Enotera in Erboristeria: proprietà dell'Enotera

enotera

Nome Scientifico

Oenothera biennis

Famiglia

Onagraceae

Origine

Europa

Parti Utilizzate

La droga di importanza fitoterapica è costituita dall'olio estratto dai semi di enotera

Costituenti chimici

Enotera in Erboristeria: proprietà dell'Enotera

Gli acidi grassi polinsaturi presenti nell'olio di enotera sono indicati nel trattamento e nella prevenzione di numerose patologie su base infiammatoria (sindrome premestruale, dermatite atopica, artrite reumatoide, dolore al seno associato al ciclo mestruale, sintomi della menopausa, diabete e malattie coronariche).

Attività biologica

L'olio ottenuto dai semi di enotera costituisce una ricca fonte di acidi grassi polinsaturi.
In particolare, fra questi spiccano soprattutto l'acido gamma-linolenico (o GLA) e l'acido linolenico, che può essere convertito dal nostro organismo in GLA grazie all'azione dell'enzima delta-6-desaturasi.
L'acido gamma-linolenico svolge un ruolo essenziale nel nostro corpo. Infatti, tale acido - una volta nell'organismo - viene convertito in acido diomo-gamma-linolenico che, a sua volta, viene convertito in prostaglandina E1 (o PGE1) e trombossano A1 (TXA1).
La PGE1 è una prostaglandina ad azione antinfiammatoria e svolge anche un'azione protettiva nei confronti delle membrane cellulari.
Il TXA1 possiede anch'esso proprietà antiflogistiche, oltre ad essere in grado di esercitare un'azione vasodilatatrice.
Inoltre, l'olio di enotera, sempre grazie al suo ricco contenuto di acidi grassi polinsaturi, ha dimostrato di possedere spiccate attività antiossidanti.
Ad ogni modo, l'utilizzo di questa pianta non ha ottenuto l'approvazione ufficiale per alcun tipo d'indicazione terapeutica.
Tuttavia, l'uso dell'olio di enotera è stato approvato ufficialmente in ambito cosmetico (per maggiori informazioni, leggi: "Olio di enotera nei Cosmetici").

Enotera nella medicina popolare e in omeopatia

Le proprietà dell'olio di enotera sono note già da tempo alla medicina popolare, che lo utilizza proprio come rimedio antinfiammatorio (soprattutto in caso di patologie cutanee) e come rimedio contro la sindrome premestruale.
Altri impieghi non approvati del suddetto l'olio ne prevedono l'uso in caso di ipercolesterolemia, vampate di calore associate alla menopausa, mastalgia, ipertensione, artrite reumatoide, patologie autoimmuni e iperattività nei bambini.
L'enotera, inoltre, viene sfruttata anche dalla medicina omeopatica, dove la si può trovare sotto forma di granuli, gocce orali e tintura madre.
In quest'ambito la pianta viene utilizzata in caso di diarrea nei bambini, artriti, reumatismi e asma.
La quantità di rimedio omeopatico da assumersi può variare fra un individuo e l'altro, anche in funzione del tipo di disturbo che si necessita trattare e a seconda della tipologia di preparazione e di diluizione omeopatica che s'intende impiegare.


N.B.: le applicazioni dell'enotera per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti collaterali

In seguito all'assunzione di olio di enotera, potrebbero manifestarsi effetti indesiderati quali nausea, vomito, diarrea, flatulenza e gonfiore addominale.
Inoltre, in seguito all'uso del suddetto olio, sono stati riportati casi di abbassamento della soglia convulsiva in pazienti affetti da preesistenti disturbi convulsivi e in pazienti in terapia con farmaci in grado di abbassare la soglia convulsiva.  Pertanto, in questi casi è necessario usare estrema cautela e chiedere il consiglio del medico.

Controindicazioni

L'utilizzo dell'enotera e del suo olio è controindicato in caso d'ipersensibilità accertata verso uno o più componenti e nei pazienti affetti da epilessia.

Interazioni Farmacologiche


Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016