Assenzio in Erboristeria: proprietà dell'Assenzio

assenzio

Nome Scientifico

Artemisia absinthium L.

Famiglia

Asteraceae (Compositae)

Origine

Europa

Sinonimi

Assenzio romano

Parti Utilizzate

Droga costituita dalle sommità fiorite (Farmacopea Ufficiale)

Assenzio - Costituenti chimici

Assenzio in Erboristeria: proprietà dell'Assenzio

Le proprietà peculiari dell'assenzio sono quelle amaro-tonica e digestiva, che lo rendono un costituente di numerosi amari e digestivi (Vermouth).
L'assenzio viene utilizzato per stimolare l'appetito, nei disturbi del canale digerente, specialmente in caso di ipocloridria o gastriti con ridotta produzione di succhi gastrici. L'olio essenziale di assenzio affianca alle note proprietà digestive, un'azione carminativa ed antispastica a livello intestinale e biliare.

Attività biologica

Le tipiche proprietà digestive dell'assenzio sono attribuibili all'olio essenziale e alle sostanze amare contenuti al suo interno.
L'assenzio è, inoltre, dotato di proprietà colagoghe e per questo motivo può essere utile per contrastare le discinesie delle vie biliari che, a loro volta, possono portare all'insorgenza di disturbi digestivi. L'utilizzo di questa pianta, infatti, è stato approvato ufficialmente proprio per il trattamento di questi tipi di disturbi.
Inoltre, sull'assenzio sono stati condotti numerosi studi per determinarne l'attività antiparassitaria - e, in particolare, per valutarne l'attività antielmintica - nei confronti di diverse tipologie di parassiti. Dalle varie ricerche condotte, pare che i composti presenti all'interno dell'assenzio esplichino la loro azione antielmintica provocando danni da radicali liberi alle membrane cellulari degli stessi parassiti che, quindi, vanno incontro a morte certa.

Assenzio per favorire la digestione

Come accennato - grazie alle proprietà amaro-toniche e colagoghe attribuite all'olio essenziale e alle sostanze amare contenute nell'assenzio - questa pianta può essere impiegata per favorire la digestione, oltre che per favorire il flusso biliare e per stimolare l'appetito.
L'assenzio è disponibile sotto forma di estratto liquido od olio essenziale, oppure lo si può trovare all'interno d'integratori alimentari in capsule che, di solito, contengono la droga (sommità fiorite) polverizzata.
La droga della pianta può essere utilizzata anche per preparare infusi. Generalmente, l'infuso si prepara utilizzando 1-1,5 grammi di sommità fiorite su cui vengono versati circa 150 ml di acqua bollente. L'infuso così ottenuto può essere assunto fino a tre volte al dì.


N.B.: quando l'assenzio viene utilizzato per fini terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in principi attivi, poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze farmacologicamente attive che si stanno assumendo.
Quando si utilizzano preparazioni a base di assenzio, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di sostanze attive contenuta. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite.
In qualsiasi caso, prima di assumere per fini terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente assenzio, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Assenzio nella medicina popolare e in omeopatia

L'assenzio è impiegato come rimedio contro numerosi disturbi e affezioni nella medicina popolare. Infatti, viene utilizzato internamente per il trattamento del mal di stomaco, delle gastriti, dell'insufficienza gastrica, dell'anemia, di alcuni disturbi epatici, della febbre intermittente e come rimedio per contrastare le infestazioni da vermi, per favorire la regolarità del flusso mestruale e per stimolare l'appetito.
Esternamente, invece, l'assenzio trova impiego nella medicina popolare come rimedio contro le macchie cutanee e le punture d'insetti, oltre ad essere usato per favorire la guarigione delle ferite e per trattare le ulcere cutanee.
In ambito omeopatico, invece, l'assenzio viene utilizzato contro gli attacchi epilettici e le convulsioni isteriche.


N.B.: le applicazioni dell'assenzio per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti collaterali

Importanti effetti collaterali della pianta sono nauseavomitodiarrea, crampi addominali, mal di testa vertigini e crisi convulsive (causate soprattutto dal tujone contenuto nella pianta, una sostanza dotata di attività convulsivante, oltre che di una certa tossicità).
Inoltre, sono frequenti anche le reazioni allergiche (pollinosi) negli individui sensibili.

Controindicazioni

Evitare l'uso di assenzio in caso di gastriteulcera peptica, epilessia, ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.
L'utilizzo dell'assenzio è controindicato anche durante l'allattamento e in gravidanza, a causa della potenziale attività abortiva che la pianta stessa possiede.

Interazioni Farmacologiche

  • Amari;
  • Terapie ormonali;
  • Farmaci neurostimolanti;
  • Anticonvulsivi, poiché la somministrazione concomitante di assenzio potrebbe diminuirne l'efficacia.

Assenzio - Avvertenze

Tisane a base di assenzio sono particolarmente amare, quindi meglio usare la pianta come estratto fluido: 20-30 gocce in acqua mezz'ora prima dei pasti.
A dosaggi elevati e per periodi prolungati è potenzialmente neurotossico.


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