Esami del sangue

A cura del Dott. Luca Franzon


Penso sia giusto che un professionista del settore fitness sia in grado di valutare a grandi linee lo stato di salute degli utenti, e che riesca a farlo sapendo leggere i referti degli esami del sangue che i praticanti fitness spesso portano con sé all'atto dell'iscrizione in palestra. È chiaro che l'istruttore non è un medico, e che non deve assolutamente fare diagnosi o permettersi di consigliare strane alchimie che poi si dimostrerebbero non salutari per i frequentanti della palestra. La  mia intenzione è, fare una carrellata delle varie voci che si trovano in genere negli esami del sangue più comuni e di spiegarne il significato. Chi pratica attività fisica dovrebbe fare gli esami del sangue  almeno una volta all'anno per vedere come il suo  corpo sta funzionando ed eventualmente intervenire a livello medico se qualcosa non va. Non metterò volutamente gli indici di riferimento nei valori che spiegherò perché le ritengo inutili per almeno due motivi, primo non dobbiamo fare diagnosi, secondo, ad ogni età,  a seconda della patologia eventualmente presente, a seconda del tipo di allenamento e alimentazione a cui ci si sta sottoponendo  ci sono variazioni, quindi dare valori di riferimento invece di fare chiarezza andrebbe a complicare le cose. Per una descrizione razionale, prendo come linea guida in gli accertamenti ematochimici che il mio medico dello sport mi consiglia di fare ogni 6 mesi, il dismetabolismo profilo C.

 

 

