Cacao in Erboristeria: proprietà del Cacao

cacao

Nome Scientifico

Theobroma cacao L.

Famiglia

Sterculiaceae

Origine

America centrale e meridionale.

Sinonimi

“Faba mexicana” e “cibo degli Dei”.

Parti Utilizzate

Droga costituita dai semi.

Costituenti chimici

Cacao in Erboristeria: proprietà del Cacao

Il cioccolato prodotto a partire dai semi di Theobroma cacao è considerato di fatto un “functional food”, cioè un alimento in grado di apportare all'organismo da un lato sostanze nutritive e dall'altro sostanze capaci di produrre un effetto biologico positivo. I glucidi, i protidi e i lipidi in esso contenuti rappresentano un pool ad alto valore nutrizionale e sono indicati per gli sportivi e per i soggetti astenici. Nel cacao è presente anche una piccola percentuale di caffeina, circa il 20% di quella contenuta nei semi del caffè, ed è pertanto difficile che questo alimento-farmaco possa provocare irritabilità, nervosismo o insonnia.

Attività biologica

Oltre ai noti utilizzi in ambito culinario, al cacao sono attribuite anche interessanti proprietà fitoterapiche.
Più precisamente, alla teobromina contenuta nella pianta vengono ascritte attività diuretica, vasodilatatrice e broncodilatatrice. Inoltre, l'insieme delle metilxantine contenute nel cacao (caffeina e teobromina) è anche in grado di esercitare un'azione stimolante nei confronti del muscolo cardiaco.
I polifenoli (catechine e proantocianidine) contenuti all'interno dei semi di cacao, invece, hanno dimostrato di possedere spiccate proprietà antiossidanti, esercitate attraverso differenti meccanismi, fra cui l'inibizione della perossidazione lipidica; oltre ad esercitare un effetto protettivo sull'endotelio vascolare attraverso la modulazione della produzione di ossido nitrico e l'inibizione dell'ossidazione delle LDL.
Le proprietà ascritte ai polifenoli del cacao, tuttavia, non finiscono qui. Infatti, diversi studi sono stati condotti in merito, dai quali è emerso che - oltre ad essere notevoli agenti antiossidanti - questi polifenoli sono anche dotati di un'attività antinfiammatoria. Tale attività viene esplicata attraverso un meccanismo d'azione che interferisce con la produzione di citochine pro-infiammatorie.
Tuttavia, nonostante i risultati ottenuti dalle varie ricerche svolte finora, l'uso del cacao non ha ottenuto l'approvazione ufficiale per alcun tipo di applicazione medica e i suoi utilizzi in ambito terapeutico rimangono limitati alla medicina tradizionale.

Cacao nella medicina popolare e in omeopatia

Nella medicina popolare, i semi di cacao vengono impiegati per il trattamento di infezioni intestinali e diarrea. Inoltre, i semi della pianta trovano impiego anche come rimedio per regolarizzare la funzionalità tiroidea e come rimedio stimolante e secretolitico.
I tegumenti dei semi di cacao, invece, vengono impiegati dalla medicina tradizionale all'interno di preparazioni per il trattamento di diabete e di disturbi epatici e renali, oltre ad essere utilizzati come rimedio tonico e come astringente in caso di diarrea.
Il cacao viene sfruttato anche dalla medicina omeopatica, dove lo si può facilmente reperire sotto forma di granuli. In quest'ambito, il cacao viene impiegato in caso di disturbi quali ansia, stress, lieve depressione e per il trattamento di disturbi epatici e renali associati all'obesità.
La dose di rimedio omeopatico da assumere può essere differente fra un individuo e l'altro, anche in funzione del disturbo che si deve trattare e del tipo di diluizione omeopatica che si vuole utilizzare.


N.B.: le applicazioni del cacao per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti collaterali

Se utilizzato correttamente, il cacao non dovrebbe provocare effetti indesiderati di alcun tipo.
Tuttavia, sia il cacao, sia i suoi derivati possono essere responsabili dell'insorgenza di reazioni allergiche e/o intolleranze alimentari e potrebbero provocare costipazione (a causa del contenuto di tannini) e/o favorire la comparsa di attacchi emicranici (a causa del contenuto di amine biogene).
Inoltre, un consumo eccessivo di cacao o di sue preparazioni da parte di bambini in età pediatrica può causare effetti indesiderati, quali ipereccitabilità, aumento del battito cardiaco e disturbi del sonno, a causa del contenuto di caffeina.

Controindicazioni

L'assunzione del cacao o dei suoi preparati è generalmente controindicato nei pazienti affetti da ernia iatale, perché la teobromina in essi contenuta riduce la pressione dello sfintere esofageo inferiore.
Naturalmente, l'assunzione di cacao e dei suoi derivati è controindicata anche in caso d'ipersensibilità nota verso uno o più componenti.

Avvertenze

La cioccolata è controindicata nei pazienti affetti da ernia iatale, perché la teobromina riduce la pressione dello sfintere esofageo inferiore; inoltre, il cacao e i suoi derivati possono essere responsabili di reazioni allergiche, intolleranze alimentari ed emicrania.
Soltanto un uso eccessivo può determinare effetti collaterali da caffeina, simili a quelli del Caffè o del guaranà.

Interazioni Farmacologiche

  • non sono note alle normali dosi di consumo

Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016