Escolzia in Erboristeria: proprietà dell'Escolzia

Escolzia

Nome Scientifico

Eschscholtzia californica

Famiglia

Papaveraceae

Origine

California e Messico

Sinonimi

Papavero della California

Parti Utilizzate

Droga data dalle parti aeree

Costituenti chimici

  • Alcaloidi benzilisochinolinici e benzofentridininici (il principale alcaloide contenuto nella pianta è la californidina, ma sono presenti anche berberina, protopina, criptopina, chelidonina, sanguinarina, escholtzina, glaugina);
  • Flavonoidi (tra i quali un derivato della quercetina e dell'isoramnetina);
  • Fitosteroli;
  • Carotenoidi;
  • Zinco;
  • Pigmenti xantinici;
  • Glicosidi cianogenetici (presenti nella pianta fresca appena raccolta).

Escolzia in Erboristeria: proprietà dell'Escolzia

L'escolzia contiene alcaloidi che agiscono sul sistema nervoso centrale, esercitando un'azione sedativa. Tuttavia, proprio a causa della presenza di questi stessi alcaloidi, la pianta e le sue preparazioni devono essere utilizzate con cautela, in particolare nell'uso cronico o comunque prolungato nel tempo, soprattutto nei bambini e negli anziani.

Attività biologica

Come accennato, all'interno dell'escolzia sono contenuti degli alcaloidi che agiscono direttamente a livello del sistema nervoso centrale e sono in grado di indurre il sonno ed esercitare attività sedative, ansiolitiche e spasmolitiche.
Tali proprietà sono state confermate da diverse ricerche condotte in merito. Da studi condotti su animali, infatti, è emerso che l'estratto acquoso di escolzia è in grado di esercitare una forte azione sedativo-ipnotica. Altri studi ancora, sempre condotti su animali, hanno invece confermato le attività spasmolitiche e ansiolitiche tradizionalmente attribuite alla pianta.
Come anticipato, tutte queste proprietà sono ascrivibili agli alcaloidi contenuti nell'escolzia, in particolar modo,alla californidina.
Ad ogni modo, nonostante gli studi finora condotti in vivo confermino le sopra citate attività ascritte alla pianta, l'utilizzo dell'escolzia non ha ottenuto l'approvazione ufficiale per alcun tipo d'indicazione terapeutica.
Tuttavia, non è raro che la pianta rientri nella composizione di integratori alimentari impiegati proprio per favorire il sonno e migliorarne la qualità.
All'escolzia, inoltre, sono attribuite anche proprietà analgesiche, antinevralgiche, anticatarrali, balsamiche e antisettiche, ma al momento non vi sono studi in grado di confermarne la reale efficacia terapeutica.

Escolzia nella medicina popolare e in omeopatia

Le proprietà sedative dell'escolzia sono ben note anche alla medicina popolare, che la utilizza per il trattamento dell'insonnia e dell'agitazione, ma non solo. Infatti, la medicina tradizionale sfrutta questa pianta anche per il trattamento di molti altri disturbi di diversa origine e natura, quali: enuresi notturna nei bambini, disturbi della vescica, disturbi epatici, nevrastenia, depressione agitata, melanconia, disturbi vegetativi, sbalzi d'umore, disfunzioni vasomotorie e disturbi endocrini.
L'escolzia trova impieghi anche in ambito omeopatico, dove la si può facilmente trovare sotto forma di gocce orali, granuli e tintura madre.
La medicina omeopatica utilizza questa pianta in caso di insonnia, difficoltà di addormentamento in adulti e bambini con più di sei anni di età, insonnia associata a dolori osteoarticolari, stati ansiosi di lieve entità associati a sintomi psicosomatici, senso di costrizione toracica ed enuresi.
La quantità di rimedio omeopatico da assumere può essere diversa da individuo a individuo, anche in funzione del tipo di disturbo che si necessita trattare e in funzione della tipologia di preparazione e di diluizione omeopatica che si vuole impiegare.


N.B.: le applicazioni dell'escolzia per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Controindicazioni

Evitare l'uso di escolzia o suoi preparati in caso d'ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. Inoltre, l'utilizzo dell'escolzia e delle sue preparazioni è controindicato anche in gravidanza e durante l'allattamento.

Interazioni Farmacologiche


Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016