Tiglio in Erboristeria: proprietà del Tiglio

Tiglio

Nome Scientifico

Tilia cordata; Tilia platyphyllos

Famiglia

Tiliaceae

Origine

Europa

Parti Utilizzate

Droga costituita dai fiori essiccati (Farmacopea Ufficiale)

Costituenti chimici

Tiglio in Erboristeria: proprietà del Tiglio

I fiori di tiglio si utilizzano principalmente sottoforma di infuso con proprietà diaforetiche, utile per favorire la sudorazione durante malattie infettive acute febbrili o da raffreddamento, oppure a scopo sedativo (solo o in associazione ad altre droghe sedative).

Infatti, il tiglio è dotato di modesta attività sedativa, che può essere utilizzata tranquillamente anche in ambito pediatrico.

Attività biologica

Al tiglio vengono attribuite molte proprietà, fra cui ricordiamo quelle astringenti, diaforetiche, sedative, emollienti e, soprattutto, antispasmodiche e antitussive. Infatti, l'utilizzo di questa pianta è stato approvato ufficialmente per il trattamento di disturbi delle vie respiratorie, quali, appunto, tosse e bronchiti.
Le proprietà emollienti, antispasmodiche e antitussive, probabilmente, sono da imputarsi alle mucillagini e all'olio essenziale contenuti nella pianta.
Inoltre, da uno studio è emerso che l'estratto alcolico dei fiori di tiglio possiede attività antimicrobica in vitro. I costituenti responsabili di tale attività sembrano essere l'olio essenziale e i tannini. Mentre i flavonoidi hanno dimostrato di possedere attività antiedemigena in studi condotti su animali.
Un'altra ricerca, invece, ha dimostrato che i suffumigi effettuati con i fiori di tiglio possono costituire un valido aiuto nell'alleviare i sintomi del comune raffreddore.

Tiglio contro tosse e bronchiti

Come sopra accennato, grazie alle proprietà emollienti, antitussive e antispasmodiche possedute dal tiglio, questa pianta può essere impiegata con successo per trattare tosse e bronchiti, dando sollievo ai pazienti che ne sono affetti.
Per trattare questi disturbi, il tiglio può essere assunto internamente sotto forma di infuso. Generalmente, si consiglia di versare un'adeguata quantità di acqua bollente su 2-4 grammi di droga e di lasciare il tutto in infusione per circa 5-10 minuti.


N.B.: quando il tiglio viene utilizzato per fini terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in principi attivi, poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze farmacologicamente attive che si stanno assumendo.
Quando si utilizzano preparazioni a base di tiglio, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di sostanze attive contenuta. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite.
In qualsiasi caso, prima di assumere per fini terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente tiglio, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Tiglio nella medicina popolare e in omeopatia

Nella medicina popolare il tiglio viene utilizzato come rimedio contro il catarro e come stomachico, oltre che come rimedio per favorire la diuresi.
Altri utilizzi non approvati di questa pianta consistono nell'utilizzare il carbone da essa ottenuto per trattare i disturbi intestinali (uso interno) e le ulcere venose agli arti inferiori (uso esterno).

Le foglie di tiglio, invece, sono utilizzate come rimedio diaforetico; mentre il legno del tiglio è impiegato per trattare i disturbi epatici e della cistifellea e per contrastare la cellulite.
Il tiglio viene anche utilizzato nella medicina omeopatica. Lo si può trovare sotto forma di granuli o tintura madre diluita, con indicazioni per il trattamento di stati d'ansia, stress e insonnia e per favorire la diuresi.
La quantità di rimedio omeopatico da assumere può variare da individuo a individuo, anche in funzione del tipo di diluizione omeopatica impiegata.


N.B.: le applicazioni del tiglio per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.


Vedi anche: estratti di tiglio nei cosmetici

Controindicazioni

Evitare l'assunzione di preparati a base di tiglio in caso di cardiopatie od ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

Interazioni Farmacologiche

  • non note

Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016