Aglio in Erboristeria: proprietà dell'Aglio

Aglio

Nome Scientifico

Allium sativum L.

Famiglia

Liliaceae

Origine

Europa ed America del Nord.

Parti Utilizzate

Bulbi freschi.

Costituenti chimici

Il costituente più importante dell'aglio è l'alliina, che nel bulbo contuso, in seguito a reazioni di tipo enzimatico (allinasi), dà luogo alla formazione di allicina (principio attivo responsabile del caratteristico odore dell'aglio), disolfuro di allile, ajoene (inibitore della lipoossigenasi con attività antiaggregante piastrinica), vinilditiine e terpeni.

Aglio in Erboristeria: proprietà dell'Aglio

L'aglio, oltre ad essere ampiamente utilizzato in culinaria, è dotato anche di interessanti proprietà terapeutiche. Più nel dettaglio, a questa pianta vengono ascritte attività immunostimolanti, antipertensive, antiaggreganti piastriniche, ipocolesterolemizzanti e ipoglicemizzanti.
Per uso esterno, l'aglio esibisce proprietà antisettiche e rubefacenti, che lo rendono utile contro foruncoli, manifestazioni acneiche ed antrace.

Attività biologica

Come sopra accennato, all'aglio vengono attribuite molte proprietà terapeutiche. Alcune di queste sono state ampiamente confermate da diversi studi clinici, tanto che l'utilizzo di questa pianta è stato ufficialmente approvato per contrastare l'ipertensione, per diminuire i livelli troppo alti di colesterolo e per prevenire l'arteriosclerosi.
Per quanto riguarda le proprietà antipertensive attribuite all'aglio, pare che queste siano esercitate soprattutto dall'allicina e dagli altri polisolfuri presenti all'interno della pianta. Il meccanismo d'azione con cui i polisolfuri sono in grado di contrastare l'ipertensione non è ancora stato identificato del tutto, benché diverse ipotesi siano state fatte in merito. Secondo alcuni studi, l'aglio eserciterebbe la sua azione antipertensiva sia attraverso un meccanismo di dilatazione diretta a livello dell'endotelio vasale, sia inibendo l'enzima di conversione dell'angiotensina (o ACE).
L'azione ipocolesterolemizzante è ascritta sempre all'allicina presente nella pianta, che sembra essere in grado di inibire la sintesi di colesterolo attraverso un meccanismo che prevede l'inibizione dell'idrossimetilglutaril-CoA reduttasi (ossia, inibendo uno degli enzimi implicati, appunto, nella sintesi del colesterolo).
L'attività preventiva nei confronti dell'arteriosclerosi, invece, pare sia dovuta all'insieme delle azioni antipertensive e ipocolesterolemizzanti esercitate dallo stesso aglio, ma non solo. Infatti, gli ajoeni e il disolfuro di allile contenuti nell'aglio hanno dimostrato di possedere anche proprietà antiaggreganti piastriniche. Più nel dettaglio, gli ajoeni interagiscono direttamente con i recettori piastrinici del fibrinogeno e della lipossigenasi; mentre il disolfuro di allile esercita un ruolo inibitorio nei confronti dell'enzima che permette la formazione del trombossano A2 (potente aggregante piastrinico).
Ad ogni modo, numerosi sono stati gli studi condotti sull'aglio e sui suoi costituenti chimici per indagarne ulteriori attività. Da alcune delle ricerche condotte sono emerse nuove proprietà terapeutiche dall'aglio che potrebbero essere sfruttate in ambito medico. Fra queste, sicuramente spiccano la sua potenziale attività antiossidante - esercitata attraverso l'aumento dei livelli intracellulari di glutatione - e l'attività immunostimolante, esercitata, invece, attraverso un incremento dell'attività delle cellule Natural Killer.
Altri studi, invece, hanno messo in luce le potenziali proprietà antitumorali dell'aglio. Infatti, dai risultati ottenuti è emerso che l'aglio è in grado di inibire le fasi della cancerogenesi e di inibire la crescita delle cellule maligne.
Secondo ricerche condotte su animali, inoltre, l'aglio sarebbe in grado di aumentare il rilascio di insulina e di proteggerne la degradazione, esercitando così un'azione ipoglicemizzante.
Infine, in test condotti in vitro, l'aglio - in particolare l'allicina in esso contenuto - ha dimostrato di possedere anche attività antibatteriche, antimicotiche e antivirali.

Aglio contro l'ipertensione

Grazie all'azione vasodilatatrice e alla capacità d'inibire l'attività dell'enzima di conversione dell'angiotensina, possedute dalle sostanze solforate in esso contenute, l'aglio può essere impiegato come rimedio per contrastare l'ipertensione.
Dagli studi clinici condotti, è emerso che una dose di 200-300 mg di aglio in polvere assunta dalle due alle tre volte al dì è efficace nel diminuire la pressione sanguigna in pazienti affetti, appunto, da ipertensione.

