Betel in Erboristeria: proprietà del Betel o Areca

Areca Betel

Nome Scientifico

Areca catechu L.

Famiglia

Arecacee

Origine

Oriente asiatico

Sinonimi

Betel

Parti Utilizzate

Droga costituita dal frutto (noce di areca o noce di betel).

Costituenti chimici

Betel in Erboristeria: proprietà del Betel o Areca

L'areca è una pianta tossica, che in passato veniva usata come vermifugo in veterinaria; il suo utilizzo può tuttavia determinare effetti indesiderati a livello cardiovascolare di tipo parasimpaticomimetico, in relazione alla presenza degli alcaloidi succitati. L'areca non è utilizzabile né a scopo medicinale, né a scopo cosmetico.

Attività biologica

Gli alcaloidi contenuti nell'areca - in particolare, l'arecolina - esercitano un'azione parasimpaticomimetica interagendo sia con i recettori muscarinici, sia con i ricettori nicotinici del sistema parasimpatico. Tale interazione porta all'insorgenza di effetti come ipotensione, bradicardia, aumento del tono muscolare, incremento delle secrezioni salivari, gastriche, pancreatiche, lacrimali e bronchiali, miosi, broncospasmo e tremori.
Inoltre, l'arecolina ostacola anche l'attività del GABA (acido gamma-amminobutirrico) legandosi in maniera competitiva ai suoi recettori, esercitando in questo modo un effetto stimolante sul sistema nervoso centrale.
Alcuni studi condotti su animali, hanno poi dimostrato come gli estratti di areca siano in grado di esercitare un'azione antidepressiva attraverso un meccanismo d'azione che prevede l'inibizione delle monoammino ossidasi (MAO).
Ad ogni modo, l'areca - a causa dell'attività esercitata dai suoi alcaloidi - viene considerata una pianta tossica; per tale ragione, il suo utilizzo non ha ottenuto l'approvazione ufficiale per alcun tipo d'indicazione terapeutica.

Areca nella medicina popolare e in omeopatia

Come accennato, in passato l'areca veniva utilizzata come vermifugo in ambito veterinario.
Inoltre, a causa degli effetti stimolanti che è in grado di esercitare, la noce di areca viene impiegata da diverse popolazioni come droga d'abuso.
Nella medicina tradizionale cinese, invece, l'areca trova impiego come rimedio nel trattamento di problemi digestivi, diarrea, oliguria, edema ed epatiti croniche.
Nella medicina popolare indiana, il succo di semi di areca è utilizzato come lassativo; mentre il decotto della radice della pianta viene impiegato come rimedio contro le labbra screpolate.
L'areca viene utilizzata anche in ambito omeopatico, dove la si può trovare sotto forma di granuli o gocce.
La medicina omeopatica sfrutta questa pianta in caso di elmintiasi, glaucomi, miopia ed aumentata salivazione.
La dose di rimedio omeopatico da assumere può essere diversa fra un paziente e l'altro, anche in funzione del tipo di disturbo che si deve trattare e in funzione della tipologia di preparazione e di diluizione omeopatica che s'intende utilizzare.


N.B.: le applicazioni dell'areca per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti collaterali

Come accennato, l'utilizzo dell'areca è altamente sconsigliato a causa dell'azione tossica esercitata dagli alcaloidi in essa contenuti.
L'assunzione di areca è associata allo sviluppo di patologie cardiovascolari e patologie neoplastiche. Inoltre, in caso d'iperdosaggio, può sopraggiungere anche la morte.

Controindicazioni

Ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

Interazioni Farmacologiche

Note

Il termine “betel” indica una miscela di noci di areca, foglie di Piper betle (pianta erbacea della famiglia Piperaceee) e calce, nota in Oriente come vermicida.

Le foglie di Piper betle sono usate da sole a scopo psicostimolante da parte delle popolazioni dell'India e dell'Asia sud-orientale, similmente a quelle del Kath (Catha edulis) (notevoli sono gli effetti collaterali a livello del SNC e dell'apparato cardiovascolare).



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