Arpagofito in Erboristeria: proprietà dell'Arpagofito

arpagofito

Nome Scientifico

Harpagophytum procumbens (Burch.)

Famiglia

Pedaliaceae

Origine

Africa

Arpagofito - Sinonimi

Artiglio del diavolo

Parti Utilizzate

La droga è costituita dalle radici secondarie (Farmacopea Ufficiale).

Arpagofito - Costituenti chimici

Arpagofito in Erboristeria: proprietà dell'Arpagofito

L'arpagofito ha principalmente proprietà antiinfiammatorie. L'attività terapeutica si manifesta dopo circa una settimana di latenza e consiste in un'azione antiflogistica (dovuta al blocco della sintesi di prostaglandine), analgesica periferica, miorilassante (per regolazione del flusso di calcio nella muscolatura liscia), cardioprotettiva ed antiaritmica, ipocolesterolemizzante.

L'arpagofito è impiegato contro epatopatie, affezioni delle vie biliari, nefropatie ed affezioni vescicali. I principali impieghi dell'arpagofito riguardano comunque il trattamento degli episodi artritici e reumatici, acuti o cronici, ed artrosici.

Pomate di arpagofito, ottenute da radici fresche, venivano applicate sull'addome in caso di parti difficili. I preparati sono tuttavia sconsigliati nel corso della gravidanza, a causa dell'attività stimolante sulla contrattilità uterina.

Interazioni Farmacologiche

Controindicazioni

Non usare il fitoterapico in pediatria, in gravidanza ed in allattamento, in caso di gastropatie acute, ulcera peptica e malattia da reflusso gastroesofageo. Evitare l'uso dell'arpagofito in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

Effetti collaterali

In seguito all'assunzione di arpagofito possono manifestarsi epigastralgia, nausea, iperacidità gastrica, diarrea e dolori addominali.



Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016