Alkekengi in Erboristeria: proprietà dell'Alkekengi

Alkekengi

Nome Scientifico

Physalis alkekengi L.

Famiglia

Solanaceae

Origine

L'alkekengi è una pianta caratteristica orientale.

Sinonimi

Alchechengi.

Parti Utilizzate

In fitoterapia si utilizza la droga costituita dalle bacche, racchiuse in un involucro di colore rosso aranciato; spesso vengono utilizzate anche le foglie e gli steli, anche se più ricche di alcaloidi.

Alchechengi - Costituenti chimici

Alkekengi in Erboristeria: proprietà dell'Alkekengi

All'alchechengi si ascrivono proprietà diuretiche, depurative e lassative, ma gli sono attribuite anche attività antiuriche, antireumatiche e rinfrescanti.

Attività biologica

Come accennato, all'alkekengi sono ascritte principalmente proprietà diuretiche, depurative e lassative. Per questo motivo, in fitoterapia l'alkekengi si utilizza prevalentemente contro la ritenzione urinaria nel caso di nefriti, gotta e calcolosi di acido urico.
Tuttavia, l'utilizzo dell'alkekengi non ha ottenuto l'approvazione ufficiale per alcun tipo d'indicazione terapeutica.
Un recente studio (2016) condotto sia in vitro che in vivo, ha però dimostrato che gli estratti etanolici di alkekengi sono dotati di interessanti attività antinfiammatorie e antibatteriche.

L'attività antiflogistica sembra essere svolta perlopiù dai flavoni contenuti nella pianta attraverso un meccanismo d'azione che prevede la diminuzione dei livelli di TNF-α (fattore di necrosi tumorale alfa), di prostaglandine E2, di ossido nitrico (NO) e di interleuchine 1 e 6.
Ad ogni modo, nonostante i risultati incoraggianti ottenuti da questa ricerca, prima di poter approvare simili applicazioni dell'alkekengi in campo medico, sono necessari approfonditi studi clinici, in modo tale da determinarne la reale efficacia e sicurezza d'uso anche sull'uomo.

Alkekengi nella medicina popolare e in omeopatia

Nella medicina popolare, l'alkekengi - oltre a essere utilizzato per il trattamento di gotta e reumatismi - viene sfruttato come rimedio diuretico da impiegarsi in caso di calcoli renali.
L'alkekengi trova impieghi anche in ambito omeopatico, dove lo si può trovare sotto forma di granuli, tintura madre e gocce orali.
La medicina omeopatica sfrutta questa pianta in caso di calcoli renali, infiammazioni croniche del tratto urinario, calcoli biliari, problemi digestivi e flatulenza.
La quantità di rimedio omeopatico da assumersi può variare molto fra un paziente e l'altro, anche in funzione della tipologia di disturbo che si necessita trattare e in funzione del tipo di preparazione e di diluizione omeopatica che s'intende utilizzare.


N.B.: le applicazioni dell'alkekengi per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Avvertenze

L'alchechengi va utilizzato con prudenza e a cicli brevi, per evitare la potenziale tossicità degli alcaloidi contenuti nel frutto.

Controindicazioni

Ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

Interazioni Farmacologiche

Attenzione all'uso concomitante di preparati a base di alchechengi e farmaci diuretici, per una possibile sommazione di effetti, con conseguenti alterazioni idroelettrolitiche.



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