Valeriana in Erboristeria: proprietà della Valeriana

Valeriana

Nome Scientifico

Valeriana officinalis

Famiglia

Valerianaceae

Origine

Europa

Parti Utilizzate

Droga costituita dalle radici e dai rizomi della pianta (Farmacopea Ufficiale)

Costituenti chimici

Valeriana in Erboristeria: proprietà della Valeriana

La valeriana è una pianta utilizzata principalmente per la sua attività tranquillante. Infatti, in estratto standardizzato, la valeriana è usata nella cura dell'insonnia e dei disturbi del sonno, ma anche nella terapia complementare di alcune manifestazioni di tipo ansioso (attacchi di panico, crisi di angoscia, tremori, crampi addominali, irritabilità, tensione nervosa, vertigini psicogene, colon irritabile, palpitazioni, cefalea).

Attività biologica

Alla valeriana vengono attribuite proprietà sedative del sistema nervoso centrale (o SNC), antispastiche e ansiolitiche.
Più precisamente, le attività sedative e ansiolitiche sembrano essere esercitate dai valepotriati e da alcuni costituenti dell'olio essenziale di valeriana, quali l'acido valerenico e il valerenale. Mentre le attività spasmolitiche sembrano essere imputabili al solo acido valerenico.
Il meccanismo con cui le suddette molecole sono in grado di ridurre la componente ansiosa ha a che fare con il metabolismo del GABA (acido γ-amminobutirrico), il principale neurotrasmettitore inibitorio del SNC. Più nel dettaglio, sembra che questi composti contenuti all'interno della valeriana siano capaci di interferire con la degradazione del GABA. Studi condotti su animali hanno anche dimostrato che, in seguito all'assunzione di valeriana, si assiste a un incremento dei livelli di GABA nello spazio sinaptico, ottenuto tramite l'inibizione del reuptake e l'aumento della secrezione dello stesso neurotrasmettitore.
Le proprietà sedative e ansiolitiche della valeriana sono state confermate da diversi studi ed è per questo motivo che l'utilizzo della pianta è stato ufficialmente approvato per il trattamento degli stati di agitazione e dei disturbi del sonno ad essi associati.

Valeriana contro l'agitazione e i disturbi del sonno

Come sopra affermato, l'utilizzo della valeriana costituisce un valido aiuto nel contrastare l'agitazione, l'irrequietezza e i disturbi del sonno che le accompagnano, grazie agli effetti che i valepotriati, l'acido valerenico e il valerenale esercitano sul sistema nervoso centrale.
Numerose sono le preparazioni a base di valeriana disponibili in commercio per il trattamento dei suddetti disturbi. Pertanto, per quanto riguarda la posologia di prodotto da utilizzare, si consiglia sempre di attenersi alle indicazioni riportate sul foglietto illustrativo, sulla confezione o sull'etichetta del prodotto che si ha intenzione di impiegare.
Ad ogni modo, indicativamente, per il trattamento dell'agitazione si consiglia di assumere circa 200 mg di estratto di radici di valeriana 2-3 volte al dì.

Contro i disturbi del sonno, invece, la dose di estratto solitamente consigliata è di 400-900 mg, da assumersi almeno trenta minuti prima di coricarsi.
È bene sottolineare che le dosi sopra riportate sono puramente indicative e sono riferite a un estratto ottenuto miscelando due parti di radice di valeriana in polvere con nove parti di acqua e sei parti di alcool.


N.B.: quando la valeriana viene utilizzata a fini terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in principi attivi (acido valerenico), poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze farmacologicamente attive che si stanno assumendo.
Quando si utilizzano preparazioni a base di valeriana, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di principi attivi contenuta. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite.
In qualsiasi caso, prima di assumere per fini terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente valeriana, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Medicina popolare

Le virtù della valeriana sono note alla medicina popolare fin dai tempi più antichi; tempi in cui già veniva impiegata in campo medico. Ancora oggi, la valeriana è sfruttata in quest'ambito per il trattamento dei più svariati disturbi. Fra questi, ricordiamo il mal di testa, la difficoltà di concentrazione, l'ansia, l'isteria, la neurastenia, la nevralgia; inoltre, la pianta trova impiego perfino come rimedio contro l'epilessia, ma non è tutto qui. La valeriana, infatti, viene anche utilizzata per contrastare le coliche nervose, gli spasmi della muscolatura liscia dell'utero e l'agitazione associata al ciclo mestruale.
La valeriana è impiegata anche in ambito omeopatico, con indicazioni per il trattamento dell'insonnia, degli spasmi gastrointestinali, dell'agitazione e dell'irrequietezza.


N.B.: le applicazioni della valeriana per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti Collaterali

In seguito all'assunzione di valeriana sono stati riportati casi di epatotossicità, benché la causalità debba essere ancora stabilita con certezza.
Inoltre, in rare occasioni, la valeriana può causare effetti indesiderati a livello gastroenterico.
In caso di utilizzi prolungati, invece, possono talvolta manifestarsi effetti collaterali come mal di testa, agitazione e disturbi del sonno.

Controindicazioni

L'utilizzo della valeriana è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità accertata verso uno o più componenti;
  • In pazienti affetti da patologie epatiche;
  • In gravidanza e durante l'allattamento senza il preventivo consiglio del medico;
  • In bambini e adolescenti con meno di 14 anni di età.

Valeriana: interazioni farmacologiche

L'assunzione di valeriana può interferire con l'attività di sostanze o farmaci, quali:

Controindicazioni

Evitare l'uso di valeriana in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

Interazioni Farmacologiche

Avvertenze

Uso esclusivo di estratti standardizzati in acidi valerenici.