Farfara in Erboristeria: proprietà della Farfara

farfara

Nome Scientifico

Tussilago farfara

Famiglia

Asteraceae

Origine

Europa, Asia

Parti Utilizzate

Droga costituita dalle foglie e dai fiori

Costituenti chimici

Farfara in Erboristeria: proprietà della Farfara

Gli infusi e gli estratti di farfara erano utilizzati come rimedio mucolitico e sedativo della tosse. Tra le proprietà medicinali ascrivibili alla farfara ricordiamo quelle antitussive, espettoranti, fluidificanti bronchiali e blandamente spasmolitiche.

In cosmesi, gli estratti di farfara sono noti per le loro proprietà astringenti, dermopurificanti, emollienti e lenitive; nella tradizione popolare, il succo di farfara era utilizzato contro irritazioni cutanee, foruncoli, erisipele ed eczemi.

Avvertenze

La farfara contiene alcaloidi pirrolizidinici (senkirkina, tussilagina, senecionina) epatotossici nell'uomo (responsabili della malattia veno-occlusiva), negli animali da esperimento e nel bestiame (alcuni sono carcinogenetici negli animali); inoltre, la senkirkina, il suo principale alcaloide, è risultata mutagena in diversi test, ed incrementa la crescita di adenomi epatici nei ratti. La farfara non dev'essere più utilizzata a scopo medicinale.

Interazioni Farmacologiche

  • non utilizzata in terapia

Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016