Tuia in Erboristeria: proprietà della Tuia

Tuia

Nome Scientifico

Thuya occidentalis

Famiglia

Coniferae

Origine

Nord America, Canada

Sinonimi

Tuia del Canadà

Parti Utilizzate

Droga costituita dai fiori e dai rametti con foglie

Costituenti chimici

  • Resine;
  • Polisaccaridi solubili in acqua ad azione immunostimolante;
  • Olio essenziale (tuione, fencone, carvone, canfene, pinene, canfora);
  • Flavonoidi;
  • Lignani;
  • Tannini.

Tuia in Erboristeria: proprietà della Tuia

La tuia, se impiegata per uso interno, risulta tossica, quindi il suo impiego in terapia riguarda esclusivamente quello esterno, per il trattamento di verruche e papillomi.

Attività biologica

Come accennato, se impiegata internamente, la tuia risulta tossica a causa del tujone contenuto all'intero del suo olio essenziale.
Tuttavia, quando utilizzata esternamente, la tuia ha dimostrato di possedere attività antivirali ed immunostimolanti, che possono essere utili nel trattamento delle verruche e dei papillomi.
In particolare, le attività immunostimolanti sono ascritte ai polisaccaridi solubili in acqua contenuti nella pianta. Infatti, queste molecole sono in grado di aumentare la proliferazione dei linfociti T e di aumentare la produzione d'interleuchina-2.
Tale attività è stata dimostrata da studi condotti in merito; tuttavia, nonostante ciò, l'utilizzo della tuia non ha ottenuto l'approvazione ufficiale per alcun tipo d'indicazione terapeutica.

Tuia nella medicina popolare e in omeopatia

Nella medicina popolare la tuia trova impiego per il trattamento di una grande varietà di disturbi, quali infezioni del tratto respiratorio, reumatismi, nevralgia del trigemino, blefariti, congiuntiviti, mal di gola, tracheiti, pertosse, otiti medie, disturbi dei reni e della vescica, gotta, enuresi, amenorrea, prurito, psoriasi ed insufficienza cardiaca.
Esternamente, invece, la pianta viene utilizzata dalla medicina tradizionale all'interno di unguenti impiegati per il trattamento di artriti, disturbi reumatici, dolori articolari, ferite infette e scottature.
La tuia viene sfruttata anche dalla medicina omeopatica, dove la si può trovare sotto forma di gocce, tintura madre, soluzione iniettabile, granuli e pomata.
In quest'ambito la pianta viene utilizzata in caso di problemi digestivi, flatulenza, coliche, patologie cutanee e delle mucose, reumatismi, nevralgie, infezioni urinarie, stati depressivi, stati ansiosi, verruche e condilomi.
La dose di rimedio omeopatico da assumersi può variare molto fra un individuo e l'altro, anche in funzione del tipo di disturbo che si necessita trattare e in funzione della tipologia di preparazione e di diluizione omeopatica che s'intende impiegare.


N.B.: le applicazioni della tuia per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Controindicazioni

Evitare l'uso di tuia e sue preparazioni in caso d'ipersensibilità accertata verso uno o più componenti, in gravidanza (poiché la pianta esercita un effetto abortivo) e durante l'allattamento.

Interazioni Farmacologiche

  • non note.

Avvertenze

Gli estratti di tuia, utilizzati per via orale, risultano tossici a causa del tujone contenuto nella pianta stessa.
I sintomi di avvelenamento da tujone sono nausea, vomito, diarrea ed emorragia delle mucose. In casi gravi, può sopraggiungere anche la morte.



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