Serenoa Repens in Erboristeria: proprietà della Serenoa Repens

Serenoa Repens

Nome Scientifico

Serenoa repens, sin. Sabal serrulata

Famiglia

Palmaceae

Origine

America (Florida), dove cresce al limite delle foreste di pini e sulle dune semisabbiose dalla Carolina alla California, in posizione soleggiata. La pianta era utilizzata dagli indiani della Florida per curare numerosi disturbi urologici.

Sinonimi

Palma nana (palmetto)

Parti Utilizzate

La droga è costituita dai frutti maturi essiccati (bacche globose di colore blu-nero a maturità).

Costituenti chimici

  • Acidi grassi, fra cui ritroviamo acido oleico, laurico, miristico, linoleico, linolenico, palmitico, caprilico e caprico, per 2/3 in forma libera e per 1/3 esterificati;
  • Steroidi, fra cui il β-sitosterolo, il β-sitosterolo-3-O-glucoside, il campestrolo e il stigmasterolo;
  • Flavonoidi;
  • Polisaccaridi solubili in acqua;
  • Olio essenziale;
  • Trigliceridi;
  • Triterpeni;
  • Acido antranilico.

Serenoa Repens in Erboristeria: proprietà della Serenoa Repens

La serenoa è un fitoterapico utilizzato nel trattamento dell'ipertrofia prostatica; gli estratti hanno infatti dimostrato un effetto anti-androgeno periferico, per interazione sul metabolismo del testosterone a livello prostatico, ed un effetto inibitorio su lipossigenasi e ciclossigenasi con conseguente azione antiinfiammatoria.

Attività biologica

La serenoa repens è una pianta largamente impiegata per trattare i sintomi associati all'ipertrofia prostatica benigna (o IPB).

L'efficacia della serenoa è stata dimostrata e confermata da diversi studi, tanto che il suo utilizzo in questo campo è stato ufficialmente approvato.
La serenoa è un rimedio valido ed efficace, tanto che il suo estratto lipido-sterolico costituisce il principio attivo di un farmaco (Permixon ®) utilizzato proprio per contrastare i disturbi funzionali legati all'IPB.
L'estratto lipofilo della pianta è in grado di esercitare la sua azione attraverso diversi meccanismi. Più nel dettaglio, quest'estratto è in grado di inibire il legame del diidrotestosterone ai recettori degli androgeni e, allo stesso tempo, è in grado di inibire anche l'attività dell'enzima 5-alfa-reduttasi (tipo 1 e tipo 2). Quest'ultimo è il responsabile della trasformazione del testosterone in diidrotestosterone, suo metabolita attivo responsabile dello stimolo sulla proliferazione cellulare tipica dell'ipertrofia prostatica.
Per i suoi effetti a livello ormonale, la serenoa repens è anche usata contro la caduta dei capelli (alopecia androgenetica), per uso orale e topico, proprio in relazione al blocco della 5-alfa-reduttasi.
Tuttavia, queste non sono le uniche proprietà attribuite alla serenoa. Infatti, è stato dimostrato da vari studi che la serenoa - in particolar modo il suo estratto lipidico - è in grado di esercitare anche un'azione antinfiammatoria attraverso l'inibizione degli enzimi ciclossigenasi e 5-lipossigenasi, con conseguente inibizione della sintesi di prostaglandine infiammatorie e di leucotrieni.
Inoltre, pare che l'estratto della pianta sia anche dotato di azione antispasmodica, esercitata attraverso la riduzione dell'influsso cellulare di calcio e l'attivazione di un meccanismo di scambio ionico sodio/calcio.

Serenoa repens contro i disturbi funzionali associati all'ipertrofia prostatica benigna

Come accennato, grazie all'azione anti-androgena svolta a livello prostatico dagli estratti lipido-sterolici della serenoa, l'utilizzo di questa pianta è un efficace e valido aiuto nel trattamento dei sintomi legati all'ipertrofia prostatica benigna.

Tuttavia, è bene ricordare che la pianta è in grado di dare sollievo solo dai disturbi funzionali provocati dall'IPB, ma non è in grado di ridurre le dimensioni della prostata.
Ad ogni modo, per il trattamento dei sopra citati disturbi, generalmente, si consiglia l'assunzione di 1-2 grammi di droga.
In alternativa, si può utilizzare l'estratto lipofilo (ottenuto utilizzando come solvente di estrazione esano o etanolo al 90% V/V) nella quantità di 320 mg al dì, da assumersi in dose unica, oppure in due dosi frazionate nell'arco della giornata.


N.B.: quando la serenoa viene utilizzata a fini terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in principi attivi (acidi grassi liberi e fitosteroli), poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze farmacologicamente attive che si stanno assumendo.
Quando si utilizzano preparazioni a base di serenoa, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione del contenuto di acidi grassi e fitosteroli. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite.
In qualsiasi caso, prima di assumere per fini terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente serenoa, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Serenoa repens nella medicina popolare e in omeopatia

Nella medicina popolare, la serenoa repens viene utilizzata per il trattamento di disturbi flogistici di diversi organi e tessuti. Più nel dettaglio, la pianta viene impiegata per contrastare le infiammazioni a carico del tratto urinario, della vescica, dei testicoli e delle ghiandole mammarie.

Inoltre, la serenoa viene sfruttata dalla medicina tradizionale come rimedio contro l'enuresi notturna, la tosse, gli eczemi e perfino come rimedio per incrementare la libido.
La serenoa trova impieghi anche nella medicina omeopatica come rimedio per contrastare disturbi della diuresi e infiammazioni delle vie urinarie.
La quantità di rimedio omeopatico da assumere può essere diversa da individuo a individuo, anche in funzione della tipologia di preparazione e del tipo di diluizione omeopatica che si deve impiegare.


N.B.: le applicazioni della serenoa per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti collaterali

In seguito all'uso sono possibili nausea, vomito e diarrea.

Controindicazioni

Evitare l'assunzione di serenoa repens in caso d'ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.
Inoltre, l'utilizzo della serenoa è controindicato anche in gravidanza e durante l'allattamento.

Interazioni Farmacologiche

La serenoa può instaurare interazioni farmacologiche con:

  • Terapie ormonali, a causa dell'attività anti-androgena esercitata dalla pianta.
  • Ferro. Poiché i tannini contenuti nella pianta potrebbero complessare il ferro eventualmente somministrato in concomitanza, con conseguente formazione e accumulo nel sangue di complessi non assorbibili e insolubili che possono esercitare effetti negativi sulle cellule ematiche.

Avvertenze

A causa del suo contenuto di fitosteroli e a causa dell'azione anti-androgena svolta dalla serenoa, i pazienti affetti da tumori ormono-dipendenti devono assolutamente chiedere il consiglio del medico prima di assumere una qualsiasi preparazione contenente la pianta in questione.



Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016