Camomilla Romana in Erboristeria: proprietà della Camomilla Romana

Camomilla Romana

Nome Scientifico

Anthemis nobilis L.

Famiglia

Asteraceae (Compositae)

Origine

Europa

Sinonimi

Camomilla romana

Parti Utilizzate

Droga costituita dai fiori essiccati

Costituenti chimici

Camomilla Romana in Erboristeria: proprietà della Camomilla Romana

La camomilla romana non deve essere confusa con la camomilla comune, date le proprietà abbastanza differenti.

Alla camomilla romana si attribuiscono proprietà aperitive e digestive. Il fiore della camomilla romana (Farmacopea Ufficiale), infatti, viene utilizzato in infusi da assumere mezz'ora prima dei pasti in caso di gastriti croniche con atonia e pesantezza postprandiale.
Estratti di camomilla romana trovano impiego elettivo anche in prodotti cosmetici dedicati al trattamento di pelli delicate e sensibili.

Attività biologica

Come accennato, la camomilla romana è dotata di proprietà amaro-toniche, stomachiche, antispasmodiche e antinfiammatorie.
Le attività amaro-toniche e stomachiche sono ascrivibili alle sostanze amare contenute nella stessa pianta; mentre le attività antispasmodiche e antiflogistiche sono imputabili ai polifenoli.
L'olio essenziale ottenuto dai capolini di camomilla romana, inoltre, è dotato di proprietà antibatteriche e antimicotiche, esercitate soprattutto nei confronti di batteri Gram-positivi e nei confronti di dermatomiceti.
Inoltre, la camomilla romana è anche in grado di agire a livello del sistema nervoso centrale inducendo sedazione. Da alcuni studi è, infatti, emerso che l'utilizzo di questa pianta è in grado di ridurre i comportamenti aggressivi negli animali.
Tuttavia, nonostante ciò, l'uso della camomilla romana non ha ottenuto l'approvazione ufficiale per alcun tipo d'indicazione terapeutica.

Camomilla romana nella medicina popolare e in omeopatia

Nella medicina popolare, la camomilla romana trova impieghi per il trattamento di spasmi e gonfiore gastrointestinale, sensazione di pienezza, disturbi mestruali e stati di agitazione.
Inoltre, la medicina tradizionale, sfrutta la camomilla romana come rimedio esterno in caso d'infiammazioni del cavo orale e della gola, mal di denti, male alle orecchie, mal di testa e riniti.
La camomilla romana è ampiamente utilizzata anche in ambito omeopatico, dove la si può trovare sotto forma di granuli e tintura madre.
La medicina omeopatica impiega questa pianta in caso di disturbi digestivi, gonfiore epigastrico, eruttazione, flatulenza e asma nervosa.
La quantità di rimedio omeopatico da assumersi può variare da individuo a individuo, anche in funzione del tipo di disturbo che si necessita trattare e a seconda della tipologia di preparazione e di diluizione omeopatica che s'intende utilizzare.


N.B.: le applicazioni della camomilla romana per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Controindicazioni

Non utilizzare gli estratti di camomilla romana in caso di gastriti acute ed ulcera peptica o in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.
Inoltre, l'uso della camomilla romana è controindicato anche in gravidanza.

Interazioni Farmacologiche