Oli essenziali purificati ed oli essenziali attivati

Oli essenziali purificati ed oli essenziali attivati Disclaimer

Oli essenziali purificati

L'olio essenziale naturale e totale si rivela quasi sempre più attivo del suo costituente principale e, inoltre, è in grado di agire sull'organismo con un'azione biologica più globale ed equilibrata. E' quindi ad esso che l'aromaterapeuta deve fare ricorso, evitando con cura ogni altro tipo di olio essenziale proposto dal mercato. Oli essenzialiAlcuni oli essenziali, comunque, non possono essere utilizzati grezzi, perché contengono composti di odore sgradevole, irritanti per la pelle o comunque dotati di proprietà sconvenienti sul piano terapeutico; è il caso, ad esempio, dell'aldeide valerianica, irritante e tussigena; anche l'olio essenziale di Niaouli dev'essere purificato con la sottrazione delle aldeidi aventi proprietà irritanti sulle mucose. E' necessario allora purificare le essenze grezze dai costituenti sgraditi mediante la tecnica della distillazione frazionata, che consente di separare una sostanza chimica volatile ben definita da quelle con le quali forma un miscuglio.

Anche gli idrocarburi terpenici sono spesso eliminati. Questi composti insaturi sono irritanti per la pelle, si ossidano facilmente in corrispondenza dei doppi legami, e vanno incontro a processi di polimerizzazione (resinificazione) che modificano sostanzialmente le proprietà, il profumo e la solubilità nell'alcool dell'olio essenziale. La deterpenazione consiste nel separare gli idrocarburi monoterpenici, poco solubili in acqua ed irritanti per la pelle, dai costituenti sesquiterpenici e dai composti ossigenati (fenoli, alcooli, aldeidi, chetoni, ecc.). In tal modo si perviene ad un olio essenziale deterpenato che vede attivato il proprio potere battericida a seguito di un'aumentata concentrazione della frazione dei composti ossigenati. Gli oli essenziali deterpenati sono più stabili, più solubili nell'acqua e nell'alcool, e di basso titolo (anche 70° e 60°), mentre sono privi di potere irritante per le vie respiratorie, per gli occhi e le mucose in genere. Per contro si conservano con minore facilità.

Oli essenziali attivati

Talvolta può essere utile ricorrere ad alcune tecniche (perossidazione) che, pur conducendo ad una modificazione più o meno profonda nella costituzione originale dell'olio essenziale, ne esaltano l'attività battericida con evidenti vantaggi sul piano terapeutico.

La perossidazione consiste nel far agire ozono, od aria ozonizzata, in determinate condizioni di temperatura, pressione e suddivisione dell'essenza, cosi da determinare la formazione di perossidi in una percentuale direttamente proporzionale al tempo e all'intensità dell'azione perossidante.

In ambiente ozonizzato, i doppi legami dei composti terpenici sommano ossigeno formando dei perossidi, una classe di composti ad azione battericida perché capaci di liberare, a contatto dei germi, ossigeno allo stato nascente, che è in grado di ossidare anche quei substrati del protoplasma vivente che l'ossigeno molecolare atmosferico non aggredisce. Gli oli essenziali perossidati presentano una tensione superficiale di gran lunga superiore a quella delle essenze naturali e ciò ne aumenta la loro penetrazione percutanea.

Tuttavia gli oli essenziali dei quali si è aumentata l'azione antibatterica con l'attivazione perossidica presentano un maggior coefficiente di irritazione cutanea, fatto questo che rende indispensabile emulsionarli con veicoli adatti.

 

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Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015