Eucalipto in Erboristeria: proprietà dell'Eucalipto

eucalipto

Nome Scientifico

Eucalyptus globulus

Famiglia

Myrtaceae

Origine

Australia

Parti Utilizzate

Droga fornita dalle foglie

Costituenti chimici

Eucalipto in Erboristeria: proprietà dell'Eucalipto

L'eucalipto è utilizzato per la sua attività balsamica, fluidificante delle secrezioni catarrali dell'apparato respiratorio e sedativa della tosse.
L'olio essenziale di eucalipto è presente in molte specialità farmaceutiche registrate, in forma di supposte, sciroppi, unguenti balsamici e gocce nasali.
Tuttavia, l'aerosol può essere irritante e i dati di un recente lavoro dimostrano che oli essenziali ad alte concentrazioni possono ridurre in vitro l'attività ciliare delle cellule della mucosa respiratoria non protetta dal muco.
In cosmesi, l'eucalipto è considerato utile in presenza di pelli grasse ed acneiche; per le proprietà antisettiche e rinfrescanti, viene spesso inserito nella formulazione di prodotti tricologici insieme ad ortica, timo, rosmarino e lavanda (per maggiori informazioni circa gli usi dell'eucalipto nell'industria cosmetica, si consiglia la lettura dell'articolo dedicato "Olio essenziale di eucalipto nei Cosmetici").

Attività biologiche

All'eucalipto sono attribuite numerose proprietà, fra cui spiccano quelle antisettiche, antifungine, antinfiammatorie, iperemiche ed espettoranti secretolitiche.
Le attività sopra citate sono attribuite soprattutto all'olio essenziale di eucalipto, in particolare all'eucaliptolo in esso contenuto.
Le proprietà antibatteriche ascritte alla pianta sono state confermate da diversi studi condotti in vitro. Più nel dettaglio, l'olio essenziale di eucalipto sembra sia in grado di esercitare la sua azione antisettica provocando un danno immediato e irreversibile alle cellule batteriche, conducendole quindi a morte certa. Tale olio si è mostrato efficace contro diversi microorganismi Gram-negativi, compreso l'Escherichia coli.
Allo stesso modo sono state confermate anche le proprietà antimicotiche della pianta, grazie a svariati studi condotti in vitro su diverse specie di funghi.
Altri studi ancora, invece, hanno confermato le proprietà antinfiammatorie tradizionalmente ascritte all'eucalipto, in particolare alle sue foglie e all'olio essenziale da esse estratto.
L'azione antiflogistica sembra essere esercitata attraverso differenti meccanismi, quali: l'interazione con specie reattive dell'ossigeno, la diminuzione dell'attivazione leucocitaria e l'inibizione della sintesi di prostaglandine.
Inoltre, uno studio ha evidenziato come l'olio essenziale di eucalipto sia anche in grado di eliminare gli acari della polvere che infestano, ad esempio, le coperte o la biancheria da letto.
L'eucalipto ha anche dimostrato di possedere attività ipoglicemizzanti in studi condotti su topi in sovrappeso. Alla luce di questo risultato, pertanto, questa pianta potrebbe rappresentare una potenziale risorsa anche per i pazienti diabetici. Tuttavia, prima di poter approvare una simile applicazione dell'eucalipto in campo medico, sono certamente necessari approfonditi studi clinici, in modo tale da stabilirne la reale efficacia terapeutica e l'effettiva sicurezza d'uso.
Infine, da alcune ricerche svolte è emerso che alcuni composti isolati dalla corteccia di eucalipto (come la taxifolina, la quercetina, la ramnetina, la ramnazina e l'eriodictiolo) hanno dimostrato di possedere un'interessante attività antiossidante, addirittura superiore a quella esercitata dalla vitamina E.

