Tamarindo in Erboristeria: proprietà del Tamarindo

Tamarindo

Nome Scientifico

Tamarindus indica

Famiglia

Cesalpinaceae

Origine

Africa tropicale

Parti Utilizzate

Droga data dalla polpa dei frutti

Costituenti chimici

Tamarindo in Erboristeria: proprietà del Tamarindo

La formulazione più utilizzata in commercio è la marmellata, per il gradevole sapore dolciastro della polpa dei frutti. In terapia, il tamarindo è usato come lassativo osmotico.

Attività biologica

Le proprietà lassative costituiscono le principali attività attribuite al tamarindo. Più nel dettaglio, l'azione lassativa svolta è di tipo osmotico ed è ascritta agli acidi organici presenti all'interno della polpa dei frutti di tamarindo.
Tuttavia, su questa pianta e sui suoi estratti sono state svolte diverse ricerche per indagarne ulteriori proprietà da poter sfruttare, in futuro, in ambito medico.
A tal proposito, un recente studio (2015), condotto in vitro su cellule epatiche HepG2, ha dimostrato come l'estratto metanolico di foglie di tamarindo sia in grado di esercitare un'azione antiossidante sulle suddette linee cellulari epatiche, attraverso l'inibizione della perossidazione lipidica, la soppressione della produzione di radicali liberi contenenti ossigeno (altrimenti definiti ROS, dall'inglese "Reacting Oxygen Species") e l'aumento dell'attività degli enzimi ad azione antiossidante.
Un altro studio condotto su animali ha confermato l'attività antiossidante della pianta. Infatti, da questo studio è emerso che il decotto ottenuto dalle foglie di tamarindo è in grado di esercitare un'azione epatoprotettiva, grazie alla sua attività antiossidante esercitata attraverso l'inibizione della perossidazione lipidica.
Un altro interessante studio, invece, ha evidenziato come l'estratto di semi di tamarindo possa essere un potenziale aiuto nel trattamento dell'artrite, grazie all'azione svolta nei confronti degli enzimi deputati alla degradazione della cartilagine e grazie alle attività antinfiammatorie (diminuzione degli aumentati livelli d'interleuchine, TNF-α e COX-2) e antiossidanti (diminuzione dei livelli di ROS) esercitate dallo stesso estratto.
Tuttavia, nonostante i risultati ottenuti, le sopra citate applicazioni mediche del tamarindo non sono state ancora approvate.

Tamarindo nella medicina popolare e in omeopatia

La polpa dei frutti di tamarindo è da sempre impiegata nella medicina popolare come rimedio per contrastare la costipazione, sia acuta che cronica, e per il trattamento dei disturbi di cistifellea e fegato.
Nella medicina indiana, invece, la pianta viene utilizzata nel trattamento di faringiti, febbre, stomatiti, emorroidi e costipazione; oltre ad essere impiegata come rimedio per contrastare il vomito biliare e le intossicazioni da alcool.
Un altro interessante utilizzo non approvato del tamarindo è quello che viene effettuato da parte delle popolazioni del deserto. Questi popoli, infatti, sono soliti masticarne le foglie per combattere la sete.
Il tamarindo viene sfruttato anche dalla medicina omeopatica, all'interno della quale trova impiego come rimedio contro il mal di stomaco.
La quantità di rimedio omeopatico da assumere può variare da individuo a individuo, anche in funzione del tipo di preparazione e del tipo di diluizione omeopatica che s'intende impiegare.


N.B.: le applicazioni del tamarindo per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Controindicazioni

Evitare l'assunzione di tamarindo in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

Interazioni Farmacologiche

  • aspirina: il tamarindo ne aumenta la biodisponibilità;
  • riduzione dell'assorbimento di altri farmaci contemporaneamente assunti.

Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016