Cavolo in Erboristeria: proprietà del Cavolo

cavolo

Nome Scientifico

Brassica oleracea L.

Famiglia

Cruciferae

Origine

Pianta coltivata ovunque

Parti Utilizzate

Droga costituita dalle foglie e dal fiore

Costituenti chimici

Cavolo in Erboristeria: proprietà del Cavolo

Il cavolo è conosciuto nella medicina per le sue proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti, dovute alla foglia contusa applicata su cute o articolazioni dolenti (in commercio sono disponibili anche estratti di broccoli standardizzati in carotenoidi da assumersi per via orale a scopo antiossidante).

Attività biologica

Al cavolo vengono attribuite proprietà cicatrizzanti sia a livello della cute che a livello delle mucose. Infatti, alcuni studi hanno dimostrato come questa pianta sia in grado di svolgere un'azione protettrice della mucosa gastrica nei confronti dell'acido cloridrico prodotto dallo stesso stomaco.

Tale attività pare sia dovuta alla capacità rigeneratrice sulla mucosa dello stomaco esercitata da un particolare fattore anti-ulcera presente all'interno del succo di cavolo: la vitamina U. A questo proposito, diversi studi condotti hanno evidenziato come l'assunzione di succo fresco di cavolo possa costituire un valido aiuto nel trattamento dell'ulcera peptica, aumentandone la velocità di guarigione.
Tuttavia, nonostante i risultati incoraggianti ottenuti, quest'applicazione medica del cavolo non è stata ufficialmente approvata.

Cavolo nella medicina popolare e in omeopatia

Le potenziali proprietà anti-ulcera attribuite al cavolo sono da tempo conosciute anche dalla medicina popolare. Infatti, in quest'ambito il succo di cavolo viene utilizzato internamente per il trattamento di ulcere peptiche, ulcere duodenali e gastriti.
Nella medicina indiana, invece, si utilizzano le foglie di cavolo per trattare una grande varietà di disturbi, quali asma, tosse, emorroidi, disturbi gastrointestinali e perfino disturbi tiroidei.
Il cavolo viene sfruttato anche dalla medicina omeopatica, dove trova impiego come rimedio contro la gastrite e l'ipotiroidismo.


N.B.: le applicazioni del cavolo per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Controindicazioni

Preparazioni a base di cavolo non devono essere assunte in caso di allergia alle Cruciferae, oppure ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. Una prolungata assunzione alimentare è controindicata nei soggetti ipotiroidei.


Interazioni Farmacologiche

  • si comporta come induttore enzimatico a livello del sistema microsomiale epatico;
  • per il contenuto di vitamina K, il cavolo può inibire l'effetto anticoagulante del warfarin;
  • aumenta il metabolismo di alcuni farmaci per l'attività di induzione enzimatica;
  • farmaci iodati: interferenza con il metabolismo dello iodio a livello tiroideo per la presenza di isotiocianati.

Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016