Cassia in Erboristeria: proprietà della Cassia

Cassia

Nome Scientifico

Cassia fistula L.

Famiglia

Leguminosae

Origine

Etiopia

Parti Utilizzate

La droga è data dalla polpa dei frutti di cassia: legumi lunghi 30-60 cm.

Costituenti chimici

Cassia in Erboristeria: proprietà della Cassia

La cassia viene utilizzata come lassativo osmotico; è particolarmente indicata nei bambini e negli anziani, in presenza di stipsi cronica e disassuefazione da lassativi antrachinonici.

Attività biologica

Benché il suo utilizzo non abbia ottenuto l'approvazione ufficiale per alcun tipo d'indicazione terapeutica, la cassia rientra nella composizione di diversi integratori alimentari impiegati per favorire il transito intestinale.
Infatti, grazie al suo contenuto di glicosidi antrachinonici, la cassia è in grado di esercitare un'azione lassativa: queste molecole sono in grado di stimolare la peristalsi intestinale, favorendo il transito del materiale contenuto nello stesso intestino, quindi, favorendo l'evacuazione.
Da alcuni studi condotti in vitro, inoltre, è emerso che alcune preparazioni ottenute dai frutti della cassia sono in grado di esercitare effetti antibatterici e antivirali.
Un recente studio (2016) condotto su ratti affetti da iperlipidemia, invece, ha dimostrato come gli estratti dei frutti di cassia siano in grado di esercitare sia un'azione ipolipidemizzante, ripristinando i normali livelli sierici di lipidi, sia un'azione antiossidante, attraverso l'incremento dell'attività di enzimi come la superossido dismutasi, la glutatione perossidasi e la catalasi.
Naturalmente, nonostante i risultati incoraggianti ottenuti, sono necessari approfonditi studi clinici prima di poter approvare simili applicazioni della cassia in campo medico, in modo tale da stabilirne la reale efficacia terapeutica e l'effettiva sicurezza d'uso anche sull'uomo.

Cassia nella medicina popolare e in omeopatia

Le proprietà lassative della cassia sono note già da molto tempo alla medicina popolare, che utilizza questa pianta proprio come rimedio purgante.
La medicina tradizionale indiana, invece, sfrutta la cassia per il trattamento di una grande varietà di disturbi, quali la flatulenza, la stitichezza, l'anoressia, la febbre, la gotta, l'ittero, il prurito ed altre affezioni cutanee.
Per quanto riguarda la medicina omeopatica, invece, al momento la cassia non trova impieghi di rilievo in quest'ambito.


N.B.: le applicazioni della cassia per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti collaterali

Se correttamente impiegata, la cassia non dovrebbe causare effetti avversi di alcun tipo.
Tuttavia, in caso di sovradosaggio possono manifestarsi crampi e altri disturbi gastrointestinali.
Inoltre, in seguito a un utilizzo prolungato della cassia o delle sue preparazioni, si può andare incontro a perdita di elettroliti, in particolare alla perdita di ioni potassio. Tutto ciò può portare a conseguenze anche molto gravi, perciò va usata cautela.

Controindicazioni

Evitare l'uso di cassia in caso d'ipersensibilità accertata verso uno o più componenti, in pazienti affetti da occlusione intestinale, in pazienti affetti da patologie infiammatorie acute dell'intestino e/o da appendicite.
Inoltre, l'uso della cassia e delle sue preparazioni è controindicato anche in gravidanza, durante l'allattamento e nei bambini con meno di 12 anni di età.

Avvertenze

Benché la cassia sia considerata un lassativo blando rispetto ad altri tipi di lassativi antrachinonici, il suo utilizzo dovrebbe comunque essere effettuato solo per brevi periodi di tempo, in modo tale da evitare la comparsa di spiacevoli e non indifferenti effetti collaterali.

Interazioni Farmacologiche

  • riduzione dell'assorbimento di numerosi farmaci assunti contemporaneamente.

Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016