Eucalipto contro tosse e bronchiti

Grazie alle proprietà antinfiammatorie, antisettiche, balsamiche ed espettoranti secretolitiche di cui l'eucalipto è dotato, l'utilizzo delle sue foglie e del suo olio essenziale è stato ufficialmente approvato per il trattamento di tossi, bronchiti e affezioni catarrali delle vie respiratorie in generale.
Per il trattamento dei suddetti disturbi, quando si utilizza l'olio essenziale di eucalipto, si consiglia l'assunzione di circa 0,3-0,6 grammi di prodotto al dì.
In alternativa, si possono eseguire dei suffumigi diluendo 3-6 gocce di olio essenziale in acqua calda.
Se, invece, si utilizzano le foglie di eucalipto, la dose solitamente consigliata è di circa 4-6 grammi di droga al dì.
Nel caso in cui si utilizzi la tintura ottenuta dalle foglie di eucalipto (rapporto droga/solvente 1:5, utilizzando etanolo al 70% V/V come solvente di estrazione), generalmente, si consiglia l'assunzione di circa 3-4 grammi di prodotto al giorno.

Eucalipto contro i reumatismi

L'olio essenziale di eucalipto - quando impiegato esternamente - si è rivelato un utile rimedio per contrastare i reumatismi.
Per il trattamento di questi disturbi, generalmente, l'olio essenziale di eucalipto è contenuto all'interno di preparazioni semisolide, in concentrazioni che possono variare dal 5% al 20%. Solitamente, si consiglia di applicare il prodotto direttamente sulla zona da trattare, più volte al dì.


N.B.: quando l'eucalipto viene utilizzato a fini terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in principi attivi (eucaliptolo per l'olio essenziale), poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze farmacologicamente attive che si stanno assumendo.
Quando si utilizzano preparazioni a base di eucalipto, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di sostanze attive contenuta. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite.
In qualsiasi caso, prima di assumere per fini terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente eucalipto, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Eucalipto nella medicina popolare e in omeopatia

Le molte proprietà dell'eucalipto sono ben note alla medicina popolare che utilizza internamente le sue foglie per il trattamento di una grande varietà di disturbi, quali asma, pertosse, febbre, influenza, diabete e disturbi epatobiliari; oltre ad impiegarle come rimedio per contrastare la perdita di appetito.
Esternamente, invece, le foglie di eucalipto trovano impiego come rimedio per favorire la guarigione di ulcere, scottature e ferite, e per contrastare acne, stomatiti, sanguinamenti gengivali, nevralgie e reumatismi.
L'eucalipto viene utilizzato anche in campo omeopatico, dove lo si può facilmente reperire sotto forma di granuli e gocce orali.
In quest'ambito, l'eucalipto rimedio omeopatico viene utilizzato in caso di spasmi gastrointestinali, diarrea, bronchiti (sia acute che croniche), rinofaringiti, sinusiti, enfisema polmonare, nefrite cronica, influenza, morbillo e altre malattie infettive.
La dose di rimedio da assumere può essere diversa fra un individuo e l'altro, anche in funzione del tipo di disturbo che si deve trattare e della tipologia di preparazione e di diluizione omeopatica che s'intende impiegare.


N.B.: le applicazioni dell'eucalipto per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti collaterali

In seguito all'assunzione di eucalipto o sue preparazioni, potrebbero insorgere effetti indesiderati, come: nausea, vomito, bruciore epigastrico, esofagiti e diarrea.
Inoltre, possono manifestarsi reazioni di sensibilizzazione in individui sensibili.
In seguito a un sovradosaggio da olio essenziale di eucalipto, invece, possono manifestarsi gravi sintomi, come: diminuzione della pressione sanguigna, disturbi circolatori, collasso, convulsioni e asfissia.

Controindicazioni

Evitare l'assunzione di preparati a base di eucalipto in caso d'ipersensibilità accertata verso uno o più componenti, in pazienti affetti da patologie infiammatorie del tratto gastrointestinale o dei dotti biliari e in pazienti affetti da gravi disturbi epatici.
Inoltre, l'utilizzo di eucalipto è controindicato anche in gravidanza, durante l'allattamento e in pazienti in età pediatrica.

Interazioni Farmacologiche

L'eucalipto è un induttore enzimatico, perciò può aumentare il metabolismo di numerosi farmaci (fra cui ricordiamo i barbiturici, l'aminopirina e le amfetamine), diminuendone, di conseguenza, l'efficacia terapeutica.
Inoltre, l'eucalipto può causare un potenziamento degli effetti esercitati da farmaci ipoglicemizzanti orali.



Ultima modifica dell'articolo: 01/10/2016