Camomilla in Erboristeria: proprietà della Camomilla

camomilla

Nome Scientifico

Matricaria recutita L., sin. Matricaria chamomilla L., Chamomilla recutita L.

Famiglia

Asteraceae (Compositae)

Origine

Europa centro-meridionale

Sinonimi

Camomilla comune

Parti Utilizzate

La droga presente in Farmacopea Ufficiale è data dai capolini essiccati

Costituenti chimici

Camomilla in Erboristeria: proprietà della Camomilla

La camomilla è utilizzata in terapia per le sue proprietà antinfiammatorie e antispastiche sulla muscolatura liscia del tubo digerente; è quindi indicata in caso di gastriti, enteriti, coliti, esofagiti ed ulcera peptica.

La camomilla trova impiego anche come blando sedativo; inoltre, le si ascrivono proprietà cicatrizzanti, battericide ed antimicotiche.


La camomilla comune non deve essere confusa con la camomilla romana, date le proprietà abbastanza differenti.

La camomilla romana (Anthemis nobilis) è infatti dotata di proprietà aperitive e digestive.


A parte gli estratti titolati e standardizzati (utilizzabili correttamente a scopo farmaceutico ed erboristico), per alleviare i più comuni sintomi infiammatori a carico dell'apparato digerente, un rimedio casalingo consiste nell'infuso concentrato di capolini (un cucchiaio da minestra per tazza d'acqua) o in un breve decotto, che consente l'estrazione anche dei polisaccaridi.


Per maggiori informazioni, leggi: Camomilla nelle Tisane »


Per uso esterno, gli estratti di camomilla sono consigliati soprattutto in prodotti applicati su pelli infiammate, delicate, sensibili, irritate, acneiche, con couperose o foruncoli, grazie alle proprietà antiflogistiche locali, antimicrobiche, cicatrizzanti e dermopurificanti.

Attività biologica

Le proprietà di cui la camomilla è dotata le sono conferite dall'olio essenziale (in particolar modo, dal camazulene e dall'alfa-bisabololo in esso contenuti) e dai flavonoidi (fra cui spicca l'apigenina) presenti al suo interno.
Grazie all'azione di questi composti, l'utilizzo della camomilla è stato ufficialmente approvato per il trattamento d'infiammazioni e irritazioni di vario genere e natura e per il trattamento delle affezioni infiammatorie del tratto gastrointestinale associate a spasmi.
Le proprietà antinfiammatorie della camomilla sono attribuibili all'apigenina e al camazulene contenuti nel suo olio essenziale. Il camazulene, infatti, è in grado di inibire la sintesi del leucotriene B4 (un particolare tipo di leucotriene coinvolto nei processi infiammatori); mentre l'apigenina è in grado di ridurre l'adesione leucocitaria alle cellule endoteliali che avviene durante l'infiammazione.
L'alfa-bisabololo, invece, è il responsabile degli effetti che la camomilla esercita sul tratto gastrointestinale. Infatti, questa sostanza - che si trova all'interno dell'olio essenziale - è in grado di ridurre l'attività proteolitica della pepsina a livello gastrico, mentre i flavonoidi aiutano a ridurre eventuali stati infiammatori.
Le proprietà della camomilla, però, non finiscono qui. Infatti, numerose ricerche sono state condotte sulle altre possibili attività esercitate dai flavonoidi in essa contenuti e, in particolar modo, dall'apigenina.
Dai diversi studi svolti è emerso che l'apigenina è anche in grado di legarsi allo stesso sito recettoriale delle benzodiazepine, esercitando così una blanda azione sedativa e ansiolitica.
Dell'apigenina è stata indagata anche la potenziale attività antitumorale. Dagli studi condotti, infatti, è emerso che l'applicazione topica di apigenina può essere utile nel prevenire la trasformazione dei papillomi cutanei in carcinomi.

