Anice in Erboristeria: proprietà dell'Anice

anice

Nome Scientifico

Pimpinella anisum L.

Famiglia

Umbelliferae

Origine

Europa

Sinonimi

Anice verde oppure anice comune

Parti Utilizzate

Droga costituita dai frutti essiccati (impropriamente chiamati semi) di anice

Costituenti chimici

Anice in Erboristeria: proprietà dell'Anice

Le proprietà fitoterapiche dell'anice riguardano il suo utilizzo come digestivo, carminativo, stimolante delle ghiandole esocrine, galattogogo e balsamico.
Si descrivono anche proprietà espettoranti ed antiflogistiche per le vie respiratorie, nonché galattogoghe (medicina popolare).
L'anice esibisce blande proprietà sedative, utili in presenza di insonnia ed eccitazione nervosa.
Per uso esterno, gli estratti di anice trovano impiego come aromatizzanti in prodotti deodoranti, collutori e dentifrici.

Attività biologica

Come accennato, all'anice vengono attribuite diverse proprietà, fra cui ricordiamo quelle stomachiche, carminative, spasmolitiche, colagoghe, espettoranti e antisettiche.
Più nel dettaglio, tali attività sono ascritte soprattutto all'olio essenziale di anice, il cui principale componente è l'anetolo.
Studi condotti su animali, infatti, hanno dimostrato che l'olio di anice è in grado di esercitare un'azione spasmolitica ed espettorante; oltre a possedere proprietà antibatteriche, antivirali e repellenti per gli insetti. Per tale ragione, l'uso della pianta è stato approvato per il trattamento di vari tipi di affezioni del tratto respiratorio.
Per quanto riguarda le altre attività ascritte alla pianta, invece, al momento, non vi sono studi recenti in grado di confermarle. Tuttavia, alla luce dei dati empirici finora disponibili, l'anice viene comunque considerato un ottimo rimedio in grado di favorire la digestione e in grado di promuovere le secrezioni salivari e biliari.

Anice contro le affezioni del tratto respiratorio

Grazie alle proprietà espettoranti, balsamiche, antibatteriche e antivirali di cui l'olio essenziale di anice è dotato, il suo utilizzo costituisce un valido rimedio per il trattamento di diverse tipologie di affezioni delle vie aeree, quali tossi, bronchiti e affezioni catarrali in generale. Inoltre, la pianta può essere impiegata anche nel trattamento del comune raffreddore.
Per il trattamento dei suddetti disturbi, l'anice può essere utilizzato sia internamente, sia esternamente.
A titolo indicativo, quando si utilizza la tintura madre di anice, si consiglia l'assunzione di circa 30-35 gocce di prodotto, dalle due alle tre volte al dì.
Per l'uso esterno, invece, si consiglia di diluire qualche goccia di olio essenziale di anice in acqua calda, in modo tale da ottenere una soluzione con cui eseguire dei suffumigi.

Anice contro i disturbi dispeptici e l'inappetenza

Come accennato, all'anice vengono attribuite proprietà stomachiche, colagoghe, coleretiche e carminative. Per questo motivo, la pianta ha ottenuto l'approvazione ufficiale per il trattamento dei disturbi digestivi e dei sintomi ad essi associati, come, ad esempio, flatulenza, senso di pienezza e gonfiore addominale; oltre ad essere impiegata come rimedio per favorire l'appetito.
Per il trattamento dei sopra citati disturbi, l'anice deve essere assunto sotto forma di preparazioni per uso interno.
La dose di prodotto da assumersi, pertanto, può essere differente a seconda del tipo di preparato che si vuole utilizzare. Ad esempio, se si utilizza l'estratto fluido della pianta, solitamente si consiglia l'assunzione di circa 12-20 gocce di prodotto.
Inoltre, per contrastare i sintomi dispeptici, non è raro che l'anice venga assunto anche sotto forma di infuso o decotto (per maggiori informazioni in merito, si consiglia la consultazione dell'articolo dedicato "Anice (semi) nelle Tisane").


N.B.: quando l'anice viene utilizzato a fini terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in principi attivi, poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze farmacologicamente attive che si stanno assumendo.
Quando si utilizzano preparazioni a base di anice, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di sostanze attive contenuta. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite.
In qualsiasi caso, prima di assumere per fini terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente anice, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Anice nella medicina popolare e in omeopatia

Nella medicina popolare, l'anice viene impiegato come rimedio interno contro diversi disturbi e patologie, quali pertosse, tubercolosi, disturbi epatici, flatulenza, coliche, disturbi digestivi e disturbi mestruali.
L'anice, inoltre, viene sfruttato anche dalla medicina omeopatica, dove lo si può facilmente trovare sotto forma di granuli e tintura madre. In quest'ambito la pianta viene utilizzata in caso di lombalgie, dolore alla spalla, torcicollo, mal di testa e flatulenza.
La dose di rimedio da assumere può variare da individuo a individuo, anche in funzione del tipo di disturbo che si deve trattare e della tipologia di preparazione e di diluizione omeopatica che si vuole utilizzare.


N.B.: le applicazioni dell'anice per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Controindicazioni

L'uso dell'anice e delle sue preparazioni deve essere evitato in caso d'ipersensibilità accertata verso uno o più componenti, in pazienti predisposti allo sviluppo di eritemi solari e in pazienti affetti da epatopatie o epilessia.
Inoltre, l'utilizzo della pianta è controindicato anche in gravidanza.

Interazioni Farmacologiche

L'anice e i suoi preparati possono interferire con l'attività di farmaci, quali:

Inoltre, vi è il rischio che si verifichino possibili interazioni in relazione all'attività estrogenica di cui l'anetolo è dotato.

Note

Per la presenza di furocumarine, l'anice è fotosensibilizzante.



Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016