Boswellia in Erboristeria: proprietà della Boswellia

boswellia

Nome Scientifico

Boswellia serrata

Famiglia

Burseraceae

Origine

Africa, Arabia, India.

Parti Utilizzate

Si usa l'oleoresina estratta dal tronco e dai rametti (incenso).

Costituenti chimici

  • Saponine;
  • Oli;
  • Gomme;
  • Acidi triterpenici (acido beta-boswellico).

Boswellia in Erboristeria: proprietà della Boswellia

Alla boswellia sono ascritte proprietà antinfiammatorie e antitumorali.
Solitamente, gli estratti di boswellia trovano indicazione nelle patologie infiammatorie croniche a patogenesi immunologica o allergica: asma bronchiale, coliti infiammatorie, artrite reumatoide, dermatiti, periartriti, reumoartropatie, morbo di Crohn.

Attività biologica

Come accennato, alla boswellia sono attribuite diverse proprietà, benché il suo impiego non abbia ottenuto l'approvazione ufficiale per alcun tipo d'indicazione terapeutica.
L'azione antinfiammatoria ascritta alla boswellia sembra essere esercitata dall'acido boswellico contenuto nella resina estratta dalla stessa pianta. Più nel dettaglio, questo composto riduce la produzione di leucotrieni attraverso l'inibizione dell'enzima 5-lipossigenasi ed esercita anche un'azione anti-complemento.
All'acido boswellico sono imputate anche le proprietà antitumorali attribuite alla pianta. Tuttavia, tali attività sono state confermate solamente da studi condotti in vitro su cellule leucemiche. Pertanto, prima di confermare con assoluta certezza l'effettiva azione antineoplastica della pianta, sono necessari ulteriori ricerche e studi.
L'olio essenziale estratto dalla boswellia, invece, ha dimostrato di possedere un'attività antifungina in studi condotti in vitro. Purtroppo, l'azione antimicotica esercitata da questa pianta non interessa tanto i funghi patogeni per l'uomo, quanto quelli patogeni per le piante.
Infine, si ritiene che la boswellia possa costituire un valido aiuto nel trattamento dell'artrite reumatoide, grazie alle proprietà antinfiammatorie di cui è dotata. Tuttavia, la reale efficacia terapeutica della pianta in quest'ambito resta un argomento ancora molto dibattuto. Infatti, mentre alcuni studi affermano che l'utilizzo della boswellia in pazienti affetti da artrite reumatoide produce un miglioramento dei sintomi da essa indotti, altri ancora affermano, invece, che la pianta non è in grado di apportare alcun beneficio.
Pertanto, prima di poter approvare simili impieghi della boswellia in campo medico, vi è la necessità di condurre studi clinici più approfonditi.

Boswellia nella medicina popolare e in omeopatia

Le proprietà della boswellia sono note già da tempo alla medicina popolare, che utilizza la pianta proprio come rimedio antinfiammatorio e antiartritico; oltre ad impiegarla come rimedio per contrastare le patologie infiammatorie dell'intestino.
Nella medicina tradizionale indiana, invece, la boswellia viene impiegata nel trattamento di vari disturbi, quali dissenteria, tigna, artriti e patologie dell'apparato respiratorio.
La boswellia viene sfruttata anche dalla medicina omeopatica, dove la si può trovare sotto forma di granuli, tintura madre e gocce orali. In quest'ambito la pianta trova impiego in caso di dolori, crampi e rigidità muscolari, mal di testa, sindrome del colon irritabile, bronchiti, polmoniti, insonnia infantile e infezioni dell'orecchio.
La dose di rimedio omeopatico da assumere può variare da individuo a individuo, anche in funzione del tipo di disturbo che è necessario trattare e della tipologia di preparazione e di diluizione omeopatica che si vuole impiegare.


N.B.: le applicazioni della boswellia per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti collaterali

In seguito all'utilizzo della boswellia, possono manifestarsi effetti indesiderati a carico dell'apparato gastrointestinale e a livello cutaneo, come dolore epigastrico, nausea e dermatiti.
Pertanto, i pazienti affetti da preesistenti problemi gastrointestinali devono avere molta cautela nell'uso della boswellia e dei suoi preparati. Generalmente, in questi casi, è consigliabile rivolgersi al proprio medico.

Controindicazioni

Ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

Interazioni Farmacologiche


Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016