Camomilla contro le infiammazioni

Come accennato, grazie all'olio essenziale e ai flavonoidi in essa contenuti, la camomilla può essere impiegata con successo nel trattamento di stati flogistici di varia natura.
La camomilla è somministrata per via sistemica per contrastare le infiammazioni del tratto gastrointestinale, della mucosa orofaringea e delle vie aeree superiori.
Quando somministrata per via topica, invece, la camomilla trova impiego come rimedio contro le infiammazioni delle mucose, le gengiviti e le pulpiti.
Se utilizzata internamente, la camomilla può essere assunta sotto forma di estratto liquido 1:4. La dose abitualmente impiegata è di 1-4 ml di prodotto, da assumersi dalle tre alle quattro volte al giorno.
Se utilizzata esternamente, invece, si può preparare una soluzione per impacchi attraverso l'infusione di due cucchiai di camomilla in acqua calda per circa quindici minuti.

Camomilla contro gli spasmi gastrointestinali

Grazie alle proprietà di cui sono dotati l'alfa-bisabololo e i flavonoidi contenuti nella camomilla, questa pianta può essere utilizzata internamente per trattare i disturbi gastrointestinali associati a spasmi.
Anche in questo caso, si può assumere l'estratto liquido di camomilla 1:4, alla dose di 1-4 ml dalle tre alle quattro volte al dì.
In alternativa, la camomilla può essere assunta sotto forma di infuso.


N.B.: quando la camomilla viene utilizzata a fini terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in principi attivi, poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze farmacologicamente attive che si stanno assumendo.
Quando si utilizzano preparazioni a base di camomilla, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di principi attivi contenuta. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, per la somministrazione del prodotto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite.
In qualsiasi caso, prima di assumere per fini terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente camomilla, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Camomilla nella medicina popolare e in omeopatia

Nella medicina popolare, la camomilla viene impiegata internamente come rimedio contro flatulenza e diarrea; mentre viene utilizzata esternamente per trattare le emorroidi, gli ascessi e l'acne.
Nell'omeopatia, invece, la camomilla trova impiego come rimedio contro le infiammazioni e gli spasmi gastrointestinali, contro le infiammazioni delle vie respiratorie superiori e contro la dismenorrea.
Inoltre, la camomilla viene sfruttata in campo omeopatico anche per trattare i disturbi della dentizione in neonati e bambini e per trattare gli stati dolorosi in generale.
La camomilla è facilmente reperibile in preparati omeopatici sotto forma di soluzioni o granuli. La dose di prodotto da assumere potrebbe variare in funzione della diluizione omeopatica che si utilizza.


N.B.: le applicazioni della camomilla per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti collaterali

In rari casi possono comparire reazioni allergiche dovute alla presenza di lattoni sesquiterpenici, oppure si può avere un effetto paradosso con insorgenza di nauseainsonnia (quest'ultima condizione può verificarsi, soprattutto, in seguito al consumo di camomilla in dosi elevate, oppure in seguito al suo abuso).

Interazioni Farmacologiche

La camomilla può interferire con l'attività di farmaci, quali:

  • Anticoagulanti cumarinici (come il warfarin), la cui attività può essere aumentata dalle idrossicumarine contenute nella camomilla.
  • Benzodiazepine, poiché l'apigenina contenuta nella pianta è in grado di legarsi allo stesso sito recettoriale di questi farmaci.
  • Farmaci o prodotti naturali ad azione sedativa, poiché la camomilla può aumentarne gli effetti.
  • Calcio-antagonisti, statine e cisapride, in quanto la camomilla potrebbe alterarne il metabolismo.

Se si sta assumendo qualcuno dei sopra citati farmaci e/o se si soffre di determinate patologie, prima di assumere preparazioni a base di camomilla, è necessario chiedere il consiglio preventivo del medico.

Controindicazioni

A causa del rischio d'insorgenza di reazioni anafilattiche, l'assunzione di camomilla è controindicata negli individui allergici alla stessa camomilla, a uno qualsiasi dei suoi componenti o ad altre piante appartenenti alla famiglia delle Compositae.
La camomilla deve essere utilizzata con cautela in gravidanza.