EMOCROMO: E' l'esame del sangue più eseguito. Serve per conteggiare il numero dei globuli rossi (eritrociti), dei globuli bianchi (leucociti), delle piastrine (trombociti), dell'emoglobina. Con il numero dei globuli bianchi il laboratorio di solito fornisce anche la percentuale di ciascun tipo di globulo bianco (granulociti neutrofili, eosinofili e basofili, monociti, linfociti). È detto anche emocromocitometrico che letteralmente significa "misurazione del colore del sangue e del numero delle sue cellule, cioè dei globuli".
Vediamo ora quali sono le sottovoci dell'emocromo.
GLOBULI ROSSI: o eritrocitii, sono cellule  che trasportano ossigeno e anidride carbonica.
GLOBULI BIANCHI:chiamati anche leucociti. Ce ne sono di diversi tipi: basofili, eosinofili, linfociti, monociti, neutrofili. La loro funzione è quella di difendere l'organismo dalle infezioni. L'esame che evidenzia la percentuale dei diversi globuli bianchi presenti nel sangue si chiama formula leucocitaria .
NEUTROFILI: Appartengono alla serie dei globuli bianchi e ne rappresentano la classe più numerosa; in genere aumentano nelle infezioni batteriche.
LINFOCITI: Cellule appartenenti a un gruppo di globuli bianchi di importanza essenziale per la funzionalità del sistema immunitario dell'organismo; in genere aumentano nelle infezioni virali.
MONOCITI: sono cellule del sangue di grandi dimensioni, più grandi rispetto agli altri leucociti.
EOSINOFILI: è una varietà di globuli bianchi; in genere aumentano in presenza di allergie o in infestazione parassitarie.
BASOFILI: Una delle forme dei globuli bianchi o leucociti .
PIASTRINE: Sono i più piccoli elementi figurati del sangue che contribuiscono alla coagulazione; aggregandosi insieme in particolari situazioni (traumi, ferite, emorragie) bloccano le emorragie. La loro aggregazione è un fenomeno sfavorevole quando tende ad avvenire in condizioni normali, perché può portare alla trombosi. La loro diminuzione causa alterazioni dell'emostasi con allungamento del tempo di emorragia.
EMOGLOBINA:  Proteina, costituente principale dei globuli rossi, adibita principalmente al trasporto dell'ossigeno dai polmoni ai tessuti; nel suo viaggio di ritorno nel sangue venoso l'emoglobina trasporta invece anidride carbonica ai polmoni dai quali questa viene espulsa con l'aria espirata. La sua formazione avviene nel midollo osseo simultaneamente a quella degli eritrociti immaturi.
EMATOCRITO: Esame che misura la quantità percentuale dei globuli rossi rispetto alla frazione liquida del sangue; la sua sigla è HMT.
MCV: E' il volume corpuscolare medio dei globuli rossi.
V.E.S.:  Sigla che sta per "velocità di eritro sedimentazione"; in pratica calcola il tempo necessario perché la parte solida del sangue (globuli rossi) si separi da quella liquida (plasma).
Non si tratta di valori molto precisi in quanto la VES può essere normale anche se l'infezione è già in atto, oppure può risultare elevata quando ormai si è già guariti, quindi è più che mai necessario il parere del medico.
FIBRINOGENO: Sostanza proteica che interviene con gli altri fattori della coagulazione a favorire la coagulazione del sangue, in quanto si trasforma in fibrina.
GLICEMIA: Indica la concentrazione nel sangue di glucosio, zucchero che si origina dal metabolismo di glicogeno, di ammino acidi e grassi introdotti con gli alimenti.
TRANSAMINSAI GOT o AST:  Enzima molto importante, si chiama "transaminasi glutamico-ossalacetico" che in sigla si definisce GOT oppure AST (aspartato transferasi). È presente nel fegato e viene analizzato per studiare le condizioni epatiche, quelle cardiache e anche quelle legate all'alterazioni di quei muscoli che coordinano i movimenti dello scheletro.
TRANSAMINASI GPT o ALT:  Enzima molto importante presente nel fegato. Si chiama "transaminasi glutamico piruvica", in sigla GPT oppure ALT (alanino amino transferasi); i suoi valori danno l'esatta valutazione della gravità dell'alterazione del fegato.
FOSFATASI ALCALINA:  E' un enzima dosabile nel sangue, prodotto dall'intestino, dal fegato, da ossa e placenta; si trova nelle vie biliari. Il suo dosaggio viene eseguito per stabilire, in modo particolare, eventuali patologie delle ossa.
CREATININA: è un componente del sangue che viene eliminato con l'urina; segnala la funzionalità del rene in quanto viene eliminata dai reni stessi attraverso l'urina. Se la presenza di creatinina nel sangue è troppo elevata, ciò significa che i reni non riescono a farla passare nelle urine, quindi non svolgono bene il loro lavoro. Un'alimentazione che intrude forti quantità di carne può alzare questo valore.
ACIDO URICO: La presenza di acido urico nel sangue è detta uricemia. E' un prodotto di scarto del metabolismo proteico e dovrebbe essere espulso dal corpo, attraverso i reni, nell'urina. Se ciò non avviene, nel sangue aumenta il tasso di acido urico. Vedi: dieta e gotta.
BILIRUBINA TOTALE:  E' un pigmento contenuto nella bile dell'uomo. Essa si riforma in seguito alla demolizione dell'emoglobina appartenente ai globuli rossi smantellati al termine della loro vita. Viene trasportata dal sangue al fegato, che la trasforma per renderla solubile in acqua. Si divide in bilirubina diretta (già formata dal fegato) ed indiretta (non ancora "lavorata" dal fegato). Se il fegato si ammala oppure vengono distrutti globuli rossi in eccesso la bilirubina aumenta.
COLESTEROLO TOTALE:  è un grasso; importante costituente delle cellule dell'organismo. Può avere origine alimentare, ma la maggior parte è fabbricata dal fegato a partire da una vasta gamma di sostanze. La ricerca di questa sostanza nel sangue concorre, con la ricerca dei trigliceridi, a valutare lo stato lipemico dell'organismo. Può essere eliminato (tramite la sintesi degli acidi biliari) per via epatica (fegato) o per via intestinale. Viene differenziato in due gruppi:

TRIGLICERIDI: Sono sostanze grasse prodotte nel fegato o introdotte con gli alimenti. Insieme all'aumento del colesterolo, l'innalzamento dei trigliceridi costituisce un fattore di rischio perché danneggia le arterie aumentano i rischi di malattie cardiovascolari.
ALBUMINA: E' una proteina prodotta nel fegato; ha molte funzioni, ma la più importante è quella di mantenere costante il livello dei liquidi nei vasi sanguigni; quando i livelli sono bassi i liquidi si diffondono nei tessuti, causando gonfiore.
GAMMA GLOBULINE: Globuline che hanno la funzione di anticorpi. Sono suddivise in  5 classi diverse: IgG, IgA, IgM, IgD, IgE.
FERRITINA:  Indica il ferro presente a livello del fegato, cioè la riserva in ferro.

La speranza è quella di aver dato una linea guida per non rimare basiti innanzi ad un referto medico di valutazione ematochimica, senza nulla togliere chiaramente al medico a cui compete la diagnosi, e  che ritengo figura insostituibile con la quale collaborare in svariate situazioni, in modo da poter allenare gli utenti in maniera sana e redditizia.


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