Gramigna in Erboristeria: proprietà della Gramigna

gramigna

Nome Scientifico

Triticum repens, sin. Agropyron repens

Famiglia

Graminaceae

Origine

Pianta comunemente coltivata

Parti Utilizzate

Droga costituita dai rizomi

Costituenti chimici

Gramigna in Erboristeria: proprietà della Gramigna

Il decotto di gramigna è utilizzato come rimedio contro gli stati infiammatori delle vie urinarie, in particolare contro le cistiti. Non sono disponibili studi clinici controllati. In tal senso, sono sfruttabili le proprietà diuretiche della gramigna, meglio se utilizzata come estratto fluido e su prescrizione medica.

Attività biologica

Alla gramigna sono attribuite proprietà diuretiche, depurative e antinfiammatorie. Più precisamente, tali attività sono ascrivibili alle saponine, ai polifenoli, all'olio essenziale e alla triticina contenuti all'interno della pianta stessa.
Benché non siano disponibili studi clinici controllati in grado di confermare le sopra citate proprietà, l'uso di questa pianta ha comunque ottenuto l'approvazione ufficiale per il trattamento delle infezioni delle vie urinarie e per la prevenzione dei calcoli renali. A questo proposito, uno studio condotto su animali ha dimostrato che la gramigna - somministrata in associazione ad altre piante medicinali con proprietà analoghe alle sue - costituisce un valido aiuto nella prevenzione dell'insorgenza dei calcoli renali, poiché è in grado di prevenire la formazione e il deposito di cristalli di ossalato di calcio a livello dei reni.

Gramigna contro le infezioni del tratto urinario e per prevenire i calcoli renali

Come accennato, grazie alle proprietà diuretiche e depurative di cui è dotata, la gramigna può essere impiegata in caso d'infezioni del tratto urinario e per la prevenzione dei calcoli renali e della vescica. Infatti, in questo modo si sfrutta l'attività dilavante esercitata dalle urine proprio per favorire la risoluzione d'infezioni e prevenire la formazione di calcoli.
Per il trattamento dei suddetti disturbi, la gramigna può essere assunta sotto forma di diverse tipologie di preparazioni per uso interno.
Ad esempio, quando la gramigna è impiegata sotto forma di estratto liquido 1:1, generalmente si consiglia l'assunzione di circa 4-8 ml di prodotto tre volte al giorno.
Quando, invece, la gramigna è utilizzata sotto forma di tintura 1:5, la dose abitualmente consigliata è di circa 5-10 ml di prodotto, da assumersi tre volte al dì.
Infine, quando la gramigna è assunta sotto forma di infuso, si consiglia di preparare la bevanda immergendo 3-5 grammi di droga in una tazza di acqua bollente. Tuttavia, è bene precisare che, di solito, si preferisce evitare l'uso di infusi o decotti per scopi terapeutici, poiché non permettono di stabilire con esattezza la quantità di sostanze attive assunte dal paziente, con conseguente aumento del rischio d'insuccesso terapeutico.


N.B.: quando la gramigna viene utilizzata a fini terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in principi attivi, poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze farmacologicamente attive che si stanno assumendo.
Quando si utilizzano preparazioni a base di gramigna, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di sostanze attive contenuta. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite.
In qualsiasi caso, prima di assumere per fini terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente gramigna, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Gramigna nella medicina popolare e in omeopatia

Le proprietà diuretiche e depurative della gramigna sono ben conosciute anche nella medicina popolare, che utilizza la pianta per il trattamento di cistiti e calcoli renali, ma non solo. Infatti, la gramigna trova impieghi nella medicina tradizionale anche per il trattamento di gotta, dolori reumatici e affezioni cutanee; oltre ad essere usata come rimedio lenitivo in caso di tosse, grazie all'azione svolta dalle mucillagini in essa contenute.
La gramigna trova impieghi anche in ambito omeopatico, dove la si può facilmente trovare sotto forma di tintura madre, granuli e gocce orali.
La pianta viene usata dalla medicina omeopatica in caso di infezioni delle vie urinarie, cistiti, disuria e perfino come rimedio contro la gonorrea.
La quantità di rimedio omeopatico da assumere può variare fra un individuo e l'altro, anche in funzione del tipo di disturbo che si deve trattare e del tipo di preparazione e di diluizione omeopatica che si vuole utilizzare.


N.B.: le applicazioni della gramigna per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Controindicazioni

Evitare l'uso di gramigna in caso di nefriti, squilibri idroelettrolitici od ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.
Inoltre, l'utilizzo della gramigna è controindicato in pazienti che presentano edema causato da insufficienze cardiache e/o renali.
Infine, a scopo precauzionale, si sconsiglia l'utilizzo della gramigna anche in gravidanza e durante l'allattamento.

Interazioni Farmacologiche

  • possibile sommazione di effetti con l'uso contemporaneo di gramigna e diuretici, pratica che aumenta il rischio di squilibri idroelettrolitici.

Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016