Aconito in Erboristeria: proprietà dell'Aconito

Aconito

Nome Scientifico

Aconitum napellus L.

Famiglia

Ranuncolaceae

Origine

Zone montane dell'Europa.

Parti Utilizzate

La droga è costituita dalla radice, ma anche dai tuberi che si formano in primavera.

Aconito in Erboristeria: proprietà dell'Aconito

In tutte le sue parti (tubero e parti erbacee), l'aconito contiene alcaloidi policiclici tossici per il Sistema nervoso centrale, in particolare aconitina, in grado di provocare vertigini, parestesie, ipotermia, aritmie e turbe del respiro.
Un tempo l'aconito era consigliato contro nevralgie e numerosi altri disturbi, per i quali comunque non è mai stata dimostrata l'efficacia.

Attività biologica

Come accennato, l'aconito è considerato una pianta tossica a causa degli alcaloidi in esso contenuti. In particolar modo, la maggior parte dell'attività è attribuita all'aconitina, benché tutti gli alcaloidi contenuti nella pianta siano tossici.
Quando l'aconitina viene assunta a piccole dosi porta all'insorgenza di bradicardia ed ipotensione; mentre se viene assunta a dosi elevate, dapprima esercita un effetto inotropo positivo e in seguito porta all'insorgenza di aritmie cardiache fino ad arrivare all'arresto cardiaco.
Se impiegato esternamente, invece, l'aconito esercita un effetto anestetico.
Infine, pare che questa pianta sia anche dotata di attività febbrifuga.

Aconito nella medicina popolare e in omeopatia

Nella medicina popolare l'aconito veniva utilizzato per il trattamento delle nevralgie (in particolare, nevralgie del trigemino e nevralgie intercostali), delle mialgie, dei dolori reumatici, dell'emicrania e delle infiammazioni cutanee, ma non solo. Infatti, la pianta veniva sfruttata dalla medicina tradizionale anche come rimedio per contrastare disturbi quali gotta, artriti, paralisi facciali, infiammazioni, pleuriti, pericarditi, febbre, affezioni cutanee e come rimedio esterno per disinfettare le ferite.
Attualmente, l'unico utilizzo approvato dell'aconito è quello che riguarda il suo impiego all'interno della medicina omeopatica. In quest'ambito l'aconito viene impiegato in caso di palpitazioni, stati ansiosi, patologie infiammatorie acute, gastralgie e dolori addominali.
L'aconito rimedio omeopatico è reperibile sotto forma di granuli e gocce orali. La quantità di prodotto da assumere può variare molto fra un individuo e l'altro, anche in funzione del tipo di disturbo che si necessita trattare e a seconda della tipologia di preparazione e di diluizione omeopatica che si vuole impiegare.


N.B.: le applicazioni dell'aconito per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Aconito - Avvertenze

L'aconitina è un alcaloide molto tossico (dose letale nell'uomo 3-6 mg, per cui 3-4 g di tubero fresco sono sufficienti ad uccidere un uomo), talmente pericoloso da rendere la pianta inutilizzabile in terapia (l'aconito trova comunque applicazioni in campo omeopatico). Alla dose tossica in pochi minuti si hanno nausea e vomito, seguiti da paralisi respiratoria e cardiaca.



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