Edera in Erboristeria: proprietà del Edera

edera

Nome Scientifico

Hedera helix L.

Famiglia

Araliaceae

Origine

Inghilterra

Parti Utilizzate

Droga costituita dalle foglie

Costituenti chimici

Edera in Erboristeria: proprietà del Edera

Ai preparati a base di edera si ascrivono proprietà principalmente antinfiammatorie, ma anche sedative della tosse e antimicrobiche (dovute alla alfa-ederina).
Le proprietà secretolitiche ed espettoranti rendono l'edera utile in presenza di tossi convulsive, bronchiti e sindromi catarrali croniche su base infiammatoria.
In letteratura si trovano riferimenti anche a presunte attività antireumatiche, antalgiche, antibatteriche, antielmintiche, antiedemigene e revulsive su cute e mucose.
In cosmesi, gli estratti di edera trovano impiego all'interno di formulazioni detergenti dermopurificanti, ma anche nei prodotti anticellulite.

Attività biologica

Le proprietà più importanti attribuite all'edera sono, sicuramente, quelle espettoranti e antispasmodiche. Tali attività sono state confermate da diversi studi clinici, tanto che l'utilizzo di questa pianta è stato ufficialmente approvato proprio per il trattamento di affezioni infiammatorie delle vie aeree, tossi e bronchiti.
Addirittura, l'edera rientra nella composizione di un farmaco, nel quale si trova in associazione alla codeina (Hederix Plan ®), con indicazioni terapeutiche specifiche per il trattamento della tosse.
Gli effetti antitussivo, espettorante e broncospasmolitico pare siano dovuti alle saponine contenute nella pianta, in particolar modo all'alfa-ederina.
Sull'alfa-ederina sono stati condotti diversi studi che ne hanno messo in evidenza anche le proprietà emolitiche e citotossiche.
Da un'altra interessante ricerca condotta in vitro, invece, è emerso che l'alfa-ederina - somministrata in combinazione al 5-fluorouracile - è in grado di potenziarne l'attività nei confronti delle cellule maligne del cancro del colon-retto. Mentre altri studi hanno evidenziato l'esistenza di una potenziale attività antiossidante esercitata dalla stessa alfa-ederina.

Edera contro tossi e bronchiti

Come accennato, grazie all'azione broncospasmolitica, espettorante e antitussiva esercitata dai principi attivi presenti nell'edera, gli estratti ottenuti da questa pianta possono essere utilizzati con efficacia nel trattamento delle affezioni delle vie respiratorie, come bronchiti e tossi con catarro.
Per il trattamento dei sopra citati disturbi, se l'edera viene assunta sotto forma di estratto secco (rapporto droga/estratto DER 4-8:1, utilizzando etanolo al 30% m/m come solvente di estrazione), la dose solitamente consigliata negli adulti è di circa 15-65 mg di prodotto, da assumersi tre volte al dì.
Ad ogni modo, per ulteriori indicazioni circa l'uso dell'edera per il trattamento delle affezioni delle vie respiratorie, si rimanda alla lettura dell'articolo dedicato "Curarsi con l'Edera".


N.B.: quando l'edera viene utilizzata a fini terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in principi attivi, poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze farmacologicamente attive che si stanno assumendo.
Quando si utilizzano preparazioni a base di edera, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di sostanze attive contenuta. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite.
In qualsiasi caso, prima di assumere per fini terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente edera, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Edera nella medicina popolare e in omeopatia

Nella medicina popolare, l'edera viene utilizzata internamente per il trattamento di disturbi alla milza, alla cistifellea e al fegato; oltre ad essere impiegata come rimedio per contrastare i reumatismi, la gotta e la scrofolosi.
Esternamente, invece, la pianta viene sfruttata nella medicina tradizionale per il trattamento di cellulite, calli, ulcere cutanee, infiammazioni, ferite, flebiti, disturbi reumatici e nevralgie.
L'edera trova applicazioni anche nella medicina omeopatica, dove la si può trovare facilmente sotto forma di granuli. In quest'ambito la pianta viene impiegata per il trattamento di svariati disturbi, fra i quali ricordiamo: le infiammazioni del tratto respiratorio, i reumatismi, l'ipertiroidismo, l'eccessiva emotività, la leucorrea premestruale e i ritardi del ciclo mestruale.
La quantità di rimedio omeopatico da assumersi può variare fra un individuo e l'altro, anche in funzione del tipo di disturbo che s'intende trattare e del tipo di diluizione omeopatica che si deve impiegare.


N.B.: le applicazioni dell'edera per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti collaterali

Se somministrata nelle forme e alle dosi consigliate, l'edera non dovrebbe causare effetti collaterali di alcun tipo.
Tuttavia, in caso di assunzione di elevate quantità di edera per via interna, possono manifestarsi reazioni avverse anche gravi, quali: diarrea, nervosismo, respiro affannoso, convulsioni e coma.
Inoltre, l'estratto ottenuto dalle foglie potrebbe provocare reazioni di sensibilizzazione in seguito al contatto con la cute.

Controindicazioni

Evitare l'utilizzo delle preparazioni a base di edera in caso di gastrite ed ulcera peptica e in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.
Inoltre, l'ingestione delle foglie e delle bacche dell'edera non è raccomandata a causa della loro tossicità.

Interazioni Farmacologiche

Note

Sono riportati casi di intossicazione per ingestione di foglie e bacche di edera.



Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016