Zafferano in Erboristeria: proprietà dello Zafferano

Zafferano

Nome Scientifico

Crocus sativus

Famiglia

Iridaceae

Origine

Asia Minore

Sinonimi

Zafferano

Parti Utilizzate

Droga costituita dagli stimmi

Costituenti chimici

Zafferano in Erboristeria: proprietà dello Zafferano

Lo zafferano è una droga molto usata in gastronomia come colorante (vedi ricette con zafferano), ma presenta anche interessanti proprietà terapeutiche. Infatti, lo zafferano è conosciuto da tempo in medicina popolare come eupeptico, sedativo e antispastico; tuttavia, per la sua alta tossicità a dosi elevate, l'impiego è limitato alla cucina.

Attività biologica

Lo zafferano è una pianta ampiamente utilizzata in ambito culinario, alla quale sono attribuite interessanti proprietà, fra cui spiccano quelle digestive. Infatti, lo zafferano assunto a piccole dosi è in grado di stimolare la secrezione dei succhi gastrici, favorendo, in questo modo, la digestione.
Tuttavia, a causa della tossicità di cui questa pianta è dotata (quando assunta ad alte dosi), il suo utilizzo non è stato approvato per alcun scopo terapeutico.
Nonostante ciò, diversi studi sono stati svolti per individuare e approfondire ulteriori proprietà dello zafferano che potessero essere applicabili in campo medico. Più in particolare, alcune ricerche condotte hanno indagato le potenziali proprietà neuroprotettive dell'estratto acquoso di zafferano e della crocina in essa contenuto, ottenendo risultati incoraggianti e proponendo un possibile utilizzo del suddetto estratto come coadiuvante nelle terapie contro patologie neurodegenerative caratterizzate da stress ossidativi, come, ad esempio, il morbo di Parkinson. Tuttavia - prima di poter approvare un'applicazione medica di questo tipo - devono essere svolte ulteriori ricerche in merito.
Inoltre, da altri studi condotti sullo zafferano, pare sia emersa una sua potenziale attività dimagrante, esercitata attraverso la riduzione dell'appetito e attraverso l'aumento del senso di sazietà. Ciò ha portato all'immissione in commercio di numerosi integratori alimentari a base di zafferano che vantano queste presunte proprietà dimagranti. Ad ogni modo, per confermare i risultati preliminari ad oggi ottenuti, dovrebbero essere condotti ulteriori e più approfonditi studi clinici.

Zafferano nella medicina popolare e in omeopatia

Lo zafferano viene impiegato nella medicina popolare per stimolare la digestione.
Nella medicina cinese, invece, è utilizzato in caso di menorragia, oppure in caso di amenorrea. Ancora, nella medicina indiana, lo zafferano viene usato per il trattamento di bronchiti, mal di gola, mal di testa, febbre e vomito.
In campo omeopatico, lo zafferano trova impiego per il trattamento dell'epistassi, della dismenorrea, delle mestruazioni emorragiche e dell'isteria.


N.B.: le applicazioni dello zafferano per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti collaterali

Lo zafferano a piccole dosi non dovrebbe causare particolari problemi.
In caso di assunzione di dosi eccessive, invece, si può andare incontro a un sovradosaggio caratterizzato da sintomi quali: vertigini, torpore e sanguinamenti da riduzione del numero di piastrine (porpora, enterorragia, ematuria), vomito, coliche intestinali, sanguinamento uterino, sensazione di stordimento, ingiallimento della cute e delle mucose e paralisi centrale.
In caso d'iperdosaggio da zafferano, potrebbero risultare utili la somministrazione di carbone attivo o la lavanda gastrica.

Controindicazioni

Evitare l'assunzione in caso d'ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.
A causa della sua capacità di stimolare le contrazioni uterine - quindi, di esercitare un'attività abortiva - l'utilizzo dello zafferano è controindicato nelle donne in gravidanza. A scopo precauzionale, anche le madri che stanno allattando al seno devono evitare l'assunzione di zafferano.

Interazioni Farmacologiche

  • non note.

Avvertenze

La dose massima giornaliera di zafferano che si può assumere è di 1,5 g. La dose abortiva è di 10 g, mentre la dose letale di zafferano è di circa 20 g.


Ultima modifica dell'articolo: 01/10/2016