Frangola in Erboristeria: proprietà della Frangola

Frangola

Nome Scientifico

Rhamnus frangula

Famiglia

Rhamnaceae

Origine

La frangola è una pianta comune nei boschi d'Italia

Parti Utilizzate

Droga data dalla corteccia (del fusto e dei rami)

Costituenti chimici

Frangola in Erboristeria: proprietà della Frangola

La frangola possiede ben note proprietà lassative, che dovrebbero essere sfruttate soltanto saltuariamente per risolvere episodi acuti di stitichezza o per la preparazione ad interventi chirurgici o ad accertamenti diagnostici (colonscopia). La frangola è comunemente utilizzata in tisane lassative, oltre che come estratti standardizzati e purificati sempre a scopo lassativo. Per la presenza di glucosidi antrachinonici dev'essere utilizzata solo in casi particolari e saltuariamente: dose massima 30 mg al giorno di glucosidi.

Effetti collaterali

Dopo l'assunzione di preparati a base di frangola possono comparire dolori addominali e diarrea. La droga vegetale fresca causa vomito.

Controindicazioni

Evitare l'uso di frangola in caso di gastriti, coliti, diverticoliti, appendiciti, dolori addominali, glomerulonefriti, occlusione intestinale o più in generale in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

Interazioni Farmacologiche

  • cardiotonici (Digitale, Adonide, Mughetto, Scilla, Strofanto ecc.): aumento della tossicità, riduzione dell'assorbimento di farmaci orali;
  • liquirizia: l'abuso di liquirizia può aumentare l'ipopotassiemia;
  • diuretici: aumento dell' ipopotassiemia;
  • antiaritmici (chinidina, idrochinidina, ajmalina): aumento della tossicità con rischio di torsione di punta (da ipopotassiemia);
  • analgesici: i glicosidi antrachinonici possono aggravare la nefropatia da analgesici;
  • alofantrina: aumentato rischio di aritmia ventricolare, in particolare torsioni di punta;
  • betabloccanti: torsione di punta;
  • cortisonici: aumentato rischio di ipopotassiemia;
  • macrolidi: aumentato rischio di aritmie ventricolari;
  • vincamina: aumentato rischio di aritmie ventricolari.

Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016