Aglio contro l'ipercolesterolemia

L'utilizzo dell'aglio è stato approvato ufficialmente anche per il trattamento dell'ipercolesterolemia, grazie all'inibizione di uno degli enzimi coinvolti nella sintesi del colesterolo (l'idrossimetilglutaril-CoA reduttasi) operata dall'allicina contenuta all'interno della stessa pianta.
Generalmente, per abbassare la colesterolemia, la dose consigliata è di circa 600-900 mg di aglio in polvere al giorno (standardizzato allo 1,3% in allicina).

Aglio per prevenire l'arteriosclerosi

Grazie alle proprietà antipertensive, ipolipidemizzanti e antiaggreganti piastriniche possedute dall'allicina, dagli ajoeni e dal solfuro di allile contenuti all'interno dell'aglio, questa pianta si è rivelata un valido aiuto nel prevenire l'insorgenza dell'arteriosclerosi.
Per la prevenzione dei suddetti disturbi, solitamente, si consiglia l'assunzione di 600-800 mg di polvere di aglio al dì.


N.B.: quando l'aglio viene utilizzato per scopi terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in principi attivi (allicina), poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze farmacologicamente attive che si stanno assumendo.
Quando si utilizzano preparazioni a base di aglio, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di allicina contenuta. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite.
In qualsiasi caso, prima di assumere per fini terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente aglio, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Aglio nella medicina popolare e in omeopatia

L'aglio è da tempo impiegato anche nella medicina popolare, dove viene utilizzato internamente come rimedio per contrastare le affezioni di tipo infiammatorio del tratto respiratorio, la pertosse e i disturbi gastrointestinali legati soprattutto alla digestione e accompagnati da flatulenza e spasmi. Inoltre, la pianta viene utilizzata anche per trattare i dolori mestruali e il diabete.
Esternamente, invece, l'aglio è impiegato dalla medicina popolare per il trattamento di otiti, nevralgie, artriti e sciatica, oltre ad essere utilizzato come rimedio contro verruche, calli e duroni.
Gli usi dell'aglio, tuttavia, non finiscono qui. Infatti, questa pianta è sfruttata anche dalla medicina omeopatica. Generalmente, lo si può trovare sotto forma di granuli con indicazioni per il trattamento di disturbi digestivi, infiammazioni delle vie aeree superiori e dolori muscolari di natura reumatica.
La quantità di rimedio da assumere può variare da individuo a individuo, anche in funzione del tipo di diluizione omeopatica che s'intende utilizzare.


N.B.: le applicazioni dell'aglio per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Effetti collaterali

Controindicazioni

Particolare attenzione va posta nei gastropazienti, ulcerosi, affetti da malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) o esofagite.
L'utilizzo dell'aglio è controindicato anche durante l'allattamento e in persone con intolleranze certe alla pianta stessa oppure ad altre specie del genere Liliacee.
E' controindicato l'uso degli estratti di aglio su pelli delicate, in quanto, a causa del suo elevato potere rubefacente, non sempre viene ben tollerato.
Infine, è bene ricordare che vista la sua attività antiaggregante piastrinica, l'eventuale assunzione di aglio dovrebbe essere sospesa almeno dieci giorni prima di sottoporsi a interventi chirurgici.

Interazioni Farmacologiche

  • Warfarin e antiaggreganti piastrinici: aumentato rischio di sanguinamento derivante dalla concomitante assunzione di Aglio, per i suoi effetti fibrinolitici ed antiaggreganti piastrinici;
  • Vitamina E ed olio di pesce: potenziamento degli effetti antitrombotici;
  • Pentossifillina, ticlopidina, trombolitici: possibile aumento del rischio di emorragie;
  • Cautela durante il concomitante uso di insulina ed antidiabetici orali;
  • FANS: possibile aumento della gastrolesività indotta da questi;
  • Saquinavir (inibitore della proteasi): riduzione della biodisponibilità del farmaco;
  • Per la sua azione antiaggregante piastrinica, può aumentare il rischio di emorragia postoperatoria.

Note: la maggior parte dei prodotti commerciali a base di Aglio e dei suoi estratti non contiene una quantità sufficiente di principi attivi dotati di attività farmacologica (estratto quanto basta a fornire una quantità pari a 20-40 mg al giorno di allicina), pertanto non comporta rischi di interferenze, ma neppure garanzie di efficacia.


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Ultima modifica dell'articolo: 16/09/2016