Oli essenziali: effetti collaterali degli oli essenziali

Oli essenziali: effetti collaterali degli oli essenziali Disclaimer

Oli essenziali: precauzioni d'uso

Per l'utilizzo tramite diffusore non ci sono né controindicazioni né effetti collaterali.
Normalmente non ci sono problemi nemmeno per un utilizzo sulla pelle o a contatto con la pelle, a patto che non si esageri con la quantità. Tuttavia ci possono essere persone con un'allergia a qualche olio essenziale o ad un suo componente, che potrebbe portare ad un'irritazione locale. Alcuni oli essenziali possono avere un'azione abortiva e le donne gravide per precauzione non dovrebbero usarli.
Effetti collaterali oli essenzialiL'assunzione degli oli essenziali per via orale può comportare qualche rischio, principalmente legato o a reazioni allergiche o alla tossicità degli oli essenziali. Prima di assumere un olio essenziale per via orale bisogna metterne 1-2 gocce sulla pelle per verificare che non ci siano reazioni allergiche. La tossicità degli oli essenziali dipende, come per ogni prodotto, dalla quantità assunta. Siccome sono molto concentrati, le quantità massime sono generalmente di poche gocce al dì. Solo la conoscenza di un esperto può determinare la quantità giusta per ogni olio essenziale adatta a ciascuna persona.

Avvertenze

Se utilizzate l'aromaterapia assicuratevi di usare veramente oli essenziali puri. E' più facile trovare essenze sintetiche che oli essenziali. Le essenze sintetiche non hanno effetti curativi e probabilmente sono dannose. Purtroppo esiste una gran confusione in questo campo.
Vogliamo fare un esempio per capire meglio cosa succede:
1 kg di essenza (sintetica) di rosa costa all'ingrosso 10 euro, mentre 1 kg di olio essenziale di rosa damascena costa, secondo la suo provenienza, dai 5.000 ai 10.000 euro. Ecco perché ci sono tante frodi in questo campo. Certo, la differenza di prezzo non è sempre così lampante, ma è sempre notevole.
Chi non è molto esperto rischia di acquistare un'essenza sintetica invece di un olio essenziale ed è abbastanza frequente trovare oli essenziali diluiti con essenze sintetiche. Nemmeno analisi come la gascromatografia riescono a stabilire con sicurezza se un olio essenziale è puro o no. I sofisticatori sono bravi ad aggirare le analisi. Perciò alla fine, a proteggerci dalle sofisticazioni rimangono solo il proprio naso e la fiducia nel fornitore

Rischio di intossicazione

Un gruppo di oli essenziali, se somministrati ad alte dosi, da 10 a 20 ml, può causare l'insorgenza di un avvelenamento acuto anche letale, con sintomi che interessano generalmente il sistema neuromuscolare (spasmi, convulsioni, ecc.) e alcuni dei più importanti organi interni (fegato, reni, polmoni ecc.). Diversi costituenti degli oli essenziali possiedono delle proprietà che impongono sempre un loro uso controllato nelle dosi: i fenoli sono più o meno caustici e possono provocare fenomeni di irritazione renale e lesioni alle mucose del tubo digerente; alcuni chetoni si caratterizzano per uno spiccato neurotropismo e per una loro tendenza ad accumularsi nell'organismo, perché difficilmente eliminabili; i terpeni sono irritanti per la pelle e le mucose; alcuni esteri (anetolo) sono stupefacenti a dosi molto elevate. Può altresì manifestarsi una idiosincrasia verso alcuni oli essenziali con la comparsa di manifestazioni allergiche.

 

Si riportano ora i sintomi da avvelenamento e le principali osservazioni tossicologiche relative agli oli essenziali più comuni.

