Prezzemolo in Erboristeria: proprietà del Prezzemolo

Prezzemolo

Nome Scientifico

Petroselinum sativum

Famiglia

Apiaceae

Origine

Europa, bacino del Mediterraneo.

Sinonimi

Prezzemolo

Parti Utilizzate

La droga è data dalla pianta intera, quindi frutti, radici e foglie

Costituenti chimici

Prezzemolo in Erboristeria: proprietà del Prezzemolo

Il prezzemolo viene utilizzato a scopo digestivo e carminativo sottoforma di infuso (semi); il decotto, invece, trova applicazione in medicina popolare come potente diuretico e nei disturbi legati al ciclo mestruale.

Attività biologica

Il prezzemolo ha dimostrato di possedere uno spiccato effetto diuretico, che sembra essere esercitato attraverso un meccanismo d'inibizione della pompa sodio-potassio (o Na+/K+ ATPasi, o pompa Na+/K+ ATP-dipendente) presente a livello renale, diminuendo in questo modo il riassorbimento di sodio e la secrezione di potassio, e favorendo il richiamo di acqua nel lume tubulare, con conseguente effetto diuretico.
Più nel dettaglio, alcuni studi condotti su animali, hanno dimostrato che il prezzemolo - se assunto a piccole dosi - esplica un'azione diuretica. Se, invece, viene assunto a dosi più elevate, è in grado di aumentare la contrattilità della muscolatura liscia dell'intestino, della vescica e dell'utero.

Lo stimolo della contrazione della muscolatura liscia è da attribuirsi soprattutto all'apiolo contenuto nell'olio essenziale della pianta.

Prezzemolo contro le infezioni delle vie urinarie e per prevenire i calcoli renali

Come accennato, il prezzemolo è dotato di una spiccata azione diuretica. Tale attività viene sfruttata per favorire la guarigione di infezioni del tratto urinario e per prevenire l'insorgenza di calcoli renali e della vescica, grazie all'azione dilavante esercitata dalle stesse urine.
A titolo indicativo, se il prezzemolo viene assunto sotto forma di infuso, generalmente, si consiglia di preparare la bevanda utilizzando circa 2 grammi di droga tagliata finemente.


N.B.: quando il prezzemolo viene utilizzato per fini terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in principi attivi, poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze farmacologicamente attive che si stanno assumendo.
Quando si utilizzano preparazioni a base di prezzemolo, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di sostanze attive contenuta. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite.
In qualsiasi caso, prima di assumere per fini terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente prezzemolo, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Prezzemolo nella medicina popolare e in omeopatia

Nella medicina popolare il prezzemolo - oltre che come diuretico - viene utilizzato anche per il trattamento di disturbi gastrointestinali, ittero, infiammazioni dei reni e della vescica, e perfino come rimedio emmenagogo.
I soli frutti di prezzemolo, invece, sono sfruttati dalla medicina tradizionale come rimedio digestivo e per il trattamento di disturbi dei reni e delle vie urinarie e di disturbi legati al ciclo mestruale.
Il prezzemolo viene utilizzato anche nella medicina omeopatica dove lo si può trovare sotto forma di granuli. In quest'ambito, la pianta viene utilizzata per il trattamento d'infezioni delle vie urinarie, cistite, uretrite e vescica iperattiva.
La quantità di rimedio omeopatico da assumersi può variare da individuo a individuo, anche in funzione del disturbo che si deve trattare e della tipologia di diluizione omeopatica che s'intende utilizzare.


N.B.: le applicazioni del prezzemolo per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti collaterali

Generalmente, il prezzemolo, se correttamente impiegato, non provoca effetti collaterali di alcun tipo.
Tuttavia, raramente potrebbero manifestarsi allergie da contatto. Inoltre, potrebbe insorgere una fotodermatosi in seguito al contatto prolungato della pianta appena raccolta con la cute.
In seguito all'assunzione di dosi troppo elevate di olio essenziale di prezzemolo o di preparazioni contenenti elevate quantità di olio essenziale, si può andare incontro a sovradosaggio e avvelenamento. I sintomi tipici dell'intossicazione consistono in: elevata contrazione della muscolatura liscia (soprattutto quella del tratto urinario, dell'intestino e dell'utero), anuria, feci con sangue, sanguinamento delle mucose, emolisi e cachessia.

Controindicazioni

Evitare l'uso in caso di malattie renali, epatiti croniche o ipersensibilità accertata verso uno o più componenti del prezzemolo.
Inoltre, a causa della stimolazione delle contrazioni uterine esercitata dall'apiolo che può avere effetti abortivi, l'utilizzo dell'olio essenziale di prezzemolo o di sue preparazioni è assolutamente controindicato nelle donne in gravidanza (anche ai dosaggi terapeutici).

Avvertenze

Come accennato, occorre porre parecchia attenzione nell'uso dell'olio essenziale di prezzemolo, poiché, a dosi elevate, comporta danni al parenchima epatico e renale, neurotossicità e può essere  abortivo. Pertanto, né l'olio essenziale, né i frutti dovrebbero essere utilizzati a scopo curativo, se non privi di apiolo.

Interazioni Farmacologiche


Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016