Salvia in Erboristeria: proprietà della Salvia

Salvia

Nome Scientifico

Salvia officinalis; Salvia sclarea

Famiglia

Labiatae

Origine

Europa

Parti Utilizzate

Droga data dalle foglie e dalle sommità fiorite

Costituenti chimici

  • Flavonoidi;
  • Olio essenziale (chetoni, acetato di borneolo, pinene e canfora);
  • Derivati dell'acido caffeico (acido clorogenico e acido rosmarinico);
  • Diterpeni e triterpeni;
  • Tannini.

Salvia in Erboristeria: proprietà della Salvia

La salvia, oltre che essere molto utilizzata in cucina, è dotata di spiccate proprietà medicinali; occorre però fare una distinzione in base alla forma farmaceutica utilizzata.

Infatti, estratti idroalcolici e decotto esibiscono attività disinfettante, ma devono essere assunti solo per via esterna, dato che l'olio essenziale, in cui è presente tujone, può avere effetti neurotossici (necessaria la prescrizione medica).
Sempre per applicazioni esterne, sono in commercio ovuli vaginali a base di salvia contro vaginiti, ma anche per applicazioni cutanee (alla concentrazione dell'1-3%).

Attività biologica

La salvia è una pianta ampiamente utilizzata in ambito culinario, tuttavia, è anche dotata di alcune proprietà terapeutiche, come quelle antibatteriche, antifungine, virustatiche, astringenti e antisudorifere.
Inoltre, alcuni studi condotti su animali hanno dimostrato che la salvia è in grado di esercitare un'azione coleretica. Ciò rende questa pianta un aiuto nel contrastare eventuali sintomi dispeptici.
Altri studi, invece, hanno dimostrato il potenziale potere antinfiammatorio esercitato dalla salvia attraverso un meccanismo d'azione che prevede l'inibizione della sintesi di mediatori chimici pro-infiammatori da parte dei macrofagi.
La maggior parte delle suddette proprietà sono ascritte principalmente all'olio essenziale contenuto nella pianta stessa.
Altre ricerche sono state condotte, invece, sulle potenziali proprietà antiossidanti e antidiabetiche della salvia e dei suoi estratti. Gli studi finora condotti su animali hanno dato risultati piuttosto incoraggianti. Infatti, uno studio ha dimostrato come la salvia - in particolare, l'acido rosmarinico in essa contenuto - possa essere in grado di esercitare un'azione antidiabetica attraverso la diminuzione dei livelli elevati di glicemia e l'inibizione della perossidazione lipidica e, al tempo stesso, sia in grado di esercitare anche un'azione antiossidante, favorendo l'attività di enzimi quali la superossido dismutasi e la catalasi.
Ad ogni modo, prima di approvare una simile applicazione terapeutica della salvia, sono sicuramente necessari altri e più approfonditi studi clinici.

Salvia contro i disturbi digestivi

Come accennato, in virtù delle sue proprietà coleretiche, la salvia può essere considerata un valido aiuto nel contrastare i disturbi digestivi e può essere utile anche in caso di perdita dell'appetito.
Generalmente, per il trattamento di questi disturbi, la salvia viene impiegata internamente. A titolo indicativo, la dose solitamente impiegata è di circa 4 grammi di droga al giorno.
Se la salvia è utilizzata sotto forma di estratto liquido (rapporto droga/solvente 1:1, impiegando etanolo al 45% v/v come solvente di estrazione), la dose generalmente consigliata è di circa 2 grammi di prodotto.

Salvia contro l'eccessiva sudorazione

Fra le diverse proprietà ascritte alla salvia, spicca sicuramente la sua attività antisudorifera. Grazie a questa sua particolare azione, l'utilizzo della salvia è stato ufficialmente approvato per contrastare l'eccessiva sudorazione.
Anche in questo caso, per trattare questa tipologia di disturbo, la salvia viene utilizzata internamente. A titolo indicativo, la dose solitamente consigliata per trattare l'eccessiva sudorazione è di 0,25 grammi di droga polverizzata, da assumersi prima dei pasti.

Salvia contro le infiammazioni della mucosa orofaringea

Grazie all'azione antinfiammatoria e antibatterica di cui è dotata, la salvia ha ottenuto l'approvazione ufficiale per essere impiegata nel trattamento delle infiammazioni della mucosa orale e della mucosa faringea.
Per il trattamento di questo tipo di disturbi, la salvia viene impiegata sotto forma di soluzione per gargarismi e sciacqui. Tale soluzione può essere preparata lasciando in infusione 2,5 grammi di droga in 100 ml di acqua, oppure, 2-3 gocce di olio essenziale sempre in 100 ml di acqua. In alternativa, per preparare la soluzione a base di salvia per uso esterno, si possono anche utilizzare 5 grammi di estratto liquido (alcolico), da diluirsi in un bicchiere di acqua.


N.B.: quando la salvia viene utilizzata a fini terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in principi attivi, poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze farmacologicamente attive che si stanno assumendo.
Quando si utilizzano preparazioni a base di salvia, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di sostanze attive contenuta. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite.
In qualsiasi caso, prima di assumere per fini terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente salvia, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico.
Il consiglio del medico è particolarmente importante nel caso in cui la salvia e il suo olio essenziale vengano assunti internamente per fini terapeutici, a causa del tujone contenuto in quest'ultimo che può causare effetti collaterali non indifferenti.

Salvia nella medicina popolare e in omeopatia

Nella medicina popolare, la salvia viene impiegata internamente per trattare disturbi gastrointestinali, come flatulenza, diarrea ed enteriti. Esternamente, invece, questa pianta viene utilizzata per fare gargarismi o sciacqui contro infiammazione e irritazione cutanea, laringiti, faringiti, stomatiti e come rimedio contro il sanguinamento gengivale.
La salvia, inoltre, viene sfruttata dalla medicina omeopatica che la utilizza per contrastare l'eccessiva sudorazione, la digestione lenta e alcune affezioni del tratto respiratorio, quali tossi, bronchiti e faringiti.


N.B.: le applicazioni della salvia per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti collaterali

Quando assunta alle dosi consigliate, la salvia non dovrebbe causare effetti indesiderati di alcun tipo.
Tuttavia, in seguito all'assunzione interna di olio essenziale di salvia per periodi prolungati o in seguito a un iperdosaggio, potrebbero manifestarsi sintomi come: tachicardia, vampate di calore, vertigini e convulsioni.

Controindicazioni

Evitare l'assunzione di salvia in caso di epilessia o ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. L'utilizzo della salvia è controindicato anche in gravidanza.
Non ci sono rischi per quanto riguarda l'uso in cucina.

Interazioni Farmacologiche


Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016