  • Anice, Badiana e Finocchio (anetolo): a dosi elevate provoca torpori muscolari, diminuzione della frequenza respiratoria, analgesia con senso di euforia. Occasionalmente possono presentarsi anche delle crisi convulsive cloniche;
  • Assenzio (tujone): a dosi elevate può provocare danni a carico del sistema nervoso con la comparsa di tremore e insensibilità. Abortivo. Il tujone è un agente convulsivante;
  • Bergamotto (bergaptene): può essere la causa di fenomeni di iperpigmentazione cutanea (melanosi);
  • Canfora: è un eccitante del S.N.C. Ad alte dosi può determinare convulsioni;
  • Cedro: a dosi elevate è abortivo;
  • Chenopodio (ascaridolo): se è assorbito si manifestano dei fatti tossici a carico del cuore, del respiro e del S.N.C.;
  • Garofano (eugenolo): a dosi elevate è caustico delle mucose;
  • Ginepro: controindicato in caso di infiammazioni renali o in testinali;
  • Guaiaco: a dosi elevate può provocare gastroenteriti e mestruazioni abbondanti;
  • Menta (mentolo): a alte dosi è stupefacente;
  • Noce moscata: a alte dosi (10-15 ml) è stupefacente per la presenza di composti fenilpropenici (miristicina) strutturalmente analoghi alla mescalina;
  • Prezzemolo (apiolo): a dosi elevate è tossico e abortivo perché molto attivo sulla musculatura uterina;
  • Ruta (metilnonilchetone): a dosi elevate può provocare avvelenamenti mortali. Abortivo;
  • Sabina: è vescicatorio e provoca vomito, coliche e diarrea. Può essere lesivo per i reni. E' abortivo perché i suoi terpeni agiscono congestionando l'utero:
  • Salvia (tujone): a dosi elevate provoca convulsioni;
  • Senape: a dosi elevate è caustica e può portare ad asfissia per soffocamento. E' sconsigliabile la sua somministrazione per via interna;
  • Tanaceto (tujone): a dosi elevate è convulsivante e abortivo;
  • Thuja (tujone): a dosi elevate può provocare spasmi clonici e convulsioni di tipo epilettico. Abortivo per il suo tropismo verso le fibre muscolari dell'utero;
  • Trementina: vescicatoria.

Tossicità cronica

La somministrazione prolungata di oli essenziali a dosi elevate può indurre un avvelenamento cronico, e la degenerazione dei tessuti. Infine va segnalata la possibilità che taluni soggetti presentino un certo tipo di naturalismo emotivo e sentimentale, oggi peraltro abbastanza diffuso, che li porta a ritenere innocua e benefica qualunque sostanza derivante dalla natura. Certamente le molecole che si trovano in Natura non sono mai estranee al metabolismo della vita perché gli organismi viventi, animali e vegetali, hanno origini comuni, tra l'altro testimoniate da una sostanziale omogeneità biochimica tra individui, anche filogeneticamente molto lontani. Ad esempio i fondamentali cicli metabolici si ritrovano inalterati in un'ameba come in un mammifero. Il glucosio è, senza dubbio, una delle molecole organiche semplici più diffuse sia nel regno vegetale che in quello animale, e si può assumere come molecola " naturale" per antonomasia. Ciò non toglie, però, che quando la sua concentrazione nel sangue non risulta più moderata dall'insulina, il suo eccesso porta a gravi lesioni organiche (vedi diabete). Il fatto, dunque, che gli oli essenziali siano dei prodotti della Natura non li sottrae alla regola generale secondo cui ogni sostanza, anche la più innocua, se somministrata all'organismo in quantità notevoli può arrivare a produrre degli effetti indesiderabili. Infatti il principale fattore determinante per il manifestarsi dell'azione tossica di un composto è la sua dose. Ne segue che anche gli oli essenziali, se assunti in dosi troppo elevate, possono arrivare a ledere delle funzioni vitali e a compromettere i più delicati meccanismi biologici dell'uomo. Per questo vale la pena di affrontare, in maniera semplificata, alcuni aspetti relativi alla tossicità degli oli essenziali.

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Bibliografia


Ultima modifica dell'articolo: 10/11/2016