Camomilla

Chamomilla recutita (L.) Rausch. (Matricaria camomilla L.)


Fam. Asteraceae (Compositae)
Tubuliflorae
Fr. Matricaire camomille
Ing. German chamomile
Sp. Manzanilla alemana
Ted. Kamille

Descrizione

La camomilla è una pianta erbacea, annua, alta 20-50 cm con portamento eretto e fusto sottile, radice fascicolata; foglie sessili, bipennatosette, divise in sottili lacinie.
Infiorescenze a capolino, riunite in corimbi, portate da un lungo peduncolo. I capolini hanno un diametro di 10-17 mm e presentano un involucro costituito da 12-17 brattee ed un ricettacolo di forma emisferica o conica, glabro e cavo all'interno (differenza con la camomilla romana), il che conferisce al disco interno una certa convessità. I capolini hanno fiori gialli, tubulosi, ermafroditi al centro e fiori bianchi, ligulati, femminili in posizione distale.
Ciascun fiore tubuloso ha una corolla gialla che si divide terminalmente in 5 denti, e presenta 5 stami singenesii e ovario infero con un solo ovulo basale. La ligula dei fiori distali bianchi si divide in 3 denti terminali.
Fiorisce da maggio ad agosto
Il frutto è un achenio molto piccolo, sub-cilindrico, leggermente incurvato e di colore giallastro, con la faccia dorsale convessa e la faccia ventrale con 3-5 coste longitudinali. I semi sono senza endosperma. Pappo assente. Ha odore molto caratteristico, penetrante e sapore amarognolo.

La camomilla

Areale

La camomilla è originaria dell'Europa, poco frequente ad altitudini superiori ai 300-400 m s.l.m. E' comune nei seminati e negli orti, ma è anche coltivata

Coltura

La camomilla è coltivata soprattutto in Germania, Ungheria, Jugoslavia, Unione Sovietica, Egitto, Argentina, oltre che in diversi altri Paesi europei. Pur essendo una pianta annuale, la coltura può durare dai 3 ai 7 anni, per via dei capolini rimasti sulla pianta che, disseminando, perpetuano spontaneamente la specie. L'impianto si esegue di norma in estate distribuendo a "spaglio" su terreno ben livellato e sminuzzato, 1-2 Kg/ha di seme miscelato con materiale inerte di granulometria e peso specifico simili (segatura di legno).

Le semine precoci (luglio) danno risultati migliori di quelle tardive e delle precocissime (primavera, questa è sconsigliabile perché un'eventuale siccità estiva inciderebbe negativamente sulla sopravvivenza delle giovani piantine di camomilla).
Densità:ottimale è l'impianto di 20-25 piante per m2.
Essendo il seme piccolo è sconsigliabile il suo interramento dopo la semina (per evitare fenomeni di dormienza secondaria e difficoltà di emergenza), ma anche una distribuzione troppo superficiale, che favorisce la perdita di semente ad opera del vento.

Oggi per la camomilla si usa la tecnica di semina a file distanziate 30-35 cm; i vantaggi sono l'utilizzo di minor quantità di semente, avere impianti più uniformi ed infine, utilizzando seminatrici particolari dotate di piccoli rulli dentati, rendere più intimo il contatto del"seme" col terreno, riducendo così la probabilità di spostamento ad opera del vento.
Esigenze colturali: poco esigente dal punto di vista nutrizionale: la tecnica ordinaria non richiede infatti concimazioni su terreni dotati di media fertilità. L'apporto di potassio, in particolare sembra essere dannoso perché ridurrebbe il contenuto in olio essenziale. La camomilla è abbondante nei terreni forti, asciutti e sassosi, ma si adatta male ai terreni acidi sui quali produce un'essenza scadente. Tollera i terreni salini e vegeta discretamente in presenza di pH elevati (9).

Avversità: non destano grandi preoccupazioni, anche se la camomilla è attaccata da vari parassiti.
Funghi: Alternaria spp, che attacca le foglie, Peronospora leptosperma, che danneggia tutta la parte aerea, Fusarium spp, che attacca l'apparato radicaleInsetti: lepidotteri, Cucullia chamomillae Schiffe C.artemisiae Hufn., le cui larve danneggiano i capolini, Emitteri, come Aphis fabae Scop., Brachicaudus helichrysi Kalt. e B.cardui, che provocano danni a foglie e steli, Eterottero, Nysius minor Dall., che attacca i capolini,un minatore fogliare, Autographia chryson Esqr,un coleottero, Stegibium paniceum L., che danneggia i capolini conservati,Afidi, che possono essere controllati con esteri fosforici o con afidici specifici.
Piante infestanti: si possono usare vari diserbanti sia alla semina, sia alla post emergenza.
In alcuni casi sul materiale erboristico sono stati trovati residui di erbicidi, in particolare fenossiderivati, il cui impiego risulta quindi sconsigliabile.

Droga

I capolini di camomilla essiccati, contenenti un olio essenziale con alfa-bisabololo, camazulene, farnesene, apigenina, flavoni, cumarine.

Usi

In prodotti dietetici: in liquoreria.
Camomilla in fitoterapia ed erboristeria: come spasmolitica (estratto acquoso sotto forma di bagni ed infusi), antinfiammatoria ed antibatterica (soprattutto l'estratto alcolico). In Italia è utilizzata anche come blando sedativo per combattere l'insonnia e l'ansia, nella terapia di affezioni gastrointestinali, stomatiti e dermatiti, usi ginecologici e pediatrici.

Il capolino di camomilla contiene un olio essenziale, l'azulene con azione sedativa del sistema nervoso centrale, ed un etere diciclico che svolge un'azione antispasmodica sull'apparato digerente. La camomilla ha inoltre azione cicatrizzante ed emmenagoga.

In cosmetica la camomilla viene utilizzata per vari trattamenti cutanei per l'azione calmante ed antiflogistica nei confronti dell'epidermide, dovuta alle mucillagini e per schiarire i capelli.

Un fazzoletto imbevuto di camomilla fredda tamponato sulle palpebre al risveglio è un ottimo rimedio per attenuare il gonfiore delle occhiaie.