Passiflora in Erboristeria: proprietà della Passiflora

Passiflora

Nome scientifico

Passiflora incarnata L.

Famiglia

Passifloraceae

Origine

America

Sinonimi

Fiore della passione

Passiflora: parti utilizzate

La droga è costituita dalle sommità fiorite (Farmacopea Ufficiale)

Costituenti chimici

Passiflora in Erboristeria: proprietà della Passiflora

Le indicazioni cliniche pongono la passiflora come ottimo rimedio nella sindrome ansiosa caratterizzata da irrequitezza ed insonnia, quindi le attività della pianta sono principalmente sedative ed antispastiche. La passiflora è in grado di stimolare un sonno fisiologico senza risvegli notturni, né senso di intorpidimento mattutino. La sua attività farmacologica è dovuta in massima parte alla presenza dei flavonoidi (attività sedativa), presenti nelle parti aeree della pianta, e degli alcaloidi (attività spasmolitica). Oltre a queste proprietà, la passiflora è utile nel trattamento dei disturbi della menopausa, quali tachicardia, dispnea, vampate di calore e stress in generale.

Effetti collaterali

In seguito all'assunzione di passiflora possono comparire sonnolenza od eccessiva sedazione.

Passiflora - Controindicazioni

Evitare l'assunzione in gravidanza (poiché gli alcaloidi possono agire come stimolatori delle contrazioni uterine) ed in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

Passiflora - Interazioni farmacologiche

  • barbiturici: prolungamento del tempo di sonno;
  • sedativi: aumento dell'effetto sedativo di farmaci o di altre piante;
  • in associazione ad iperico e melissa: ipersonnia invece dell'effetto antidepressivo desiderato.