Verbena in Erboristeria: proprietà della Verbena

Verbena

Nome Scientifico

Verbena officinalis

Famiglia

Verbenaceae

Origine

Europa

Parti Utilizzate

Droga costituita dalle parti aeree

Costituenti chimici

Verbena in Erboristeria: proprietà della Verbena

La verbena è una delle piante, definite galattogoghe, che in medicina popolare trovano applicazione per favorire la lattazione; attualmente, però, è usata in decotto per le sue blande proprietà toniche, antispasmodiche, febbrifughe ed antiinfiammatorie.

Attività biologica

L'utilizzo della verbena non è stato approvato per alcun tipo di applicazione terapeutica. Tuttavia, in virtù del suo contenuto di glicosidi iridoidi, non è raro che questa pianta venga impiegata come rimedio astringente.
Alla pianta vengono anche attribuite proprietà analgesiche, antinfiammatorie, antitussive e galattogoghe.
Inoltre, sulla verbena sono stati svolti interessanti studi per indagarne le potenziali attività antitumorali. Da una delle ricerche condotte su animali, è emerso che l'estratto di verbena esercita un'attività antineoplastica inibendo la proliferazione delle cellule maligne, benché il meccanismo esatto con cui ciò avviene non sia ancora stato del tutto chiarito.
Un altro studio ancora, invece, ha dimostrato che l'olio essenziale di verbena è in grado di favorire l'innesco del meccanismo apoptotico nelle cellule maligne di pazienti malati di leucemia linfocitica cronica. Il maggior responsabile di quest'attività sembra essere il citrale contenuto nell'olio essenziale della pianta e il meccanismo con cui viene indotta l'apoptosi pare sia correlato all'attivazione della pro-caspasi 3, ossia all'attivazione di uno degli enzimi coinvolti, appunto, nell'apoptosi cellulare.
Un altro interessante studio, invece, ha messo in luce le promettenti proprietà neuroprotettive esercitate dall'estratto di verbena, ipotizzandone un possibile futuro utilizzo nel contrastare la degenerazione neuronale che si verifica nei pazienti affetti da morbo di Alzheimer.
Tuttavia, nonostante tutti i risultati incoraggianti ottenuti, sono necessari ulteriori e più approfonditi studi clinici prima che l'utilizzo della verbena, o dei suoi estratti, possa essere approvato per le sopra citate applicazioni mediche.

Verbena nella medicina popolare e in omeopatia

Nella medicina popolare la verbena viene utilizzata internamente per il trattamento di molteplici disturbi, quali affezioni delle vie respiratorie (come tosse e asma), dolore e crampi, oltre che come rimedio contro la stanchezza, l'agitazione e i disturbi digestivi.
Nella medicina tradizionale, la verbena è anche impiegata esternamente per trattare le affezioni delle mucose del cavo orofaringeo, le artriti, le contusioni e i reumatismi, e come rimedio per contrastare il prurito cutaneo.
Nella medicina cinese, invece, la verbena è usata per trattare la dismenorrea, gli edemi e perfino la malaria e il carbonchio (antrace).
La verbena è impiegata anche nella medicina omeopatica. La si può facilmente reperire sotto forma di granuli, gocce orali o tintura madre con indicazioni per il trattamento di ecchimosi, convulsioni e stress.
La quantità di rimedio omeopatico da assumersi può variare da un paziente all'altro, anche in funzione del tipo di preparazione e del tipo di diluizione omeopatica che s'intende utilizzare.


N.B.: le applicazioni della verbena per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Controindicazioni

Evitare l'uso in caso d'ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. Inoltre, l'utilizzo della verbena o delle sue preparazioni è controindicato anche durante la gravidanza.

Interazioni Farmacologiche


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