetria del movimento e degli interventi muscolari in quanto gli arti superiori si presentano uno in pronazione e l'altro in supinazione, problema risolvibile alternando la presa di serie in serie. Possono essere molto vantaggioso utilizzare appositi ganci grazie ai quali gran parte del peso viene trasferito direttamente sui polsi, alleggerendo la tensione sulle dita delle mani dando quindi stabilità alla presa e possibilità di usare buoni carichi. Una volta posizionati i piedi ci si dovrà trovare con  la parte anteriore delle gambe che tocca l'asta una volta flesso l'angolo delle caviglie. Mantenendo il busto esteso fletterlo sulle articolazioni delle anche fino a impugnare il bilanciere a braccia ben distese ed in modo che le spalle fuoriescano leggermente dalla perpendicolare all'asta.
Ed ora arriva il momento di eseguire l'esercizio:

 la prima fase è quella dello stacco che dalla posizione di partenza(A) si arriva ad avere il bilanciere fino sotto le ginocchia (B) col solo intervento dei muscoli degli arti inferiori . Il busto mantiene la sua inclinazione rispetto alla verticale e la testa rimane in linea con esso.
ESERCIZI
    
la seconda fase, quella del caricamento si esegue estendendo leggermente il busto e portando il bilancere appena sopra alle ginocchia (C).

stacco
la fase dell'estensione si ha quando aprendo i rispettivi angoli delle ginocchia e delle anche (D) si arriva ad averi il bilancere all'altezza del bacino (E).
ESERCIZI
  

Va tenuto presente che dalla fase di stacco fino alla fase finale di estensione le braccia non intervengono in modo attivo, ma si limitano ad essere un mezzo di unione fra corpo e bilanciere.
L'esercizio arrivato a  questo punto puo' proseguire ripercorrendo il percorso all'inverso e ritornando alla posizione di partenza, oppure per i più volenterosi può proseguire e trasformarsi in una girata al petto, ovvero nella fase dell'estensione (D) non ci si ferma portando il bilanciere al bacino ma tramite un piccolo caricamento da parte delle gambe  e tramite una flessione dell'avambraccio sul braccio (F)si arriva ad avere il bilanciere all'altezza delle spalle (G).
ESERCIZI


Analizzando la biomeccanica del gesto si può tranquillamente capire che sono più i muscoli che sono chiamati in causa che quelli che restano a riposo. Per questo lo stacco e la girata al petto sono due esercizi che risultano essere fondamentali  per chi vuole aumentare la forza e l'ipertrofia muscolare. Per chi fatica a sviluppare una buona muscolatura invece di macinare serie su serie ed esercizi su esercizi, il mio consiglio è di provare questi esercizi, sicuro che la situazione migliorerà, forse anche in breve termine.
Essendo un esercizio che richiede l'utilizzo di carichi consistente è necessario saperlo insegnare bene e riconoscere da subito quelli che possono essere gli errori nella esecuzione. Gli errori  più evidenti sono curvare il dorso, tenere il bilanciere lontano dal corpo e allargare troppo i piede, errori che si ripercuotono sulla colonna vertebrale e che rendono meno efficace l'esercizio.
Detto questo non resta che caricare un bilanciere e provare una incredibile emozione che per troppo tempo era rimasta chiusa in uno scatolone ricoperto di polvere e messo nel dimenticatoio.



Ultima modifica dell'articolo: 18/01/2016