Rosa canina in Erboristeria: proprietà della Rosa canina

Rosa canina

Nome Scientifico

Rosa canina

Famiglia

Rosaceae

Origine

Europa

Sinonimi

Rosa di macchia o rosa selvatica

Parti Utilizzate

Della pianta vengono usati i semi, o noccioli, che in realtà costituiscono i veri frutti della rosa canina

Costituenti chimici

Rosa canina in Erboristeria: proprietà della Rosa canina

I preparati a base di rosa canina sono usati come antiossidanti, immunomodulanti, vitaminizzanti, antiastenici, coadiuvanti nelle sindromi influenzali, capillaroprotettori e come astringenti intestinali.

Attività biologica

La rosa canina è impiegata soprattutto all'interno di integratori alimentari come ricca fonte di vitamina C. Tuttavia, l'elevato contenuto di acido ascorbico non è l'unico aspetto interessante posseduto da questa pianta. Infatti, diversi studi hanno confermato che la rosa canina possiede un'attività antiossidante degna di nota, probabilmente da imputarsi al suo elevato contenuto di vitamina C e al contenuto di flavonoidi.
Inoltre, sembra che la rosa canina sia in grado di esercitare anche un'azione vasoprotettrice, che si manifesta soprattutto a livello del microcircolo.
Ad ogni modo, diversi sono gli studi condotti su questa pianta per indagarne le diverse proprietà. A questo proposito, un interessante studio condotto su animali diabetici ha messo in luce le potenziali capacità ipoglicemizzanti e ipocolesterolemizzanti dell'estratto di rosa canina.
Uno studio clinico condotto, invece, su pazienti in sovrappeso ha dimostrato che - in seguito all'assunzione giornaliera di 100 mg di estratto di rosa canina per un periodo di dodici settimane - questi stessi pazienti sono andati incontro a una diminuzione significativa della quantità di grasso addominale, del peso corporeo e dell'indice di massa corporea.
Un altro studio condotto in vitro ha, inoltre, dimostrato che i flavonoidi presenti all'interno della rosa canina sono in grado di inibire la crescita di alcune tipologie di cellule tumorali, rendendo questa pianta e i costituenti chimici in essa contenuti dei potenziali futuri alleati nella lotta contro il cancro.
Tuttavia, nonostante i risultati promettenti ottenuti dai suddetti studi, l'utilizzo della rosa canina non è ancora stato ufficialmente approvato per alcun tipo di applicazione medica.

Rosa canina nella medicina popolare e in omeopatia

I frutti di rosa canina vengono impiegati nella medicina popolare per trattare disturbi del tratto urinario e dei reni (inclusi i calcoli renali) e come rimedio contro i reumatismi, contro il raffreddore e gli stati febbrili e perfino contro la gotta e lo scorbuto.
La medicina popolare utilizza anche il ricettacolo (liberato dai peli) dei falsi frutti di rosa canina per trattare diversi tipi di disturbi, quali influenza e raffreddore, disturbi gastrointestinali, carenza di vitamina C, calcoli biliari e leucorrea.
La rosa canina, inoltre, viene anche ampiamente sfruttata in ambito omeopatico. La si può trovare sotto forma di granuli, tintura madre e gocce orali, con indicazioni per il trattamento di riniti, sinusiti, infiammazioni bronchiali, pollinosi, orticaria e reumatismi.


N.B.: le applicazioni della rosa canina per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Controindicazioni

Evitare l'uso in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

Interazioni Farmacologiche


Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ

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