Iperico in Erboristeria: proprietà dell'Iperico

Iperico

Nome Scientifico

Hypericum perforatum

Famiglia

Hypericaceae (Guttiferae)

Origine

Pianta ubiquitaria

Sinonimi

Erba di San Giovanni

Parti Utilizzate

Droga costituita dalle sommità fiorite, essiccate, di Iperico

Costituenti chimici

Iperico in Erboristeria: proprietà dell'Iperico

L'olio di iperico, ottenuto per macerazione in olio di oliva, presenta attività antinfiammatoriecicatrizzanti.

L'estratto secco di iperico, assunto per via orale, presenta attività antidepressiva, che allo stato attuale è confermata da numerosi trials clinici controllati.
L'iperico trova oggi indicazione nel trattamento medico di sindromi depressive di lieve e media entità, depressione stagionale e depressione da sindrome climaterica, ma è anche utilizzabile nei pazienti affetti da attacchi di panico.

Attività biologica

All'iperico vengono attribuite proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti e, soprattutto, antidepressive e ansiolitiche.
In particolare, l'azione antinfiammatoria sembra sia dovuta all'ipericina e all'amentoflavone (un flavonoide) contenuti all'interno della pianta stessa. Diversi sono i meccanismi d'azione proposti per spiegare quest'azione antiflogistica esercitata dell'iperico. Più nel dettaglio, dalle varie ricerche condotte è emerso che l'estratto di iperico è in grado di inibire l'infiltrazione leucocitaria (studi condotti su animali) e che l'ipericina, invece, è capace di inibire il rilascio di acido arachidonico  (studi condotti in vitro).
Per quanto riguarda l'attività ansiolitica, invece, questa viene esercitata attraverso l'attivazione del recettore per le benzodiazepine. Tuttavia, non è stata identificata un'unica molecola responsabile della suddetta attività. Infatti, gli studi svolti hanno dimostrato che l'estratto d'iperico nel suo insieme riesce a esercitare un'azione ansiolitica, ma che i singoli composti che lo costituiscono - una volta isolati e somministrati - non possiedono la medesima efficacia dimostrata, invece, dall'estratto in toto. Pertanto, si ritiene che l'attività ansiolitica sia dovuta all'insieme delle varie molecole che rientrano nella composizione, appunto, dell'estratto di iperico.
Un discorso analogo può essere fatto per l'attività antidepressiva posseduta dalla pianta. Infatti, tale azione è esercitata attraverso diversi meccanismi che comprendono l'inibizione del reuptake di noradrenalina, l'inibizione di alcuni tipi di recettori per la serotonina e per la dopamina e l'inibizione del reuptake di GABA a livello presinaptico. Tutte queste attività sembrano essere imputabili a un'azione sinergica, o additiva, esercitata da diverse molecole contenute nell'estratto di iperico, quali iperforina, ipericina, amentoflavone e rutina.
All'iperforina, inoltre, sono ascritte proprietà antibatteriche. Infatti, diversi studi condotti in vitro hanno messo in luce la sua azione antimicrobica nei confronti di ceppi di Staphylococcus aureus, compresi i ceppi meticillino-resistenti, o MRSA.
Infine, diversi studi hanno indagato le potenziali proprietà antitumorali dell'ipericina, che pare possa essere in grado di esercitare un'azione citotossica nei confronti di alcune tipologie di cellule maligne, come, ad esempio, quelle costituenti il tumore del colon umano.

Iperico contro ansia e disturbi depressivi di lieve entità

Grazie alle azioni sinergiche esercitate dalle varie molecole rientranti nella composizione dell'estratto di iperico, l'utilizzo di questa pianta, o per meglio dire, delle sue preparazioni ha ottenuto l'approvazione ufficiale per il trattamento di ansia e disturbi depressivi minori.
A titolo indicativo, per il trattamento dei suddetti disturbi, si consiglia l'assunzione di 600-1.200 mg di estratto d'iperico al giorno, da assumersi in 2-3 dosi frazionate. Il dosaggio sopra indicato si riferisce a un estratto standardizzato allo 0,1-0,3% in ipericina, al 2-6% in iperforina e al 2-4% in flavonoidi. In qualsiasi caso, per ulteriori indicazioni in merito, si rimanda alla lettura dell'articolo dedicato "Curarsi con l'Iperico".

Iperico contro le infiammazioni della pelle e per favorire la guarigione di ferite

L'iperico può essere impiegato per via topica nel trattamento d'infiammazioni della cute e per favorire la guarigione di ferite e bruciature, grazie all'azione antiflogistica e cicatrizzante esercitata dalle sostanze contenute nell'estratto di questa pianta e, in particolar modo, dall'ipericina.
In questo caso, l'iperico viene utilizzato sotto forma di estratto liquido che, generalmente, si consiglia di applicare direttamente sulla zona interessata, dalle due alle tre volte al dì.
Ad ogni modo, anche in questo caso, per ulteriori informazioni, si consiglia di consultare l'articolo dedicato "Curarsi con l'Iperico".


N.B.: quando l'iperico viene utilizzato per fini terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in principi attivi (ipericina, iperforina e/o flavonoidi), poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze farmacologicamente attive che si stanno assumendo.
Quando si utilizzano preparazioni a base di iperico, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di sostanze attive contenuta. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite.
In qualsiasi caso, prima di assumere per fini terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente iperico, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Iperico nella medicina popolare e in omeopatia

Nella medicina popolare, l'iperico viene impiegato internamente per il trattamento dei più diversi disturbi, fra cui ritroviamo: disturbi dell'apparato respiratorio, come bronchite e asma, disturbi della cistifellea, parassitosi (in particolare, infestazioni da vermi), disturbi gastrointestinali, come gastrite e diarrea, enuresi notturna e perfino reumatismi.
Esternamente, invece, l'iperico è impiegato come rimedio contro i dolori muscolari.
Nella medicina cinese, invece, l'iperico è utilizzato esternamente sotto forma di soluzione per gargarismi contro le tonsilliti e sotto forma di lozione cutanea per contrastare le dermatosi.
L'iperico è anche disponibile come rimedio omeopatico con indicazioni per il trattamento di disturbi depressivi e dell'umore, dell'asma e delle lesioni del sistema nervoso centrale e periferico.


N.B.: le applicazioni dell'iperico per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.


Vedi anche: iperico nei cosmetici

Iperico - Effetti collaterali

Gli effetti avversi che possono presentarsi in seguito all'assunzione di iperico sono scarsi e il principale è rappresentato dall'eritema cutaneo dopo esposizione a raggi UVA per dosaggi 30-50 volte superiori a quelli terapeutici (proprietà fotosensibilizzanti).
Tuttavia, nell'utilizzo della pianta va comunque usata cautela, poiché alcuni studi hanno anche riportato la comparsa di effetti indesiderati, quali:

Controindicazioni

Evitare l'assunzione d'iperico in caso d'ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.
Inoltre, l'utilizzo della pianta è controindicato in gravidanza e - a scopo precauzionale - anche durante l'allattamento.

Interazioni Farmacologiche

L'iperico può interferire con molte tipologie di farmaci. In particolare, questa pianta può:


Ultima modifica dell'articolo: 22/09/2016