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Ultima modifica: 22/02/2012

Cola in Erboristeria: proprietà della Cola

cola

Nome scientifico Cola

Cola nitida, sin. Kola acuminata

Famiglia

Sterculiaceae

Origine

Africa

Cola - Parti utilizzate

Della pianta si utilizzano i semi privati del tegumento

Costituenti chimici

Cola in Erboristeria: proprietà della Cola

La cola viene tradizionalmente impiegata come rimedio antifatica e diuretico, ma in realtà è sfruttata come fonte di caffeina. E' presente in numerosi preparati di tipo erboristico, anche insieme all'efedra, come dimagrante e stimolante neuromuscolare.

La cola è impiegata anche contro sindromi depressive, in presenza di cefalea e durante la convalescenza.

Controindicazioni

L'uso sistematico e continuativo della Cola è controindicato, come del resto tutte le droghe a metilxantine, in caso di cardiopatia ischemica, ipertensione, ipertiroidismo ed insonnia.

Avvertenze

È fortemente sconsigliato il ricorso a prodotti contenenti cola ed efedra (Ma Huang) a scopo anoressizzante e dimagrante; tale raccomandazione si basa sui frequenti effetti collaterali a livello cardiocircolatorio e sulle numerose interazioni farmacologiche.

I preparati a base di cola non devono essere assunti alla sera in quanto possono provocare insonnia.

Cola - Interazioni farmacologiche

  • I-MAO: crisi ipertensive;
  • contraccettivi orali, cimetidina, verapamil, disulfiram, fluconazolo e chinolonici inibiscono il metabolismo della caffeina, con possibile aumento dei suoi effetti stimolanti;
  • ormoni tiroidei, adrenalina, alcaloidi della segale cornuta, efedra, sinefrina: ne potenzia gli effetti;
  • anticoagulanti orali: ne riduce l'attività;
  • fenilpropanolamina: aumento della pressione arteriosa;
  • litio: riduzione dei livelli di litio nel sangue;
  • benzodiazepine: riduzione degli effetti sedativi;
  • antiaritmici: aumento della concentrazione plasmatica di caffeina;
  • ferro: ne riduce l'assorbimento;
  • Aspirina: la caffeina contenuta nella cola ne aumenta la biodisponibilità;
  • fenitoina: aumenta il metabolismo della caffeina;
  • fluorochinolonici: aumentano la concentrazione di caffeina nel sangue;
  • ipriflavone: possibile aumento della concentrazione di caffeina nel sangue;
  • induttori enzimatici: riduzione della caffeina nel sangue;
  • macrolidi: aumento della caffeina nel sangue;
  • ticlopidina: aumento della caffeina nel sangue.

 


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