Pompelmo in Erboristeria: proprietà del Pompelmo

Pompelmo

Nome Scientifico

Citrus paradisi

Famiglia

Rutaceae

Origine

Estremo Oriente

Parti Utilizzate

La droga è data dal succo ottenuto per spremitura del frutto

Costituenti chimici

Pompelmo in Erboristeria: proprietà del Pompelmo

Il pompelmo è un frutto utilizzato assai più frequentemente in campo alimentare piuttosto che in ambito fitoterapico.

Una nota particolare può essere fatta alla naringina: infatti questa sostanza esercita un'azione a livello epatico, inibendo alcuni enzimi responsabili della trasformazione di farmaci ed alimenti.

Attività biologica

L'utilizzo del pompelmo non ha ottenuto l'approvazione ufficiale per alcun tipo di applicazione terapeutica, benché in commercio si possano trovare numerosi integratori a base di semi di pompelmo che ne millantano le presunte attività antibatteriche e antiossidanti. Tali proprietà sarebbero ascritte ai flavonoidi contenuti nella pianta.
Alcuni studi condotti in vitro hanno indagato l'attività antibatterica degli estratti etanolici di semi di pompelmo arrivando alla conclusione che, in effetti, essi sono in grado di esercitare un'azione battericida - sia nei confronti di batteri Gram-positivi che Gram-negativi - attraverso un meccanismo che prevede la distruzione della membrana cellulare batterica con conseguente fuoriuscita del contenuto citoplasmatico e morte della cellula batterica.
Di contro, altri studi sostengono che i semi di pompelmo non possiedono alcun tipo di attività antibatterica in sé, ma che l'azione antimicrobica ad ampio spettro osservata nei vari studi condotti sia da imputarsi alla presenza di alcool etilico negli estratti idroalcolici e/o all'aggiunta di agenti conservanti e/o antimicrobici di sintesi a questi stessi estratti.
Pertanto, la reale efficacia antibatterica che in molti attribuiscono ai semi di pompelmo non è ancora stata provata oltre ogni ragionevole dubbio (per ulteriori informazioni circa le proprietà dell'estratto di semi di pompelmo, si consiglia la lettura dell'articolo dedicato "Semi di Pompelmo, Estratto di Semi di Pompelmo").
Il pompelmo, in realtà, è piuttosto noto in ambito medico non tanto per le sue presunte proprietà terapeutiche, bensì per le interazioni farmacologiche cui può dare origine.
La naringina in esso contenuta, infatti, è in grado di inibire il citocromo P450 presente a livello epatico (comprese le isoforme CYP3A4 e CYP1A2) e ciò può causare un'alterazione del metabolismo di farmaci eventualmente assunti in concomitanza, con conseguenze anche molto gravi. Ma non è tutto. Infatti, pare che la naringina e gli altri flavonoidi presenti nel pompelmo siano anche in grado di interferire con l'assorbimento intestinale di alcuni principi attivi provocando, quindi, una diminuzione o un aumento della concentrazione plasmatica di questi stessi farmaci.
La capacità del pompelmo e dei flavonoidi in esso contenuti di inibire i sistemi microsomiali epatici è stata ampiamente confermata da molteplici studi, tanto che all'interno del foglietto illustrativo di numerose specialità medicinali vi è riportata la precisa indicazione di non assumere il farmaco in concomitanza a pompelmo o suoi derivati (compreso il succo).
Tuttavia, sulla naringina sono stati condotti diversi studi anche per indagarne le eventuali potenziali proprietà terapeutiche.
Da uno di questi studi, condotto su animali, è emerso che la naringina può migliorare la chetoacidosi e lo stress ossidativo associati al diabete di tipo 1.
Altre ricerche condotte sia in vitro che in vivo, invece, hanno dimostrato che la naringina può sopprimere la crescita di cellule maligne appartenenti a diverse tipologie di tumore. Mentre un altro studio ha dimostrato come questo flavonoide possa essere in grado di migliorare i deficit di memoria che caratterizzano il morbo di Alzheimer.
Ad ogni modo, prima di approvare un qualsiasi tipo di applicazione terapeutica della naringina contenuta nel pompelmo, sono necessari ulteriori e più approfonditi studi.

Pompelmo nella medicina popolare

Oltre ad impiegarne il succo per le proprietà rinfrescanti e come ricca fonte di vitamine in caso di stati di convalescenza, la medicina popolare utilizza il pompelmo per il trattamento di disturbi gastrointestinali, disturbi digestivi, influenza e raffreddore. Inoltre, la medicina tradizionale sfrutta questa pianta anche come rimedio diuretico, disinfettante, depurativo, disintossicante e dimagrante.
Per quanto riguarda la medicina omeopatica, invece, per il momento il pompelmo non trova impieghi di rilievo in quest'ambito.


N.B.: le applicazioni del pompelmo per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti collaterali

Ad alte dosi possono insorgere nausea e vomito.

Controindicazioni

Evitare l'assunzione in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

Interazioni Farmacologiche


Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016