Timo in Erboristeria: proprietà del Timo

Timo

Nome Scientifico

Thymus vulgaris

Famiglia

Labiatae

Origine

Europa meridionale, Balcani

Parti Utilizzate

Droga costituita dalle sommità fiorite

Costituenti chimici

Timo in Erboristeria: proprietà del Timo

Le foglie essiccate di timo sono usate in infuso per l'attività stomachicha ed antispasmodica; l'olio essenziale ha principalmente attività antimicrobica (a seconda del chemotipo).

Il timo può essere usato anche esternamente come colluttorio o gargarismo per il trattamento delle infezioni del cavo orofaringeo (utilizzo non ufficialmente approvato).

Attività biologica

Come accennato, al timo sono attribuite proprietà antispasmodiche, stomachiche, antimicrobiche ed espettoranti.
L'attività stomachica e quella antispasmodica sono imputabili ai flavonoidi presenti nella pianta, mentre le proprietà antimicrobiche ed espettoranti sono ascrivibili all'olio essenziale estratto dalle sommità fiorite. Più nel dettaglio, queste ultime proprietà sono attribuite perlopiù ai terpeni e ai fenoli che rientrano nella composizione del suddetto olio essenziale.
L'efficacia del timo è piuttosto consolidata, tanto che il suo utilizzo è stato ufficialmente approvato per il trattamento di bronchiti e tosse.
Tuttavia, è bene precisare che l'olio essenziale di timo è disponibile in diversi chemotipi che, quindi, possiedono attività differenti. Infatti, la prevalenza di una determinata molecola rispetto a un'altra all'interno dell'olio essenziale può conferire a quest'ultimo diverse proprietà.
Sostanzialmente, fra i diversi tipi di oli essenziali di timo, possiamo distinguere:

  • Chemotipo timolo: questo particolare olio essenziale è ad alto contenuto di fenoli (oltre il 60%) ed è quello dotato di una maggior attività antimicrobica. È, però, molto irritante e per questo deve essere utilizzato diluito.
  • Chemotipo linalolo: è un olio essenziale che contiene percentuali di linalolo elevate (fino al 60%) ed è meno irritante del chemotipo timolo. Possiede anch'esso proprietà antibatteriche e pare sia efficace anche contro Candida albicans.
  • Chemotipo tujanolo: quest'olio essenziale è composto da tujanolo in quantità che possono arrivare fino al 50%, non è irritante per la cute e - oltre ad essere dotato di proprietà antibatterica - sembra sia in grado di esercitare anche un'azione antivirale e immunostimolante.

Per maggiori informazioni riguardanti i differenti chemotipi, si rimanda alla lettura dell'articolo dedicato "Timo ed oli essenziali di timo".

Timo contro bronchiti e tosse

Come accennato, l'utilizzo del timo è stato approvato per il trattamento delle affezioni delle vie respiratorie come tosse e bronchiti, grazie all'azione espettorante e antimicrobica di cui il suo olio essenziale è dotato.
Indicativamente, per contrastare i suddetti disturbi, si consiglia di assumere 10 grammi di droga al giorno, contenenti lo 0,03% di componente fenolica calcolata come timolo.


N.B.: quando il timo viene utilizzato a fini terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in principi attivi (fenoli calcolati come timolo), poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze farmacologicamente attive che si stanno assumendo.
Quando si utilizzano preparazioni a base di timo, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di fenoli contenuta. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite.
In qualsiasi caso, prima di assumere per fini terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente timo, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Timo nella medicina popolare

Il timo è impiegato nella medicina popolare fin dai tempi antichi, in cui veniva utilizzato per trattare una grande varietà di disturbi, come infiammazioni della gola, dolori reumatici, mal di testa, parassitosi, laringiti, gastriti e disturbi digestivi.

Esternamente, inoltre, il timo veniva impiegato nella medicina popolare per favorire la guarigione delle ferite; durante la prima guerra mondiale, questa pianta rientrava addirittura a far parte della composizione dei disinfettanti.
Altri utilizzi non approvati del timo - benché molto diffusi - ne prevedono l'uso come colluttorio per fare gargarismi o sciacqui per contrastare le infezioni orofaringee, oppure prevedono l'utilizzo delle foglie essiccate per preparare infusi atti a favorire la digestione e a contrastare gli spasmi.


N.B.: le applicazioni del timo per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti Collaterali

Se impiegato correttamente, il timo non dovrebbe provocare reazioni avverse. In caso di assunzione di dosi eccessive di olio essenziale, però, potrebbero insorgere mal di testa, nausea e vomito.

Avvertenze

Dell'olio essenziale di timo esistono diversi chemotipi ed in base alla composizione ognuno ha una sua caratteristica azione. Il chemotipo tollerato meglio è quello al linalolo (antimicrobico), mentre quello meno tollerato è proprio l'olio essenziale al timolo/carvacrolo.

Controindicazioni

Evitare l'uso di preparati a base di timo in caso di gastriteulcera pepticadermatiti (uso esterno) oppure ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. A scopo precauzionale, si sconsiglia l'utilizzo del timo anche in gravidanza e durante l'allattamento.
Inoltre, l'olio essenziale di timo potrebbe esercitare effetti stimolanti sulla ghiandola tiroide; per questa ragione, i pazienti affetti da un qualsiasi tipo di disturbo tiroideo - prima di assumere il timo, o preparazioni che lo contengono - devono preventivamente chiedere il consiglio del proprio medico.

Interazioni Farmacologiche

  • non note

Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016