Cicoria in Erboristeria: proprietà della Cicoria

cardamomo

Nome Scientifico

Cichorium intybus L.

Famiglia

Asteraceae (Compositae)

Origine

Pianta erbacea comune

Parti Utilizzate

In erboristeria si utilizzano foglie e radici di cicoria

Costituenti chimici

  • Lattoni sesquiterpenici, fra cui ritroviamo le sostanze amare;
  • Polifenoli, fra cui spiccano i flavonoidi;
  • Acidi organici;
  • Idrossicumarine;
  • Fibre (inulina).

Cicoria in Erboristeria: proprietà della Cicoria

Gli estratti di cicoria vengono spesso impiegati per il trattamento di dispepsie biliari, stitichezza cronica, colon irritabile, flatulenza e meteorismo. Da sottolineare anche la proprietà depurativa generale con azione blandamente lassativa e diuretica.
Il latice estratto dalla cicoria è utilizzato per la produzione di amari, digestivi ed aperitivi.
La radice di cicoria tostata è un ottimo succedaneo del caffè.
Il razionale d'uso della cicoria in ambito cosmetico è legato alla sua azione dermopurificante.

Attività biologica

L'utilizzo della cicoria è stato ufficialmente approvato per il trattamento dei disturbi dispeptici e per contrastare la perdita dell'appetito, grazie:

  • all'azione leggermente coleretica e colagoga di cui è dotata (ossia questa pianta è in grado sia di stimolare la secrezione di bile, sia di favorirne il flusso dalla cistifellea verso l'intestino)
  • alla sua capacità di stimolare la secrezione di succhi gastrici e il transito intestinale.

Più precisamente, tali proprietà sono ascrivibili perlopiù ai lattoni sesquiterpenici (quindi, alle sostanze amare) contenuti all'interno delle sue radici; ma sembra che anche gli acidi organici, le fibre e i flavonoidi possano essere implicati nelle suddette attività benefiche.
Inoltre, da studi condotti su animali, è emerso che la cicoria è in grado di ridurre la forza di contrazione e la frequenza cardiache, pertanto esercita effetti di tipo cronotropo e inotropo negativi.
Altri studi condotti su animali, invece, hanno dimostrato che gli estratti di cicoria possiedono potenziali proprietà ipocolesterolemizzanti e la potenziale capacità di rallentare il decorso del diabete, ritardando l'insorgenza delle sue complicanze.
Infine, dalle varie ricerche condotte è stata messa in luce anche una potenziale attività epatoprotettiva della cicoria, che sembra essere esercitata attraverso una riduzione dello stress ossidativo causato da radicali liberi.
Ad ogni modo, nonostante i risultati incoraggianti ottenuti, prima di arrivare ad approvare ufficialmente le suddette applicazioni terapeutiche della cicoria, ulteriori ricerche e nuovi studi clinici devono ancora essere effettuati.

Cicoria contro disturbi dispeptici e perdita dell'appetito

Come accennato, grazie alle proprietà colagoghe, coleretiche e favorenti la produzione di succhi gastrici, che le sono conferite soprattutto dai lattoni sesquiterpenici in essa contenuti, la cicoria può essere utilizzata per contrastare i disturbi dispeptici e per favorire l'appetito.
A titolo indicativo, per il trattamento dei suddetti disturbi, si consiglia l'assunzione di circa 3 grammi di droga sminuzzata al giorno.


N.B.: quando la cicoria viene utilizzata a fini terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in principi attivi, poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze farmacologicamente attive che si stanno assumendo.
Quando si utilizzano preparazioni a base di cicoria, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di sostanze attive contenuta. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite.
In qualsiasi caso, prima di assumere per fini terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente cicoria, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Cicoria nella medicina popolare e in erboristeria

Nella medicina popolare la cicoria viene impiegata perlopiù come rimedio lassativo per i bambini.
La cicoria, inoltre, viene sfruttata anche in ambito omeopatico, dove la si può trovare sotto forma di granuli o soluzioni. In questo caso, possiede indicazioni terapeutiche per il trattamento di cistiti, infiammazioni a carico della vescica, costipazione, calcoli biliari e per contrastare l'insufficiente produzione di bile.
La posologia di rimedio da assumere può variare in funzione del tipo di preparazione e della diluizione omeopatica che s'intende utilizzare.


N.B.: le applicazioni della cicoria per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti collaterali

Se assunta alle dosi consigliate, la cicoria non dovrebbe provocare effetti indesiderati di alcun tipo. Tuttavia, in seguito al contatto della cute con la pianta, potrebbero verificarsi reazioni di sensibilizzazione.

Controindicazioni

Non assumere in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti, gastriti od ulcera peptica. Per la generosa presenza di inulina, l'impiego della cicoria va evitato in caso di fermentazioni intestinali abbondanti.

Interazioni Farmacologiche

  • l'inulina si comporta come una fibra, quindi a dosaggi alti e per periodi prolungati la cicoria può ridurre l'assorbimento dei farmaci contemporaneamente assunti.

Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016